Testamento olografo

Hai deciso che vuoi scrivere un testamento con cui suddividere i tuoi beni tra i tuoi possibili eredi? Vuoi donare una parte della tua futura eredità ad una persona in particolare? Allora prendi carta e penna e scrivi un testamento olografo: il modo più semplice ed economico, quanto soprattutto legale, per esprimere le tue ultime volontà.

In questa guida ti spiego come funziona questo testamento, come devi scriverlo, quali sono le condizioni che puoi includere e quali no, ti offro un modello da cui puoi copiare la tua versione ed espanderla, dunque ti indico dove puoi depositarlo e quanto costa farlo. Infine ti spiego come sarà aperto ed utilizzato dai tuoi futuri eredi.

Cos’è

Il testamento olografo rappresenta la forma più facile di espressione delle ultime volontà: può infatti essere scritto su carta semplice e senza notaio e testimoni. Proprio per questa ragione, è la forma di testamento più utilizzata.

Il fatto che rappresenti un metodo semplice, economico e quindi accessibile a tutti, non significa che sia del tutto privo di regole. Il testamento olografo infatti, affinché sia valido deve rispettare alcune regole formali:

  1. Deve essere scritto di pugno dal testatore e nessun altro, con grafia leggibile, anche in stampatello. Non sono ammessi testamenti scritti al computer.
  2. Deve presentare data completa (giorno, mese e anno) e firma intera del testatore.

La mancanza di uno di questi due punti rende invalido il testamento.

Il testatore può lasciare i suoi beni a chi desidera, ma deve tener conto che una parte della sua eredità spetta ai suoi eredi universali (cosiddetta quota legittima) e solo un’altra parte può essere attribuita a proprio piacimento (cosiddetta quota disponibile). Se le volontà del testatore ledono la quota di legittima di un erede legittimo, questi può impugnarlo e pretendere la sua parte attribuitagli per legge.

Come farlo

Non ci sono forme precise per scrivere il proprio testamento. L’aspetto che conta, è che siano presenti i requisiti essenziali suddetti (scrittura di proprio pugno, data e firma), oltre alla formula di inizio del testamento (“Io……..nella mia pena facoltà di intendere e di volere, lascio …..a……). Il testamento olografo può essere redatto senza notaio e non occorrono neanche i testimoni.

Come si scrive e cosa serve

La formula per la scrittura del testamento è davvero molto semplice, non occorre rispettare formule particolari, se non appunto ricordare di apporre data, firma e di scrivere il testamento di proprio pugno. Occorre inoltre sottolineare che, nel lasciare dei beni in eredità, non possono essere apposte condizioni, che diventano nulle (non annullano il testamento).

Esempio

La nonna che lascia una casa al nipote a condizione che non si sposi. È una condizione non valida perché di fatto limita la libertà del beneficiario (il nipote, al quale la casa andrà comunque, che si sposi o meno).

Fac simile

Non ci sono particolari forme da rispettare per la stesura del testamento. Come già detto, l’unico aspetto necessario è la presenza dei seguenti requisiti:

  • Formula di inizio in cui si dichiara di essere in pieno possesso della capacità di intendere e volere;
  • Data e firma;
  • Il testamento deve essere scritto dal pugno del testatore.

Un modello di testamento perfettamente valido può essere il seguente:

Esempio

Io sottoscritto/a ………………………………….. nato a ……………………..il ………………..
nella piena capacità di intendere e di volere, al momento della mia morte dispongo che i miei beni siano assegnati in eredità ai seguenti beneficiari:

 

– Bene 1 a …………………….
– Bene 2 a……………………..
– etc.

 

Data ……………………
Firma……………………

Testamento Word

Scarica subito un modello fac simile in Word del testamento olografo da utilizzare come esempio.

Testamento PDF

Scarica subito un modello fac simile in PDF del testamento olografo da utilizzare come esempio.

Attenzione

I file pdf e word possono solo servirti come “brutta copia” o per darti un’idea di quello che devi scrivere. Ricorda che dovrai trascrivere il tuo testamento a mano, altrimenti non sarà valido!

Apertura e pubblicazione

Chiunque sia in possesso di un testamento olografo, appena viene a sapere della morte del testatore deve recarsi presso un notaio affinché venga reso pubblico (pubblicazione del testamento) e tutti gli interessanti vengano a conoscenza del suo contenuto. La mancata consegna, costituisce occultamento di testamento olografo e rappresenta un reato perseguibile penalmente.

Registrazione

Una volta consegnato il testamento, il notaio alla presenza di due testimoni, redige un verbale di pubblicazione che contiene anche il testo del testamento e avvisa eredi e legatari di cui si conosce il domicilio. Il testamento pubblicato è poi registrato presso la cancelleria del tribunale (dell’ultima residenza del defunto) nel registro delle successioni (cosiddetta trascrizione).

Attenzione

Non esiste un termine entro il quale il testamento deve essere presentato al notaio. Il codice civile sottolinea che chiunque ne sia in possesso deve subito consegnarlo a un notaio. Ma se il testamento viene allo scoperto e consegnato al notaio anche anni e anni dopo, è sempre valido.

Costi

Se hai deciso di scrivere un testamento olografo, ovviamente non hai alcun costo, è gratis. Dopo di ché puoi decidere di conservarlo nel cassetto (e rischiare che vada perso o distrutto) o depositarlo presso un notaio.

I costi di deposito presso un notaio sono di circa 100/200 euro e alcuni professionisti offrono questo servizio gratuitamente. In alternativa puoi affittare una cassetta di sicurezza in banca oppure consegnare più copie agli eredi (le copie devono essere tutte scritte di tuo pugno e non fotocopiate).

Se invece sei uno degli eredi e il testamento del defunto è in tuo possesso, devi occuparti della pubblicazione. Devi quindi rivolgerti al notaio. In questo caso, i costi vanno dai 100 ai 1.500 euro e dipendono dalla presenza di immobili e da quanto è complicata la situazione ereditaria (se il notaio dovrà viaggiare, ecc.).

Validità

Essendo il testamento olografo una forma molto libera di testamento, affinchè sia valido è solo necessario che sia redatto di proprio pugno, che contenga data e firma del testatore e che, ovviamente, contenga in maniera comprensibile le disposizioni di assegnazione dell’eredità.

Un testamento olografo non consegnato al notaio e non pubblicato non può, ovviamente, sortire i suoi effetti. Tuttavia, chiunque abbia interesse e ritiene che qualcuno stia nascondendo il testamento, può presentare ricorso al tribunale.

Nullità

La nullità può essere fatta valere presso il tribunale, da chiunque ne abbia interesse senza alcun termine di prescrizione. Un testamento olografo è nullo quando:

  1. Manca la data;
  2. Manca la firma;
  3. Non è stato scritto completamente da pugno del testatore;
  4. È reciproco. È nullo un unico testamento dove due persone dispongono l’uno per l’altro).
  5. Si rimette alla volontà di un terzo, per esempio si da’ a un terzo la possibilità di scegliere gli eredi.
  6. Contiene disposizioni contrarie alla legge.

Il testamento può essere interamente nullo (nei casi suddetti) oppure contenere clausole nulle. Per esempio la nonna che lascia la casa al nipote se costui non si sposa è nulla. Il nipote avrà la casa, indipendentemente dalla sua situazione coniugale o meno.

Impugnazione

Chiunque ne abbia interesse può impugnare un testamento olografo citando eredi e legatari in tribunale (è competente il tribunale dell’ultima residenza del defunto).

A maggior ragione può impugnarlo se ritiene che sia stato scritto contro la volontà del testatore, su cui qualcuno abbia usato violenza o dolo o imbrogli per farlo cadere in errore. Se ritieni che qualcuno stia occultando il testamento, puoi presentare ricorso al Tribunale.

Se ritieni che il testamento sia falso, il procedimento corretto da intraprendere non é né l’atto di disconoscimento né la querela di falso: devi fare domanda di accertamento negativo e provare quanto contestato, come precisato dalla sentenza delle Sezioni Unite n.ro 12307 del 15/06/2015 n. 12307.

In questo caso occorrono delle perizie grafologiche o grafotecniche (che prima erano chiamate “perizie calligrafiche”) di un professionista grafologo che, comparando la grafia con altri documenti, può stabilire se si tratta di un documento autentico o falso.

Se ritieni che non testamento sia falso puoi agire in due modi:

  • Consultare prima un perito grafico e quindi ottenere un parere preventivo, prima di procedere con la domanda di accertamento negativo;
  • Procedere subito con quest’ultima, meglio se seguito da un legale di fiducia (anche se non è obbligatorio).

In questo caso il giudice nomina un consulente grafico di parte, mentre la controparte avrebbe la possibilità di nominare un suo tecnico. Alla fine il giudice dichiarerà il testamento vero o falso.