Servizi a pagamento

Stavi navigando su internet con il cellulare, hai chiuso un banner fastidioso e pochi secondi dopo ti è arrivato un SMS che ti notifica dell’attivazione di un abbonamento di contenuti sexy a pagamento di 5 euro a settimana. Ti hanno truffato con i classici servizi a pagamento per cellulari. Non ti preccupare.

In questa guida definitiva alla disattivazione dei servizi a pagamento ti spiego come funzionano, qual è la procedura specifica da adottare con gli operatori wind, tim, vodafone e tre, dunque come attivare il servizio di blocco dell’attivazione e ricevere il completo rimborso della somma truffata.

Cosa sono e come funzionano

Da quando è possibile navigare su internet dal cellulare, purtroppo c’è qualcuno che ha trovato terreno fertile per attuare comportamenti non proprio ortodossi. Quando navighi su qualche sito dal tuo smartphone e appaiono strani banner, devi stare attentissimo a ciò che clicchi. Purtroppo a volte spuntano dei banner ingannevoli, che se cliccati anche inavvertitamente, attivano degli abbonamenti non richiesti.

I banner a cui devi stare attento hanno delle caratteristiche piuttosto ambigue:

  • Ti informano che hai vinto una somma di denaro e ti invitano a cliccare per riceverla;
  • Ti avvisano che il tuo cellulare è stato infettato da un virus e ti invitano a cliccare per scaricare un antivirus;
  • Ti comunicano che un tuo servizio (per esempio Whatsapp, che in realtà è gratis) sta per scadere e ti invitano a cliccare per il rinnovo.

La cosa peggiore poi, è che anche se te ne accorgi subito che si tratta di una truffa e provi a cliccare la X per chiudere il banner, non si chiude assolutamente. Anzi, è come se avessi cliccato OK per l’attivazione del servizio.

Così succede che, le persone più sprovvedute attivano abbonamenti non richiesti, chi invece se ne accorge subito che si tratta di un banner ingannevole, comunque attiva il servizio anche non volendo. Per non parlare poi che, sempre più spesso, i banner sembrano così verosimili, che inducono veramente al clic facile.

Ad ogni modo, si tratta sempre di una vera a propria truffa. L’attivazione degli abbonamenti deve avvenire in maniera consapevole e trasparente e l’AGCOM ha chiaramente sancito la responsabilità degli operatori telefonici (Wind, Tre, Vodafone, Tim…). Se quindi sul tuo cellulare ti ritrovi un servizio a pagamento non richiesto, contatta subito il tuo operatore per:

  • Disattivarlo;
  • Inserire un blocco che impedisce in futuro nuove attivazioni non richieste (il cosidetto “barring”);
  • Ottenere il rimborso di quanto ti è stato sottratto.

Di solito questi abbonamenti prevedono un costo di circa 5 euro a settimana, per un totale di 20 euro mensili. I gestori rimborsano al massimo un mese di abbonamento, in quanto si presuppone che l’utente, in questo arco di tempo, se ne accorga dell’abbonamento. Anche perché 20 euro non sono pochi e si nota la decurtazione sul credito telefonico.

Il massimo rimborso che puoi ottenere quindi, è pari al costo che l’abbonamento non richiesto ti ha scalato nell’ultimo mese. Chiaramente, se il servizio a pagamento è attivo da una sola settimana, riceverai il rimborso di una settimana, se è attivo da due, riceverai il rimborso di due, ma se è attivo da un mese e mezzo, riceverai il rimborso massimo, ossia pari a un mese, non di più.

Wind

Per disattivare uno o più servizi a sovrapprezzo, devi contattare il servizio clienti al 155 e parlare con un operatore. La sequenza di tasti per parlare con l’operatore è:

  1. Tasto 2 (assistenza operatore);
  2. Tasto 3 (richiedi aiuto assistente).

Chiedigli dunque:

  • Di verificare se sul tuo numero sono attivi servizi a sovrapprezzo;
  • Di disattivarli;
  • Di rimborsarti l’importo che ti è stato ingiustamente decurtato;
  • Di bloccare l’attivazione di servizi in sovrapprezzo. In questo modo, se in futuro dovessi per sbaglio cliccare su uno dei banner fraudolenti, nessun abbonamento ti sarà attivato. I servizi a pagamento bloccabili sono quelli che iniziano con 899, con 4 e tutti gli altri servizi a sovrapprezzo.

Tim

Se sul tuo numero è attivo un servizio a pagamento non richiesto, tipo Palmago, puoi chiedere la disattivazione semplicemente chiamando il servizio clienti Tim al 119. La sequenza di tasti per parlare con l’operatore è:

  • Tasto 4 (assistenza tecnica, commerciale e amministrativa);
  • Tasto 2 (assistenza amministrativa);
  • Tasto 6 (per parlare direttamente con l’operatore).

Chiedigli dunque di:

  • Disattivare tutti i servizi a pagamento non richiesti;
  • Rimborsarti il denaro che hai speso per questi abbonamenti che non ti interessavano;
  • Bloccarne l’attivazione futura (barring).

È compito del servizio clienti fornire assistenza per la disattivazione, il rimborso e il blocco di questi abbonamenti. Se non ti va di parlare con un operatore, puoi agire anche tramite sms. Invia un messaggio (è gratuito):

  • Al numero 119 con scritto “disattivazione servizi VAS”, per disattivare tutti gli abbonamenti a sovrapprezzo;
  • Al 119 con scritto “reclamo servizi VAS non richiesti” per avere il rimborso.

Attenzione

Non è possibile chiedere il barring (ossia il blocco) tramite sms, devi chiamare il 119 e parlare con un operatore.

Vodafone

Anche con Vodafone puoi chiedere la disattivazione dei servizi telefonici, il rimborso e il blocco totale (barring) chiamando un operatore telefonico all’assistenza clienti 190.

In alternativa, per il blocco puoi fare anche tutto da solo, online tramite il sito Vodafone.it, a cui devi essere registrato. Se non sei registrato puoi farlo in pochi minuti, cliccando su registrati e inserendo i tuoi dati. Dopo esserti loggato con la tua password e username, per procedere al blocco dei servizi digitali a sovrapprezzo, segui questi passi:

  1. Clicca sul tuo numero di cellulare, quello su cui vuoi bloccare i servizi digitali a pagamento;
  2. Clicca su “La tua offerta” e poi su “Gestisci le tue promozioni”. Qui puoi bloccare e disattivare i servizi.

Tre

Anche in questo caso devi chiamare il servizio clienti al 133. La sequenza di tasti per parlare con l’operatore è:

  • Tasto 2 (servizio di assistenza telefonica);
  • Tasto 2;
  • Tasto 2 (verificare consumo);
  • Tasto 1 (maggiori informazioni sulla linea);
  • Tasto 9 (per parlare direttamente con l’operatore).

Chiedi dunque all’operatore di:

  • Verificare i servizi a sovrapprezzo attivi sul tuo numero;
  • Disattivarli immediatamente;
  • Rimborsarti dei soldi che ti sono stati ingiustamente scalati. Puoi ottenere un rimborso per un periodo massimo di un mese (quindi circa 20 euro, perchè di solito questi servizi costano sui 5 euro a settimana);
  • Bloccarli per il futuro (cosiddetto “barring). In questo modo, anche se un domani, durante la navigazione in internet, dovessi imbatterti in qualche banner fraudolento, nulla ti sarà comunque attivato, anche se clicchi per sbaglio su quel banner.

L’operatore è obbligato a disattivare il servizio, rimborsarti e attivare il blocco su tua richiesta. L’Agcom infatti ha sancito la corresponsabilità tra operatore telefonico e queste aziende terze che gestiscono i servizi in abbonamento.