Tirocinio

L’università è un generatore di giovani talenti che non vedono l’ora di mettere in pratica la teoria già ampiamente assimilata. Per promuovere l’ingresso nel mondo del lavoro esistono due strumenti distinti che le aziende possono utilizzare per formare, e poi eventualmente assumere, i giovani ragazzi: il tirocinio e lo stage.

In questa guida ti spiego qual è la differenza tra tirocinio e stage, come funzionano, come si trova e come si attiva un tirocinio, come richiederlo all’estero, cos’è il progetto formativo, cos’è la relazione finale, dunque cos’è lo stage e come funziona quello a scopo di assunzione. Ecco qui tutto quello che devi sapere.

Cos’è e come funziona

Lo stage o tirocinio formativo rappresenta un momento di formazione presso un’azienda o un ente, con lo scopo di acquisire specifiche professionalità attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Spesso quando si parla di stage e tirocinio, il loro significato viene utilizzato in maniera equivalente.

Infatti, stage e tirocinio formativo rappresentano la stessa cosa. C’è però una differenza fondamentale che riguarda la motivazione: gli stage sono infatti volontari, mentre i tirocini sono obbligatori all’interno di specifici percorsi, per esempio per entrare in una scuola, per conseguire la laurea, per ottenere l’abilitazione alla professione.

Proprio per questa ragione, i tirocini veri e propri si chiamano anche tirocini “curriculari” perché appunto contemplati all’intero di un percorso di studio o di lavoro. Gli stage invece, spesso vengono definiti anche tirocini “extracurriculari”, in quanto non essenziali al conseguimento di un titolo.

Appartengono alla categoria di tirocini extracurriculari i tirocini:

  • Inserimento o reinserimento al lavoro (per disoccupati, inoccupati e in mobilità);
  • Post laurea.

Appartengono alla categoria di tirocini curriculari i tirocini:

  • Previsti in un percorso di studi pubblico (laurea o altro titolo);
  • Previsti da enti privati convenzionati, a cui occorre partecipare se si segue il percorso di studi dell’ente stesso.

Garanzia Giovani

A partire dal 2014, l’Italia ha aderito al programma “Garanzia Giovani” promosso dall’Unione Europea. Ad esso si può iscrivere ogni giovane che cerca lavoro e intende mettersi a disposizione anche per tirocini formativi.

Il programma prevede una serie di possibilità tra cui appunto quella di partecipare a stage di formazione presso aziende, anche a fini assuntivi. A loro volta, le aziende che assumono giovani iscritti al programma, accedono a diversi bonus.

Maggiori informazioni e la possibilità di aderire al programma, sia per le aziende che per i giovani, sono disponibili sul sito ufficiale Garanzia Giovani.

Normativa

La regolamentazione dei tirocini è di competenza regionale. Tuttavia, la Legge n.92 del 2012, ha elaborato delle linee guida generali che prevedono degli standard minimi a cui devono aderire i tirocini in tutta Italia e di tutti i tipi.

Inizialmente, la Legge n.99 del 2013, prevedeva che un datore di lavoro con sedi in più regioni, dovesse fare riferimento alle regole della Regione della sede legale. La Circolare ministeriale n. 35/2013 ha poi previsto la possibilità di applicare la disciplina del luogo di svolgimento del tirocinio, a scelta.

Infine, il 5 agosto 2014, l’accordo tra Governo e Regioni, ha partorito le Linee guida per stranieri extracomunitari, rivolto ai tirocini attivati con stranieri che completano in Italia dei percorsi di formazione iniziati nel proprio Paese.

Per quanto non disciplinato in questo accordo, si rimanda alle linee guida generali sui tirocini e ai relativi regolamenti regionali di attuazione.

Contratto

Il tirocinio formativo, che sia curriculare o extracurriculare, di orientamento o inserimento, non è mai riconducibile in alcun modo ad un rapporto di lavoro subordinato. Non rappresenta quindi un lavoro da dipendente, ma un accordo a sé stante, mirante alla formazione dell’individuo on the job.

Alla scadenza del tirocinio, se previsto (soprattutto nei tirocini di inserimento), il tirocinante viene assunto, ma occorre un contratto di assunzione ex novo.

Età massima

Non ci sono limiti di età per l’attivazione di uno stage o di un tirocinio. In tal senso esiste un unico limite: i tirocini di orientamento o post diploma o post laurea, devono essere attivati entro al massimo un anno dal conseguimento del titolo.

La durata massima (comprensiva di proroghe) di un tirocinio è stabilita dalle Regioni. Tuttavia, le linee guida generali, prevedono che:

  • I tirocini formativi e di orientamento non durino più di 6 mesi;
  • I tirocini di inserimento/reinserimento non durino più di un anno;
  • I tirocini attivati a favore di disabili non durino più di 24 mesi.

Cosa prevede il contratto

Il contratto di stage deve prevede espressamente la durata, il progetto formativo che si intende perseguire e il tutor aziendale che supervisionerà il processo formativo, il luogo ove sarà svolto, il compenso e il rimborso laddove previsti.

Progetto formativo

Il tirocinio di solito coinvolge tre soggetti:

  • L’ente promotore: la scuola o l’ente privato che promuove il tirocinio.
  • L’azienda ospitante.
  • Il tirocinante.

Le scuole/enti promotrici e le aziende che intendono ospitare un tirocinante devono stilare un apposito documento, denominato “progetto formativo“, che contenga l’iter, le fasi formative, e le competenze che devono essere acquisite durante tutto il percorso del tirocinante in azienda.

Il progetto formativo deve specificare:

  1. Il soggetto ospitante, ossia l’azienda, la sede, in quale settore opera.
  2. I tutor che vengono assegnati al tirocinante.
  3. Le indennità e i rimborsi spese.
  4. Gli obiettivi specifici del tirocinio.

Solitamente le Regioni deliberano degli appositi schemi che le azienda compilano insieme al tirocinante.

Retribuzione

Dal 2013 la legge ha stabilito che i tirocini devono essere retribuiti e lo stipendio minimo non può essere inferiore a 300 euro mensili. Se un’azienda propone un contratto di stage a titolo gratuito sta commettendo un illecito ed è quindi perseguibile legalmente.

Non c’è obbligo di retribuzione solo per i tirocini curriculari poiché, essendo previsti all’interno di un percorso di studi come quello universitario ed essendo finalizzati all’acquisizione di un titolo o di crediti formativi, rappresentano un vero e proprio investimento dello studente per il suo futuro.

Estero

Lo stage rappresenta un’esperienza molto importante dal punto di vista formativo, ma lo è ancora di più se vissuto all’estero. Rapportarsi con una cultura straniera, con una lingua diversa, sviluppare nuove capacità di adattamento, rappresentano sicuramente un passo importante e una grande opportunità.

Per informarsi sulle opportunità di stage all’estero, è possibile seguire questi siti:

Come trovare e attivare

Per gli stage internazionali si può fare riferimento ai siti del precedente punto, mentre per gli stage a livello nazionale, occorre consultare con costanza:

  • Lo sportello dei giovani della propria città e il relativo sito internet;
  • Il sito internet della Regione di appartenenza;
  • Il sito Garanzia Giovani, dove è possibile individuare anche lo sportello dedicato più vicino alla propria città, per ricevere informazione, accoglienza e orientamento, sia nella fase di ricerca dello stage che nella fase di attivazione.

Relazione

Al termine del tirocinio, lo studente è chiamato a redigere una relazione finale, il cui scopo è quello di riassumere l’esperienza di stage e stimolare lo studente ad una autovalutazione. Una buona relazione finale è composta da circa 10/15 pagine fino ad un massimo 30.

La relazione deve essere strutturata nelle seguenti parti:

  • Obiettivi del tirocinio (ossia quelli specificati nel progetto formativo).
  • Descrizione dell’azienda ospitante.
  • Descrizione dell’attività svolta durante il tirocinio.
  • Autovalutazione in termini di risultati conseguiti ed eventuali considerazioni finali.

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