Trasferimento militari per gravi motivi familiari

I militari (Esercito, Aeronautica militare, Marina, Polizia dello Stato, Arma dei Carabinieri, etc.), possono presentare domanda per trasferimento in altro luogo da quello in cui si presta servizio, per gravi motivi familiari.

La domanda di trasferimento può essere permanente o temporanea. Nel caso in cui il trasferimento permanente non venga concesso infatti, il militare può fare richiesta anche per l’assegnazione temporanea ad altra sede in caso di situazione familiare difficile. Vediamo quindi più nello specifico i casi previsti e i tempi di attesa per la risposta.

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Per situazione familiare difficile si intendono quindi gravi motivi, quali per esempio la grave malattia di familiari, che non permetta al militare di svolgere in maniera serena i suoi compiti neanche al lavoro, generandogli stress dovuto non solo alla malattia del parente, ma anche alla lontananza e all’impossibilità di prestargli il dovuto soccorso.

Oltre a questi gravi motivi di salute, i genitori militari con figli minori di tre anni, hanno una ulteriore possibilità, stabilita dall’art. 42-bis del decreto legislativo n. 151/2006 (“mobilità del dipendente pubblico”), al comma 1, il quale stabilisce che il genitore con figli minori fino a tre anni di età può essere assegnato, anche in modo frazionato e per un periodo totale di massimo tre anni, ad altra sede vicina a quella dove l’altro genitore presta la propria attività lavorativa. Il militare con figli di età minore ai tre anni e, per i quali l’altro genitore è lontano per motivi lavorativi, può chiedere il trasferimento temporaneo. Il trasferimento però, come specificato dalla norma, è subordinato alla sussistenza di un posto vacante e disponibile nel luogo di domanda.

Ho fatto la domanda di trasferimento… e poi? Se hai già fatto la domanda di trasferimento, perchè rientri in uno dei casi sopra decritti, non devi far altro che aspettare. Un’apposita commissione esaminerà la tua domanda: entro un paio di mesi avrai la risposta. La risposta purtroppo, non sempre è positiva, poichè spesso è necessario che, oltre alla sussistenza della tua necessità, ci sia un posto vacante per le stesse mansioni nella sede dove hai fatto domanda di trasferimento.

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