Tabelle ANF 2014 Inps

Dal 1 gennaio 2014, l’INPS ha aggiornato i limiti reddituali entro i quali si ha diritto agli assegni familiari (conosciuti anche come ANF: assegni al nucleo familiare). I nuovi importi, in vigore a partire dal 1 luglio 2014, sono stati calcolati tenendo presente l’aumento del costo della vita nell’ultimo anno e sono validi fino al 30 giugno 2015 (sempre che, il Governo con qualche “scherzetto” improvviso non abbassi ulteriormente il limite).

Gli ANF sono infatti somme che l’INPS eroga a favore dei lavoratori che posseggono determinati requisiti: hanno un reddito al di sotto di un certo limite e hanno familiari a carico. Di seguito un file con le tabelle ANF INPS aggiornate, a chi spettano, come richiederli e i moduli da compilare per la domanda.

Liquidazione ferie

Gli assegni familiari INPS spettano a:

– lavoratori dipendenti (a tempo determinato, indeterminato, anche part-time);
– lavoratori a progetto, parasubordinati e che quindi sono iscritti alla gestione separata INPS;
– pensionati;
– persone in mobilità o cassa integrazione o che percepiscono l’indennità di disoccupazione;
– lavoratori domestici (per esempio colf e badanti).

Come calcolare l’importo spettante dell’assegno familiare

I parametri da considerare sono due:

– il Reddito familiare complessivo, ossia la somma di tutti i redditi dei singoli familiari, relativa all’anno precedente;
– il Numero dei componenti della famiglia. Hanno diritto all’assegno familiare: il coniuge, i figli e i fratelli e i nipoti se orfani e non sposati.

Quanto spetta? Qual é l’importo dell’assegno per numero dei componenti il nucleo familiare? A questo link la tabella aggiornata a seguito della circolare n.76 del 11-06-2014, la quale contiene tutti i limiti reddituali e i nuovi importi dell’assegno per gli aventi diritto.

Come e a chi presentare la richiesta per l’assegno familiare

La domanda può essere presentata al datore di lavoro o all’INPS per i pensionati (a questo link il modulo richiesta assegni familiari INPS), ma anche tramite patronati e intermediari dell’Inps. L’importo, se accolta la domanda, viene accreditato direttamente sulla busta paga dal datore di lavoro, per conto dell’Inps o direttamente sulla pensione.

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