Testamento pubblico

Hai deciso di scrivere il tuo testamento ma non vuoi farlo da solo? Vuoi ricevere consulenza nella scrittura ad esempio per sottolineare la tua capacità di intendere e di volere? Quello che puoi fare è redigere un testamento pubblico con l’aiuto di un notaio di fiducia e di alcuni testimoni che comprovino la scrittura.

In questa guida ti spiego come funziona il testamento pubblico, quali sono i documenti necessari per farlo, come funziona la revoca e quante volte puoi modificarlo e aggiungere particolari, dove viene conservata la copia, quando è valido il testamento e in quali casi può essere impugnato dagli eredi. Ecco cosa devi sapere.

Cos’è

Il testamento pubblico (articolo 603 del codice civile) è un testamento redatto tramite atto di notaio. Se quindi hai deciso di fare un testamento pubblico devi recarti da un notaio, al quale alla presenza di due testimoni potrai rendere le tue ultime volontà.

Durante la stesura del testamento, il notaio deve limitarsi a dare indicazioni giuridiche sull’eredità da lasciare e non può modificare o completare le tue disposizioni.

Al termine della scrittura, il notaio legge ciò che ha scritto e tu puoi accettare il contenuto del testamento apponendo la tua firma. Il notaio in seguito, si occuperà si spedire all’Archivio Notarile distrettuale di competenza, una copia autentica del testamento in busta chiusa con ceralacca e con impronta del sigillo notarile.

Attenzione

Il testamento pubblico, é un titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 474 del codice di procedura civile.

Testamento segreto

Il testamento pubblico non è da confondersi con il testamento segreto, con il quale ci sono importanti differenze. Il testamento segreto viene scritto dal testatore e viene consegnato al notaio direttamente chiuso.

Si tratta quindi di un testamento del quale nessuno conosce il contenuto, neanche il notaio, che in questo caso si occuperà solo di accettarlo e redigere l’atto di ricevimento.

Quanto costa

Prima di scegliere il notaio, è sempre consigliabile chiedere più preventivi a vari notai, che per la determinazione della loro parcella dovrebbero far riferimento al D.M. 27/11 2001 in materia di onorai professionali. Ogni notaio impone la sua parcella, per cui i costi variano. I preventivi sono assolutamente gratuiti.

Il costo dipende dall’entità del patrimonio, dalla presenza di proprietà immobiliari, di aziende, dalla complessità dei rapporti giuridici che si intende regolare. Se si tratta di un patrimonio di modesta entità, sarà modesto anche il costo: si parte quindi da 300/500 euro per arrivare fino a 1000/1.500 euro.

Come farlo

Per far redigere un testamento pubblico devi recarti da un notaio, che ti chiederà i seguenti documenti:

  • Documento di identità;
  • Codice fiscale.

Non servono altri documenti. Non occorre quindi portare eventuali certificati di proprietà dei tuoi beni. Al massimo, per una tua comodità, è consigliabile che prima di recarti dal notaio, tu scriva su un foglio precisamente le tue volontà, in modo da aver tutto pronto quello che vorrai dire al notaio.

Alla presenza di due testimoni quindi, potrai elencare le tue disposizioni e il notaio si occuperà di metterle per iscritto. Puoi portare due testimoni scelti da te, purché non abbiano interesse al testamento (non possono quindi essere gli eredi). Oppure possono prestarsi da testimoni due impiegati dell’ufficio notarile stesso.

Di solito, all’appuntamento in cui il notaio scrive il tuo testamento, si precede un primo incontro nel quale il notaio osserva il testatore per comprendere la sua capacità di intendere e di volere e quindi la limpidezza del suo ragionamento. Per redigere testamento infatti, occorre la piena capacità di intendere e volere.

Revoca

Il testamento pubblico può essere revocato sempre e comunque: é infatti un atto revocabile illimitatamente. Puoi decidere di modificare o persino stralciare il testamento quando lo desideri e scriverlo nuovamente da capo.

Revoca e modifiche, quando intendi dare nuove disposizioni, possono essere effettuate con un nuovo testamento (pubblico o olografo), in modo:

  • Esplicito, indicando che si revoca in tutto o in parte il vecchio;
  • Implicito, senza far riferimento al vecchio testamento, ma contenendo volontà in contrasto col primo. In questo caso, se solo alcune disposizioni sono diverse, la successione sarà regolata un po’ dal vecchio testamento e un po’ dal nuovo, completandosi a vicenda.

Copia

Il testamento pubblico viene consegnato, a cura del notaio, all’Archivio Notarile di competenza della residenza del testatore.

Quando il testatore decede, se il notaio ha cessato l’attività oppure si è trasferito presso altro distretto notarile, gli interessati possono chiedere copia del testamento direttamente all’Archivio notarile. Prima occorre contattare l’ufficio per via telematica per sapere il costo della copia. La copia può essere richiesta:

  • Direttamente presso l’ufficio dell’Archivio;
  • Per corrispondenza;
  • Tramite fax;
  • Online.

I moduli da compilare per la richiesta della copia sono i seguenti:

  • Domanda copia atto notarile;
  • Richiesta per conoscere il costo della copia atto notarile. In questo modulo puoi indicare anche in che formato desideri ricevere la copia (cartaceo, informatico) e l’indirizzo a cui riceverlo.

Se non sai in quale archivio notarile è stato depositato l’atto, puoi consultare Archinota dove, inserendo il cognome del notaio, puoi sapere dove sono depositati i suoi atti e quindi ottenere l’indirizzo dell’Archivio Notarile desiderato.

Attenzione

La copia del testamento non può essere richiesta se il testatore è ancora vivo, se non dal testatore stesso.

Apertura e pubblicazione

Come sancito dall’art.623 del codice civile, appena il notaio ha notizia della morte del testatore, contatta gli eredi di cui conosce domicilio e per comunicare l’esistenza del testamento. Il notaio provvede quindi alla registrazione del testamento: sposta l’atto dal fascicolo degli atti di ultima volontà a quello degli atti tra vivi.

Se nel testamento è presente il riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio, il notaio, entro 20 giorni da questo passaggio, ne invia copia all’ufficiale dello stato civile competente affinché provveda all’annotazione.

Attenzione

L’apertura di un testamento pubblico non richiede la pubblicazione come invece deve avvenire per il testamento olografo: è già un atto pubblico e non richiede pubblicazione. Il notaio quindi si occupa solo di contattare gli eredi di cui si è a conoscenza del domicilio.

Validità

Il processo di redazione del testamento pubblico é molto complesso ed è affidato a un professionista che quindi si occupa di dare al testatore tutte le indicazioni giuridiche più opportune. Tuttavia, anche un testamento pubblico può essere invalido (nullo o annullabile). È nullo nei seguenti casi:

  • Il notaio non ha inserito per iscritto le volontà del testatore;
  • Non c’è la sottoscrizione del testatore o non è presente la dichiarazione del testatore sulle cause di ostacolo alla sottoscrizione;
  • Manca la sottoscrizione del notaio.

Gli altri difetti di forma rendono invece il testamento annullabile. Chiunque vi abbia interesse può presentare domanda al tribunale affinché si pronunci sull’invalidità del testamento.

Impugnazione

Chiunque ne abbia interesse può impugnare il testamento e avviare una causa giudiziaria per tutelare gli interessi che sono stati lesi (es. per lesione di quota legittimo o perché si è certi dell’incapacità del testatore al momento della redazione, ecc.). Prima di rivolgersi al tribunale però, è stata istituita la mediazione obbligatoria.

Occorre quindi che le parti, sostenute dai propri avvocati, si confrontino dinanzi a un organismo riconosciuto dal Ministero della Giustizia, per tentare la conciliazione. Solo se le parti non arrivano a un accordo si potrà procedere con la causa vera e propria.

Le cause di successione sono spesso tra le più costose, complicate e lunghe dell’ordinamento italiano. Tuttavia, entro la prima udienza, il giudice può dichiarare la causa “non procedibile”.