TRISE come funziona e come pagarla

La Legge di Stabilità 2013 ha istituito in tutti i comuni un tributo sui servizi comunali, chiamato TRISE, la quale si articola in due componenti: la TARI, per la gestione dei rifiuti urbani, e la TASI, per la gestione dei servizi indivisibili dei comuni (Tasi)”. Non si chiamerà quindi TARES, come si era ipotizzato, ma TRISE e di fatto va a sostituire l’IMU e la TARSU con un’unica imposta.

Esattamente, l’IMU e la TARSU non esisteranno più, nello specifico la TARI va a sostituire la TARSU, mentre la TASI sostituisce l’IMU e non solo: occorre infatti sottolineare che, mentre l’IMU era dovuta solo dai proprietari di immobili, la TASI é dovuta «da chiunque possieda, occupi o detenga un immobile a qualsiasi titolo». Dovranno pagarla tutti, anche chi sta in affitto e una casa di proprietà non ce l’ha.

Ha deciso di “risolvere” in questo modo il governo Letta: siccome si discuteva da mesi e mesi sull’abolizione o meno dell’IMU, si é deciso sì di “eliminarla”, ma in compenso, é stata introdotta una nuova tassa, che di fatto non solo la sostituisce, ma aggrava anche coloro che una casa di proprietà non la hanno, essendo per esempio in affitto. La Trise é infatti un’imposta comunale che devono pagare tutti i cittadini.

Come e quando pagare la TRISE

Il versamento va effettuato, per l’anno di riferimento, in 4 rate trimestrali (da pagare entro il 16 gennaio, il 16 aprile, il 16 luglio e il 16 ottobre). A propria discrezione, i comuni possono cambiare scadenza e numero di rate. È possibile anche pagare in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ogni anno.

Quanto si paga

Spetta ai Comuni decidere le tariffe TARI e TASI. L’aliquota di base della Tasi (ovvero della tassa che di fatto sostituisce l’IMU) dovrebbe essere fissata all’1 per mille.

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