Ripatrimonializzazione Alitalia

Alitalia ha passato degli anni grigi e ancora oggi i problemi non sono del tutto risolti. Proprio al termine di una lunga riunione del consiglio di amministrazione, é emersa una situazione patrimoniale ed economica critica: il rischio é addirittura quello che non si riescano neanche a pagare con puntualità gli stipendi dei dipendenti (secondo quanto riportato da “fonti autorevoli” de Il Giornale).

Il consiglio di amministrazione ha quindi puntato l’obiettivo alla ripatrimonializzazione di Alitalia: nello specifico il cda ha fissato a circa 150/200 milioni di euro la somma che occorre al più presto alla società. Attraverso quale canale sarà possibile reperire questa liquidità finalizzata a colmare le lacune patrimoniali e di liquidità dell’azienda?

Ripatrimonializzazione Alitalia

Stavolta saranno gli azionisti a dover mettere mano al portafoglio: il cda ha infatti optato per un finanziamento soci nei confronti della società. Ma gli azionisti saranno disponibili per salvare la compagnia? Proprio per rispondere a questa domanda, il consiglio è stato riconvocato per il 4 febbraio, al fine di capire innanzitutto quale sia l’effettiva disponibilità degli azionisti a investire ancora nell’azienda e, successivamente, deliberare l’ammontare esatto del prestito e la sua ripartizione.

Perchè un prestito e non altre fonti, per esempio un aumento di capitale? Il finanziamento é immediato, al contrario, un aumento di capitale richiederebbe tempi e procedure (delibera assembleare, etc) che, in un periodo di urgenza non sono ammissibili. Inoltre, la società vuole in questo modo attirare i finanziatori garantendo la restituzione del prestito: le azioni rappresentano infatti capitale di rischio, che può fruttare o andare perso. Un finanziamento va invece restituito, con gli interessi. Un prestito infine, non altera il peso degli azionisti nel capitale: ognuno rimarrà con la sua propria quota.

Nonostante le condizioni non proprio rosee in cui versa Alitalia, Air France continua a essere interessata a una partnership tra le due compagnie: come sottolineato dal capo della compagnia francese Jean-Cyril Spinetta, una forte alleanza tra le due società porterebbe a entrambe i migliori ritorni possibili. Air France quindi non si arrende e ora che Alitalia non può più esimersi dal prendere decisione, scegliendo tra varie offerte, Air France rinnova la sua proposta, in vista del prossimo consiglio di amministrazione del 4 febbraio.

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