Apicoltura

L’apicoltura è l’attività di allevamento delle api. C’è chi teme questi insetti, ma in realtà sono pericoloso solo se impauriti o se vengono attaccati. Chiaramente non puoi aprire un allevamento nel giardino di casa tua o sul balcone, devi rispettare determinate regole di distanza dalle strade e dalle proprietà altrui.

In questa guida completa sull’apicoltura ti spiego cos’è e come funziona, quali sono i possibilità guadagni di questa attività, avviarla come hobby o come impresa, come diventare apicoltore, l’attrezzatura necessaria, i costi, quanto investire ed infine quanto tempo dedicare.

Cos’è e come funziona

Le api, proprio come altri animali che producono generi alimentari, sono in grado di produrre un prodotto assolutamente importante nella dieta: lo squisito miele. Sempre più persone decidono di utilizzarlo, soprattutto in sostituzione dello zucchero raffinato, ecco perché la fetta di mercato per questo prodotto si sta espandendo, in particolar modo per la produzione biologica.

Avviare un’apicoltura però non è una cosa semplice come si potrebbe pensare: intraprendere quest’attività a cuore leggero e con superficialità è il modo migliore per percorrere la via del fallimento. Scelte, progetti e pratiche sbagliate sono all’ordine del giorno, ragion per cui occorre partire preparati.

Guadagni

Fare una stima di quanto guadagnerai con le tue arnie è come fare una stima di un guadagno con un ristorante. Dipende da quanto sei bravo a farti conoscere, da quanto riesci a conquistare la tua clientela e come sai importi sul mercato. Se però vuoi capire se si tratta di un settore proficuo, allora ti rispondo subito: il settore apistico italiano è tra i più avanzati in Europa, non solo come tecnica ma anche come patrimonio apistico e medicina veterinaria che sta crescendo molto.

La richiesta di ottimo miele è in crescita, per cui un buon apicoltore, in grado di sapersi imporre può fare di questa attività il suo mestiere principale. Un’arnia produce dai 20 ai 40 kg di miele all’anno. Quindi calcolando il prezzo del miele prodotto puoi facilmente capire quale sarà il tuo guadagno. Il prezzo cambia di anno in anno perché può cambiare la qualità del miele così come le richieste del del mercato.

Come diventare apicoltore

  1. Conoscenza teorica. Prima di tutto devi acquisire conoscenza teorica: studiare il ciclo vitale delle api, saper riconoscere i vari stadi di vita delle stesse, dell’alveare e del miele. Il primo consiglio quindi è quello di investire una decina di euro per comprare un manuale di apicoltura. Con pochissima spesa entrerai nel mondo delle api. Libri ce ne sono tantissimi: cercali nei siti di associazioni apistiche.
  2. Segui un corso. Dopo aver letto il libro, sempre sui siti di associazioni apistiche della tua zona puoi informarti su eventuali corsi, magari organizzati proprio presso un’apicoltura. Non iscriverti ai corsi senza sapere nulla delle api, sarà molto più difficile per te capire tante cose, ecco perché come primo passo ti ho consigliato l’acquisto di un libro di settore.
  3. Contatta un apicoltore esperto. Durante il corso prendi contatto con un apicoltore esperto: ti saprà consigliare dove comprare le tue prime api e magari ti permetterà di fare uno stage presso la sua azienda.
  4. Compra le prime api. Quando ti senti finalmente pronto, puoi fare il grande passo e comprare le tue api.

Cosa serve per partire: informazioni utili

Ecco cosa serve per partire:

  1. Il terreno dove ubicarne le arnie è di fondamentale importanza. Non ubicarlo vicino a pescheti, meleti o altri alberi da frutto coltivati con agricoltura industriale). Preferisci zone non umide e non ventose, dove c’è una fioritura a scalare (acacia, castagno, ecc.) in modo che abbiano cibo per tutto l’anno. Non posizionarlo in zona vicino a strade.
  2. Compra materiali, attrezzatura e abbigliamento adatto (nel prossimo paragrafo ti elenco l’attrezzatura occorrente e i relativi costi).
  3. Inizia con tre arnie (per iniziare è più che sufficiente) e sciami validi acquistati da apicoltori di fiducia. Quindi a questo punto inizia a lavorare con queste tre arnie. Posiziona le arnie in un posto che sarà all’ombra durante le ore più calde, per evitare che le api debbano faticare troppo per procurarsi continuamente acqua.
  4. Scegli il mercato in cui entrare. Una volta che ti sei fatto le ossa con le tue arnie decidi in quale comparto apistico addentrarti (miele ingrosso o dettaglio polline, o ancora produzione di pappa reale, rivendita…).

Attenzione

Poni le api rispettando le distanze previste dalla legge: 5 m dai confini delle altre proprietà e 10 m dalle strade (art. 896 bis del codice civile).

Attrezzatura

Ecco cosa ti serve per avviare un’apicoltura:

  • Tute: da 50 euro l’una;
  • Affumicatore: da 30 euro;
  • Maschere: da 1 euro l’una;
  • Attrezzi per lavorare il miele in laboratorio: banchi per dispercolare e dispercolatori (da 1.200 euro), amelatore (1.500 euro), centrifuga (1.500 euro), maturatori (700 euro), sceratrice (500 euro), attrezzi per confezionare (da 4.000 a 6.000 euro).

Come vedi il prezzo non è irrisorio. Per fortuna per lavorare il miele non ne hai subito bisogno, almeno se hai appena iniziato l’attività: puoi recarti in uno dei laboratori consortili della tua zona e per circa 20/30 euro al giorno usare tutti i materiali elencati

Quanto investire

Costo. Nel complesso, per iniziare un’attività di apicultura bastano circa 3.000 euro per acquistare api e per l’attrezzatura base, ossia maschere, tute e quel poco altro per curare le api. La maggior parte del costo se ne va per gli apparecchi per lavorare il miele, ma come ti ho detto nel paragrafo precedente puoi evitare di comprarlo, almeno per ora, usando quello dei consorzi della tua zona pagando un prezzo giornaliero.

Per non contare il terreno su cui posizionare le arnie, quello è un costo a parte, ma magari hai già un terreno e quindi per te questo non è un problema.

Apertura impresa

La legge nazionale sull’apicoltura (L. n. 313/2004) prevede che tu possa avviare un’apicoltura in tre modi:

  1. Hobbista, quindi in maniera del tutto amatoriale, producendo solo per te senza vendere;
  2. Imprenditore apistico;
  3. Apicoltore professionista.

In questi ultimi due casi decidi di vendere agli altri i tuoi prodotti.

Qualunque tipo di attività tu abbia scelto, come hobby o come professione, appena compri le api devi subito fare la denuncia di possesso alveare presso l’anagrafe zootecnica nazionale, che ti consegna un codice identificativo da esporre sul tuo apiario, chiaramente su materiali resistenti alle intemperie.

Se decidi di intraprendere l’attività in modo professionale devi anche aprire partita IVA e versare i contributi INPS, con tutti i costi che ne derivano (anche se c’è da dire che il settore agricolo ha molte agevolazioni). Ti consiglio di leggere la guida come aprire partita IVA e quella su come aprire partita IVA agricola, in cui ti spiego nel dettaglio procedure e costi.

Quanto tempo dedicare

Ora che hai conosciuto i costi e tutto quello che serve per avviare un’apicoltura, se sei arrivato fino a qui significa che hai un reale interesse. Non ti resta che capire quanto tempo richiede quest’attività. La domanda è un po’ come quella del guadagno: dipende. Tutto dipende dalla quantità di arnie che decidi di allevare e quindi dalla grandezza del tuo “business” o hobby, e decidi di farlo solo in maniera amatoriale.

In linea generale posso dirti che quella dell’apicoltore non è un’attività che ti impegna moltissimo: durante le sciamature devi controllarle ogni giorno (una decina di minuti al giorno) e poi via via a scemare anche una volta a settimana. Questo finché le tue api sono in salute, perché se si ammalano allora dovrai occuparti della cura e della somministrazione di medicinali secondo parere del tuo veterinario.