Sostituto d’imposta

È la prima volta che fai la dichiarazione dei redditi e non sai chi sia il sostituto d’imposta? Gestisci la rendicontazione del condominio in cui vivi e non sai chi indicare come sostituto d’imposta nel modello F24? Non ti preoccupare, c’è una prima volta per tutti, l’importante è non sbagliare soprattutto in ambito fiscale.

In questa guida ti spiego chi è il sostituto d’imposta, come compilare correttamente il 730 o controllare quello pre-compilato, come funziona la certificazione unica, chi indicare nel caso del condominio, come richiedere il rimborso IRPEF e infine come presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle entrate.

Chi è

Il sostituto di imposta é il datore di lavoro: quest’ultimo infatti decurta dallo stipendio del dipendente (o collaboratore) le tasse e le versa per nome e conto del lavoratore. Proprio per questo si chiama “sostituto di imposta”: perché nei rapporti con il fisco sostituisce il dipendente, esonerandolo quindi da tutta una serie di adempimenti burocratici.

La legge italiana ha deciso che sia direttamente il datore di lavoro il soggetto responsabile a riscuotere le tasse e a versarle al fisco per vari motivi:

  1. Per semplificare al contribuente i rapporti con il fisco;
  2. Per avere certezza del pagamento dei tributi.

730

In fase di dichiarazione dei redditi (tramite 730 o modello Unico) é molto importante indicate l’esatto sostituto di imposta, perché sarà tramite quest’ultimo che otterrai l’eventuale rimborso IRPEF spettante.

Se hai il 730 pre-compilato e hai cambiato lavoro (quindi il sostituto di imposta é diverso da quello che hai trovato pre-impostato dall’Agenzia delle Entrate) devi selezionare sul 730 l’opzione “nuovo Sostituto” e quindi indicarne tutti i dati nella sezione “Dettagli del sostituto”.

Puoi presentare il Modello 730 se sei un lavoratore dipendente, un collaboratore, ma anche se non hai più un sostituto di imposta (per esempio per licenziamento o perdita di lavoro).

Se sei senza sostituto di imposta, perché al momento sei disoccupato (o comunque sai che al momento del rimborso non avrai sostituto di imposta), sul 730 devi scegliere l’opzione “Nessun sostituto”.

Se dalla dichiarazione dei redditi risulta che hai un credito verso l’Agenzia delle Entrate, il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Se invece sei a debito, dovrai effettuare il pagamento dell’importo dovuto tramite modello F24.

Firma

Ogni anno, entro il 28/29 febbraio, il sostituto di imposta é tenuto a consegnarti la CU (Certificazione Unica), un documento in cui sono indicati tutti i redditi che hai percepito e tutte le tasse che il datore di lavoro ha sottratto alla tua busta paga per versarle al fisco. La Certificazione Unica riporta anche la data di consegna della stessa e la firma del datore di lavoro.

La CU é molto importante perché con essa potrai presentare la dichiarazione dei redditi e, se ti spetta, ottenere un rimborso sull’IRPEF pagata. Se infatti durante l’anno hai avuto determinate spese (spese mediche, scolastiche, interessi sul mutuo per la prima casa), hai diritto a un rimborso dell’IRPEF pagata. Tale rimborso o otterrai direttamente sulla busta paga (di luglio) o sulla pensione INPS (di agosto).

Condominio

Anche il condominio può essere un sostituto d’imposta: basi pensare per esempio allo stipendio del portinaio, ai compensi di ingegneri, professionisti…). Il condominio ha infatti un suo codice fiscale e versa al fisco le ritenute d’acconto per nome e conto dei lavoratori o collaboratori di cui si avvale. Chiaramente, essendo il condominio un soggetto “virtuale”, la persona che si occupa di tutto ciò é l’amministratore.

L’amministratore versa al fisco la ritenuta d’acconto tramite modello F24 intestato al condominio, entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento al dipendente/collaboratore. Sempre l’amministratore, al 31 dicembre di ogni anno, deve comunicare all’Anagrafe Tributaria, tramite il modello Unico (quadro AC) la somma di beni e servizi acquistati durante l’anno e i dati dei fornitori.

Rimborso IRPEF

Le tempistiche dipendono dalla tua condizione lavorativa:

  1. Se sei lavoratore dipendente, otterrai il rimborso nella busta paga di luglio;
  2. Se sei pensionato INPS, otterrai il rimborso nella pensione di agosto;
  3. Se invece non hai un sostituto di imposta e hai presentato il 730, riceverai il rimborso in tempi più lunghi. Negli anni precedenti il rimborso é arrivato entro dicembre.

E’ possibile ottenere l’accredito:

  • Sul tuo conto corrente bancario o postale;
  • Tramite bonifico intestato a tuo nome presso un ufficio Poste Italiane;
  • Tramite vaglia cambiario emesso dalla Banca d’Italia se l’importo é inferiore a 2.999 euro.

Dichiarazione dei redditi

Ogni anno i sostituti di imposta devono presentare all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica in cui dichiarare tutte le ritenute operate.

La certificazione deve essere trasmessa all’Agenzia in via telematica, solitamente entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento. La Certificazione Unica deve indicare tutti i compensi pagati a dipendenti e collaboratori, ma anche quelli a titolari di partita IVA in regime dei contribuenti minimi o forfettari.

Per questi soggetti, sebbene non sia previsto il pagamento di ritenuta d’acconto, l’Agenzia delle Entrate richiede l’indicazione dei loro compensi, non tanto per quantificare le ritenute operate (che appunto non ci sono), ma semplicemente per rafforzare i controlli fiscali in generale.

Quindi, il sostituto di imposta che ha pagato collaboratori in regime dei minimi o forfettario, nella CU alla sezione “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi” deve compilare i seguenti punti:

  • 4. “ammontare lordo erogato”;
  • 7. “Altri importi non assoggettati a ritenuta”.