Quando una persona sporge una querela, le autorità la prendono in carico e inizia il procedimento di indagine, ossia quella fase in cui si raccolgono tutti gli elementi utili per avere un’idea chiara della situazione, dei fatti, per capire se ci sono dei presupposti per proseguire con il processo.

In questa guida completa sull’avviso di garanzia ti spiego cos’è e il significato di questo termine, come capire se la notifica consegnata dal postino è un atto giudiziario o no, quando arriva la notifica, dopo quanto tempo dalla querela, cosa fare e quali sono le conseguenze da affrontare.

Cos’è e significato

Cosa vuol dire. L’ avviso di garanzia è una comunicazione scritta che il pubblico ministero invia all’indagato ed eventualmente al soggetto leso, in cui indica (369 c.p.p.):

  1. Atto compiuto in violazione delle norme;
  2. Data e luogo del fatto;
  3. Invito a nominare un legale di fiducia.

Non sempre il P.M. invia l’avviso di garanzia, ma solo quando deve intraprendere determinate azioni a cui può presenziare anche l’avvocato, ossia:

  • Interrogatorio o confronto;
  • Ispezione o perquisizione, anche della propria dimora;
  • Accertamento tecnico non replicabile;
  • Prelevamento di campioni biologici (per esempio DNA).

In pratica quindi l’avviso di garanzia è una comunicazione con cui il P.M. ti avvisa che procederà a interrogarti oppure perquisirti, ecc. e in quell’occasione tu hai diritto di essere assistito dal tuo avvocato. Lo scopo quindi è quello di tutelare i tuoi diritti e far sì che, in un momento molto delicato, il tuo difensore sia lì con te.

L’avviso di garanzia, che tecnicamente si chiama informazione di garanzia, è quindi un passo significativo, in quanto permette di sapere subito cosa sta per succedere, se ci saranno interrogatori, perquisizioni, ecc. e quindi di organizzare la propria difesa nella maniera più opportuna, anche insieme a un avvocato.

Attenzione

Nominare un avvocato non è obbligatorio, è tua facoltà. Sappi però che se non provvedi a nominare un tuo difensore, il tribunale te ne assegnerà uno d’ufficio.

Notifica

Chi notifica l’avviso di garanzia e come viene notificato. Le modalità di notifica sono le seguenti:

  1. Per posta. Il P.M. spedisce l’avviso di garanzia tramite postino, che ti consegna l’avviso e ti fa firmare la ricevuta;
  2. Se risulta impossibile consegnarti l’avviso per posta, allora il P.M. può disporre la consegna da parte della polizia o dei carabinieri (art. 369 c.p.p.).

Se il P.M. non riesce a rintracciare la persona e quindi non riesce a notificargli l’avviso di garanzia in alcun modo, l’indagine è nulla (art. 178, c. 1, c.p.p.). Avvisare l’indagato infatti è di fondamentale importanza: l’irreperibilità dell’indagato è un fatto che non gli consente di tutelarsi, dunque non permette di proseguire l’indagine.

Atti giudiziari

Se il postino prova a consegnarti una raccomanda ma tu non ci sei, allora lascia nella cassetta postale una notifica verde con cui ti invita a presentarti in posta a ritirare la raccomandata. Non è detto che sia un avviso di garanzia, potrebbe esserlo se il codice raccomandata è uno di questi: 75, 76, 77, 78, 79.

Codice raccomandata

Sono codici che individuano gli atti giudiziari, quindi può essere un avviso di garanzia, oppure può essere semplicemente una multa stradale. Quando una raccomandata inizia con uno di questi codici, può trattarsi di un atto giudiziario oppure di una multa, ma per sapere con certezza di cosa si tratta devi recarti in posta a ritirare la raccomandata.

Fac simile

L’avviso di garanzia deve seguire un preciso modello, quindi contenere:

  • L’atto per cui sei accusato;
  • I diritti e le facoltà che ti spettano;
  • L’invito ad affidarsi un avvocato di fiducia; se non nomini nessuno allora l’autorità ne nominerà uno d’ufficio;
  • L’obbligatorietà di pagare il difensore d’ufficio (il fatto che la procura ti assegni un avvocato non significa che sarà gratis, dovrai pagarlo tu);
  • I requisiti per essere ammessi al gratuito patrocinio, ossia alla difesa legale gratis a carico dello Stato (se rienti in specifici limiti reddituali).

Grazie all’avviso di garanzia quindi, prendi piena coscienza delle indagini e, insieme al tuo avvocato, puoi già adottare una strategia difensiva.

Conseguenze

Dopo avviso di garanzia: cosa succede. La maggior parte dei procedimenti penali non prevede l’avviso di garanzia: l’indagato rimane all’oscuro fino a quando l’indagine si conclude. Nel tuo caso invece, siccome hai ricevuto l’avviso di garanzia, significa che a breve devi aspettarti un particolare atto da parte delle autorità, come per esempio una perquisizione, oppure il prelievo di DNA oppure un interrogatorio.

L’avviso di garanzia serve ad avvisarti non della denuncia penale nei tuoi confronti, ma che presto sarai sottoposto a tale atto e, in quel contesto, potrai farti assistere dal tuo avvocato di fiducia. È chiaro che tale comunicazione indica implicitamente la presenza di una querela/denuncia a tuo carico.

Attenzione

L’avviso di garanzia ha quindi un ruolo importantissimo: in questo frangente di tempo hai la possibilità di parlare con un avvocato, che possa aiutarti a districare la situazione, che saprà aiutarti e ti assisterà durante l’interrogatorio (o perquisizione o prelievo di DNA, ecc.), insomma durante l’atto a cui sarai sottoposto.

Un altro aspetto molto importante è che non devi confondere l’avviso di garanzia con un’accusa, né tanto meno con una condanna certa: al momento sei solo indagato e non imputato, esiste un procedimento penale nei tuoi confronti, questo è chiaro, ci sono delle indagini in corso, ma questo non significa che si arriverà al processo. Durante le indagini infatti, se l’autorità non trova elementi sufficienti per intraprendere il processo, archivia il caso.

Cosa fare

Concludendo, se hai ricevuto un avviso di garanzia ecco cosa puoi fare:

  1. Nominare un avvocato di tua fiducia;
  2. Depositare in procura documenti utili alla tua difesa;
  3. Chiedere al P.M. di sottoporti a interrogatorio;
  4. Concedere dichiarazioni.

Durante le indagini infatti, la procura può giungere a due conclusioni:

  • Non ci sono elementi per proseguire con un processo; il procedimento nei tuoi confronti quindi viene archiviato;
  • Ci sono elementi per proseguire con un processo penale. Da semplice indagato diventi imputato e il processo ha inizio.

Sicuramente ti stai chiedendo come sapere se le indagini si sono chiuse oppure se è iniziato un processo. Qui s va un po’ a deduzioni: se la procura decide di archiviare il procedimento, molto probabilmente non ti arriva nessuna comunicazione, semplicemente archivia tutto e non succede nulla. Se invece il processo si apre, allora ricevi sicuramente per posta un avviso di conclusione delle indagini preliminari, con cui l’autorità ti informa che:

  • Le indagini sono concluse;
  • Ci sono i presupposti per il processo penale, che ha inizio.

Dopo quanto tempo

Dopo quanto tempo arriva un avviso di garanzia. Prima di tutto devo spiegarti un aspetto fondamentale: se qualcuno sporge una querela/denuncia nei tuoi confronti, non è detto che ti arrivi una comunicazione.

L’autorità giudiziaria infatti non è sempre tenuta ad avvisarti che qualcuno ti ha denunciato, né che ci sono delle indagini in corso sul tuo conto, civili o penali. Se quindi ti stai chiedendo dopo quanto tempo viene notificata una querela, la risposta è: mai. Tuttavia, c’è un momento in cui vieni a sapere che c’è un’indagine in corso verso di te: tutto dipende dalla gravità del reato che ti si contesta: se si tratta di un reato grave o no.

Per i reati più gravi (per esempio se hai ricevuto una denuncia per omicidio o rapina), vieni a conoscenza della denuncia quasi subito, in quanto le autorità vengono ad arrestarti con una ordinanza cautelare.

Per i reati meno gravi, puoi venire a conoscenza della querela tramite:

  1. Notifica di elezione di domicilio, con cui le autorità ti invitano a eleggere un domicilio dove inviarti gli atti e a nominare un avvocato di fiducia. Le autorità però non sono sempre obbligate a inviare questa notifica, quindi non sempre un indagato la riceve.
  2. Notifica di conclusione delle indagini preliminari. L’autorità giudiziaria, al termine delle indagini preliminari, è tenuta a inviare all’indagato una lettera con cui comunica che le indagini sono chiuse. Siccome le indagini si chiudono entro sei mesi, allora significa che (al massimo) sei mesi prima di quella notifica hai ricevuto una querela.

Quindi, se sospetti che qualcuno ti abbia querelato ed entro sei mesi non ricevi la notifica di conclusione delle indagini preliminari, allora significa che:

  • Nessuno ti ha querelato;
  • Oppure ti ha querelato ma la procura non ha ritenuto opportuno neanche intraprendere le indagini perché il fatto segnalato è senza fondamenta e presupposti.

Attenzione

In casi particolarmente gravi, le indagini possono durare fino a due anni. Ma se le autorità ritengono necessario tutto questo tempo aggiuntivo rispetto a quello ordinario, devono inviarti una notifica per avvisarti che sei sotto indagine e che tale indagine si sta prolungando.

Suggerimento

Se hai ricevuto la notifica di conclusione delle indagini preliminari, puoi ritirare tutta la documentazione concernente le indagini presso la segreteria del P.M. (art. 415 bis c.p.p.). Puoi ritirare i documenti da solo o tramite il tuo avvocato.

In conclusione, nella maggior parte dei casi, quando si tratta di reati meno gravi, l’indagato viene a conoscenza della querela solo al momento della conclusione indagini preliminari.

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