Scadenza cedolare secca: acconto e saldo

La cedlare secca, rappresenta un regime agevolato per i proprietari di appartamenti locati. Permette infatti di pagare un’imposta sostitutiva al posto della classica IRPEF, inoltre, alla registrazione del contratto di affitto, non si pagano l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Chi ha uno o più appartamenti locati però, non deve dimenticare le scadenze: sebbene spesso l’Agenzia delle Entrate conceda delle proroghe, è sempre consigliabile tenere bene a mente tutte le date in cui va effettuato il pagamento che, se supera una certa cifra, può essere rateizzato.

Affitto

Affitti: quando fare i versamenti

Per il pagamento dell’imposta sostitutiva dovuta a titolo di cedolare secca, sono previste queste regole:

1. La cedolare secca si calcola sulla base del reddito generato da affitto nell’anno precedente. Quindi, nel 2016 si paga l’imposta calcolata sul canone annuo percepito nel 2015 e così via.

2. Se l’importo dell’imposta da pagare non supera i 51,65 euro, non è dovuto acconto, ma solo un’unico importo a saldo. Se invece l’importo è superiore a 51,65 euro, è dovuto l’acconto (pari al 95% dell’imposta), da pagare secondo queste modalità:

– in un’unica soluzione, se la somma dovuta è minore di 257,52 euro, da pagare entro il 30 novembre;
– in due rate, se la somma dovuta è maggiore di 257,52 euro:

  • la prima, pari al 40% (del 95%), da pagare entro il 16 giugno
  • la seconda, pari al rimanente 60% (del 95%), da pagare entro il 30 novembre.

Il saldo invece (ossia il restante 5%) va pagato entro la scadenza del 16 giugno dell’anno dopo (nel nostro esempio, nel 2017). E’ possibile anche pagare il saldo entro 16 luglio, con una maggiorazione dello 0,40%.

Per il primo anno di affitto, non è dovuto acconto, poichè, ovviamente, manca la base imponibile (ossia l’imposta sostitutiva calcolata sul periodo precedente). Si paga quindi l’importo dovuto, solo a saldo, a giugno/luglio dell’anno successivo (nel nostro caso, sempre nel 2017).

Il pagamento va eseguito tramite modello F24, utilizzando questi codici tributo:

1840 per il versamento dell’acconto prima rata
1841 per il versamento dell’acconto seconda rata o dell’unica soluzione
1843 per il versamento del Saldo.

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