Ritenuta d’acconto 20 o 21 per cento: tutte le risposte

In molti si chiedono se l’aumento al 21 per cento dell’IVA sia da estendersi anche alla ritenuta d’acconto sulle prestazioni occasionali. Tra l’altro, non é da escludere che a luglio 2013 l’IVA salga al 22 per cento, come previsto dall’ex governo Monti. Dopo le riforme del governo Monti quindi, sulle notule per collaborazioni occasionali, si applica la percentuale del 20 o del 21 percento?

Assolutamente rimane al 20%. L’aumento al 21% si applica solo all’IVA (imposta sul valore aggiunto) e quindi solo a chi ha una partita IVA. I lavoratori occasionali invece, sono collaboratori senza partita IVA, che emettono ricevute inserendo solo la ritenuta acconto, che rimane quindi immutata al 20%. Quindi, la ritenuta d’acconto é ancora al 20 per cento e si calcola sull’imponibile lordo. Di seguito un esempio di calcolo e un fac simile ricevuta per prestazione occasionale, su un compenso lordo di 600 euro.

 

Nostro Nome e Cognome
Indirizzo e tel.
Codice fiscale

Spett.le Nome del committente
Indirizzo e Tel.
Codice Fiscale e Partita IVA

Nota n. ___  del ________

Io sottoscritto______________, nato a____________ il_______________

e residente a__________ in via_____________________________ al n.__

RICEVO in data ________________________________la somma di € 480

quale compenso per la prestazione di _____________ eseguita nel periodo ____________

Compenso 600 euro
Ritenuta d’acconto 20% 120 euro
Netto a pagare 480 euro

La prestazione é esclusa dall’applicazione dell’IVA, ai sensi dell’art. 81 comma 1, lettera L, del D.P.R. 917/86 e art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26/10/1972.

Pagamento da effettuarsi a mezzo bonifico:
Istituto di credito:________________________
IBAN:_________________________________
Conto intestato a:________________________

Data e Firma

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