Hai fatto domanda ma non hai ancora ricevuto il bonus INPS, i 600 euro non sono arrivati. Da un parte molti contribuenti hanno ricevuto il bonus sul proprio conto corrente nei tempi corretti, ma ce ne sono molti altri ancora in attesa e che si chiedono perché.

In questa guida completa ti spiego perché potresti non aver ricevuto i 600 euro, perché non arrivano, quali sono i motivi del ritardo e quanto tempo ancora c’è da attendere, come verificare l’esito della domanda e sapere finalmente se l’INPS l’accettata, rifiutata, oppure se è ancora in fase di lavorazione.

Verifica

Innanzitutto ti consiglio di controllare lo stato di lavorazione della tua domanda, sul sito INPS. Ecco come fare:

  1. Vai a questa pagina del sito INPS e inserisci codice fiscale e PIN, oppure le altre credenziali che possiedi (SPID, CIE, CNS);
  2. Ora vai nella sezione Menu, poi clicca su Prestazioni e infine fai clic su Pagamenti.

Una volta entrato nella sezione Pagamenti, il sito ti dice subito se la tua domanda è:

  • Accettata, in tal caso trovi scritto anche il giorno del bonifico, ossia il giorno in cui l’INPS ti invia i soldi. Riceverai anche un sms e una mail che ti avviserà del pagamento effettuato;
  • Rifiutata;
  • In attesa di esito.

Molto probabilmente, se non hai ancora ricevuto i tuoi 600 euro, troverai la scritta “In attesa di esito”. Vediamo cosa significa.

In attesa di esito

Domanda in attesa di esito significa che l’INPS ha ricevuto la tua domanda, ma ancora la sta lavorando. Purtroppo le domande del bonus 600 euro sono state centinaia di migliaia e l’INPS a iniziato i pagamenti a partire dal 15 aprile. Molti hanno ricevuto il bonus i primi giorni, altri ancora niente.

Se vuoi fare un ulteriore controllo, entra nella tua area personale INPS (MyINPS) e vai nella sezione I tuoi avvisi. Se ti hanno fatto il bonifico dovresti trovare un messaggio. Quindi si tratta di attendere davvero pochissimi giorni, i tempi di accredito bancari.

Per maggiori informazioni puoi sempre chiamare il servizio telefonico INPS al numero 803 164 da fisso e allo 06 164 164 da cellulare. Parla con un operatore telefonico e chiedi di controllare lo stato di avanzamento della tua domanda. L’operatore saprà dirti se la domanda è stata accettata, rifiutata o è ancora in attesa di esito.

Rifiutata

L’INPS ha fatto sapere che rifiuterà un certo numero di domande. I motivi sono disparati, ma si possono riassumere in due principali:

  • Non ne avevi diritto, in mancanza dei requisiti;
  • Hai sbagliato a compilare la domanda.

Mancanza dei requisiti

Non hai diritto al bonus 600 euro in questi casi:

  • Sei iscritto a un’altra Cassa di previdenza. In tal caso i 600 euro te li deve versare la tua Cassa di appartenenza;
  • Percepisci già una pensione. Se hai già una pensione, allora non hai diritto al bonus 600 euro. Eccezione: pensioni di invalidità e reversibilità (se percepisci invalidità o reversibilità quindi, hai diritto ai 600 euro);
  • Percepisci il reddito di cittadinanza. Se sei percettore di RdC, allora non hai diritto ai 600 euro. Significa che incassi già un’indennità statale mensile per il tuo sostentamento, quindi non ti spettano questi ulteriori 600 euro;
  • Sei uno sportivo. Gli sportivi infatti devono presentare domanda tramite altre piattaforme.
  • Non possiedi i requisiti di accesso. Per esempio, se sei un lavoratore agricolo, hai diritto al bonus solo se nel 2019 hai almeno 50 giornate di contributi. Oppure, se sei un lavoratore dello spettacolo, hai diritto al bonus solo se nel 2019 hai almeno 30 giornate di contributi e, sempre nel 2019, hai avuto un reddito non superiore di 50.000 euro. Se quindi non rispetti i requisiti previsti per l’accesso al bonus, non lo riceverai, l’INPS rifiuta la tua domanda (e trovi la scritta “Rifiutata” nella sezione My Inps, come ti ho spiegato nei passi precedenti).

Ripassiamo bene i requisiti previsti per il bonus 600 euro, in modo che tu possa capire se hai fatto domanda pur in assenza dei requisiti. Ti spetta il bonus 600 euro se sei:

  • Libero professionista con partita IVA iscritto all’INPS;
  • Lavoratore autonomo iscritto all’INPS, non incassi già delle pensioni e non sei iscritto ad altre casse previdenziali;
  • Lavoratore CO.CO.CO. iscritto all’INPS, non incassi già delle pensioni e non sei iscritto ad altre casse previdenziali;
  • Artigiano, non incassi già delle pensioni e non sei iscritto ad altre casse previdenziali oltre l’INPS;
  • Commerciante, non incassi già delle pensioni e non sei iscritto ad altre casse previdenziali oltre l’INPS e l’Enasarco;
  • Coltivatore, non incassi già delle pensioni e non sei iscritto ad altre casse previdenziali oltre l’INPS;
  • Lavoratore dipendente del settore turismo che ha perso il lavoro nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 17 marzo 2020; dal 17 marzo non lavori più e non percepisci alcuna pensione;
  • Dipendente agricolo con almeno 50 giorni di contributi nel 2019 e non incassi già altre pensioni;
  • Lavoratore dello spettacolo con almeno 30 giorni di contributi nel 2019 e un reddito 2019 non superiore a 50.000 euro.

Bene, ora che conosci i requisiti per avere diritto al bonus, puoi capire se l’INPS accetterà o rifiuterà la tua domanda. Se infatti per esempio sei un dipendente agricolo e nel 2019 hai maturato meno di 50 giornate di contributi, purtroppo non hai diritto ai 600 euro e quindi l’INPS rifiuterà la tua domanda.

Nessuno si aspettava che il coronavirus portasse a una situazione del genere. Alcune istituzioni e persino medici hanno sottovalutato la situazione all’inizio del contagio. Tutto questo ha avuto delle gravi ripercussioni non solo a livello sanitario, in quanti i nostri ospedali non erano immediatamente pronti a un’emergenza del genere, ma anche sotto il profilo economico.

Chiusura delle attività, fatturati azzerati, hanno portato le nostre piccole e medie imprese a una situazione di stasi. Alcune aziende hanno iniziato a concedere lo smartworking ai propri dipendenti. Ma non tutte le imprese possono farlo.

Si pensi a un ristorante, a un bar. Queste sono le attività che hanno dovute chiudere prima di tutte le altre. Sebbene il governo abbia adottato delle misure per venire incontro a partite IVA, ditte individuali, liberi professionisti, c’è chi giudica questi aiuti ancora decisamente insufficienti.

Come sottolineato dal governo, sono allo studio una serie di interventi, sia a livello nazionale che a livello europeo, anche locale (vedi per esempio i Lombard bond della regione Lombardia). Su Soldioggi.it continueremo a tenervi aggiornati.

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