La fase 2 coincide con la riapertura delle attività e il ritorno, seppure graduale, alla normalità. Puoi spostarti all’interno della tua regione, quindi da un comune all’altro e in questo caso non serve più portare con sé l’autocertificazione. Diverso è invece il caso di spostamenti tra regioni.

In questa guida completa sull’autocertificazione 18 maggio puoi scaricare il modello da compilare per gli spostamenti tra regioni, conoscere le motivazioni che ti consentono di viaggiare e le regole da rispettare soprattutto quando si usa l’automobile, in presenza di persone conviventi o meno e sull’uso della mascherina.

Spostamenti tra regioni

A partire dal 18 maggio 2020, non occorre più l’autocertificazione per spostarsi all’interno della propria regione. Se quindi vuoi spostarti da un comune all’altro, non devi portare con te alcuna autocertificazione. La fase 2 prevede libertà di spostamento all’interno della propria regione.

Per quanto riguarda invece gli spostamenti fuori regione, sono consentiti, ma solo per comprovate esigenze. Dunque, a partire dal 18 maggio, se intendi recarti presso un’altra regione, devi ancora portare con te l’autocertificazione.

Nell’autocertificazione devi dichiarare:

  • Tuoi dati anagrafici;
  • Di non essere sottoposto a quarantena per aver contratto il COVID 19;
  • Di conoscere le misure di contenimento del contagio riguardo lo spostamento tra regioni;
  • Le motivazioni dello spostamento.

In caso di controlli delle forze dell’ordine, potresti essere chiamato ad esibire l’autocertificazione.

Nello specifico, l’autocertificazione prevede quattro motivi per lo spostamento tra regioni:

  1. Comprovate esigenze lavorative. Se per motivi di lavoro sei costretto a viaggiare da una regione all’altra, devi portare con te l’autocertificazione, da esibire alle forze dell’ordine in caso di richiesta;
  2. Assoluta urgenza;
  3. Situazione di necessità;
  4. Motivi di salute. Per esempio perché devi sottoporti a delle cure fuori dalla tua Regione.

È possibile tornare al proprio domicilio. Se per esempio a causa del lockdown eri rimasto bloccato in un’altra regione, ora puoi rientrare al tuo domicilio.

Di seguito puoi scaricare il modello di autocertificazione valido a partire dal 18 maggio.

PDF gratis

Di seguito puoi scaricare il modello della dichiarazione da esibire in caso di controlli delle forse dell’ordine:

Scarica subito il modulo in formato PDF dell’autocertificazione per gli spostamenti tra regioni.

Editabile

Di seguito puoi scaricare il modello di autocertificazione da esibire alle forze dell’ordine in caso di controlli. Scarica il modello, compilalo direttamente al tuo pc e stampalo.

Scarica subito il modulo in formato editabile dell’autocertificazione per gli spostamenti tra regioni.

Visite ai congiunti

Molti si chiedono se sia possibile spostarti tra regioni per far visita ai congiunti. Purtroppo la mobilità nazionale in tal senso ha ancora dei blocchi. Alcune regioni hanno stilato degli accordi, che prevedono la possibilità di spostarsi tra regioni confinanti, limitrofe.

Per esempio, nella regione Veneto è possibile spostarsi e andare in Friuli Venezia Giulia, in Emilia Romagna o nella provincia di Trento, semplicemente per andare a trovare congiunti e fidanzati. Il tutto grazie a un accordo dei presidenti delle zone coinvolte.

Suggerimento

Per sapere se la tua regione ha previsto la possibilità di spostamento interregionale per far visita ai congiunti, consulta il sito della tua regione.

In quante persone si può viaggiare

La fase 2 prevede quindi la possibilità di spostarsi tra una regione e l’altra, ma sempre per comprovate esigenze e portando con sé l’autocertificazione (in alto puoi scaricare il modello da compilare).

Obbligo di mascherina solo se le persone che viaggiano sono non conviventi. Se invece in auto ci sono solo persone già conviventi, non ha senso portare la mascherina durante il viaggio: le persone abitano già insieme, a stretto contatto.

A maggior ragione, per chi viaggia da solo non è previsto alcun obbligo di portare la mascherina alla guida. Chi invece sale a bordo di un taxi deve necessariamente indossarla, chiaramente anche il guidatore deve esserne munito. Anzi alcuni taxi si sono organizzati anche con appositi pannelli divisori in plexiglass.

Il DPCM del 26 aprile ha sancito delle precise regole da seguire per gli spostamenti in auto, sia intra che extra regionali:

  • Se in auto siete solo persone conviventi, allora potete viaggiare in più persone. Rispettando il classico limite di passeggeri imposti dal modello di autovettura. Quindi se la tua macchina prevede un massimo di cinque persone a bordo, significa che puoi portare altre quattro persone con te, chiaramente devono essere tutti tuoi conviventi.
  • In tutte le altre situazioni, il numero massimo di persone in auto è pari a due. Se le persone sono conviventi possono anche stare sedute vicine e senza mascherina. Se si tratta di non conviventi, allora una deve stare alla guida e l’altra deve stare dietro, con la mascherina entrambi.

Se in macchina ci sono due persone che abitano già insieme, per esempio il conducente e un altro soggetto, quest’ultimo può sedersi sul sedile anteriore. Se c’è un terzo soggetto non convivente, deve posizionarsi sul sedile posteriore e tutti devono avere la mascherina.

La fase 2 richiede il rispetto delle regole, da parte di tutti. Lo scopo è quello di limitare le occasioni di contagio, soprattutto in una fase delicata come questa, che segue quella di piena emergenza. La curva dei contagi sta avendo un’evoluzione positiva, diminuiscono le persone contagiate così come quelle ricoverate in terapia intensiva.

Per mantenere questo trend, il governo ha quindi deciso di permettere gli spostamenti, seppur limitati all’interno del comune e permessi tra regioni solo per situazioni di necessità. Il rispetto delle regole rimane prioritario, al fine di mantenere il trend di decrescita dei contagi.

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