Un aiuto concreto a tutte quelle famiglie con figli ancora piccoli: è quello che il Decreto Rilancio si propone di fare. Le misure hanno lo scopo di attraversare la fase di emergenza da coronavirus, quelle successive e le sue conseguenze, sia dal punto di vista sociale che economico.

In questa guida completa sul bonus centri estivi ti spiego cos’è e come funziona, quali sono le misure di aiuto alle famiglie previste dal Decreto Rilancio, a chi spetta questo bonus, i requisiti, gli importi spettanti a ogni categoria di lavoratori, come richiederlo, infine come usufruirne.

Come funziona

Nel momento in cui i contagi da coronavirus sono diventati un’emergenza a livello globale, il governo ha preso delle misure forti e decise al fine di ridurre le occasioni di contagio da COVID 19. Una di queste, è stata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Le scuole hanno attivato, laddove possibile e con tutti i mezzi a disposizione, delle modalità di studio da remoto.

Lo stato ha pensato a degli aiuti economici per venire incontro alle esigenze delle famiglie con figli più piccoli. L’articolo 75 del Decreto Rilancio approvato per far fronte all’emergenza coronavirus, ha previsto delle particolari agevolazioni per i genitori: dal congedo parentale fino al bonus baby sitter, misure molto importanti soprattutto considerando la chiusura delle attività e delle scuole, che ha costretto i bambini a casa.

Vediamo come funzionano le singole misure:

  1. Congedo parentale straordinario;
  2. Bonus baby sitting;
  3. Bonus centri estivi.

A chi spettano, i requisiti per averne diritto e come richiederli.

1. Congedo parentale straordinario;

Se lavori nel settore privato e hai figli fino a 12 anni, puoi usufruire di un congedo parentale di un massimo di 30 giorni da prendere durante l’arco temporale compreso tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020. Durante questi 30 giorni, hai diritto al 50% della tua retribuzione. Inoltre accumuli i contributi figurativi: significa che, anche se non stai lavorando, l’INPS ti accredita i contributi come se avessi lavorato.

Se hai figli da oltre 12 e fino a 16 anni, puoi astenerti dal lavoro ma solo durante il periodo di sospensione dei servizi dell’infanzia o scuola (quindi non oltre). Durante questo periodo non hai diritto ad alcuna indennità e non hai alcuna contribuzione figurativa INPS.

Ricapitolando:

  • Se hai figli fino a 12 anni: 30 giorni di congedo parentale straordinario da usufruire entro il 31 luglio 2020. Hai diritto a 50% della retribuzione e contributi figurativi INPS;
  • Se hai figli oltre 12 e fino a 16 anni: congedo parentale da usufruire solo per il periodo scolastico. Niente indennità sostitutiva della retribuzione e niente contributi figurativi INPS. Hai diritto solo a mantenere il posto di lavoro, ma non hai stipendio né contributi.

2. Bonus baby sitting

In alternativa al congedo parentale, sempre se hai figli fino a 12 anni, puoi scegliere un bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting fino a un massimo di 1.200 euro, da usare nel periodo compreso tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020.

Il bonus lo eroga l’INPS, attraverso il Libretto Famiglia. Per avere maggiori informazioni leggi la pagina INPS dedicata al Libretto Famiglia.

3. Bonus centri estivi

Puoi usare il bonus baby sitting anche per iscrivere i figli ai centri estivi (figli fino a 12 anni).

Attenzione

Il bonus centri estivi non è compatibile con il bonus asilo nido, quindi se già stai usufruendo di quest’ultimo, non puoi chiedere il bonus per centri estivi.

Riassumendo, hai diritto a un bonus di 1.200 euro se hai figli fino a 12 anni. Questo denaro puoi spenderlo per pagare una baby sitter oppure per iscrivere i figli a un centro estivo.

Lavoratori dei settori: sanitario (pubblico e privato), difesa e sicurezza

I lavoratori di questi settori (sanitario pubblico e privato), difesa e sicurezza, hanno diritto anch’essi al bonus, che possono usare per acquistare servizi di baby sitting oppure per l’iscrizione a centri estivi. Anche in questo caso valgono le seguenti condizioni:

  • Figli fino a 12 anni;
  • Spesa da sostenere nel periodo compreso tra 5 marzo e 31 luglio 2020.

Una nota importante da sottolineare è che per questi lavoratori il bonus sale fino a 2.000 euro.

A chi spetta

Il bonus centri estivi, così come il bonus baby sitter, ti spetta se possiedi tutti i seguenti requisiti:

  1. Sei un lavoratore del settore privato, con contratto da dipendente oppure come lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata (per esempio con contratto a progetto). Oppure sei un lavoratore del settore sanitario (pubblico o privato) oppure dei settori della difesa e della sicurezza.
  2. Hai figli fino a 12 anni.

Attenzione

Se nei mesi o scorse settimane hai già usufruito del bonus (pari a 600 euro per i privati e 1.000 euro per settori sanitario/difesa/sicurezza), ora non puoi usufruire anche di questo da 1.200 (2.000). Il bonus è dedicato quindi solo a chi lo chiede per la prima volta.

Come richiederlo

Puoi richiedere il bonus baby sitting (da usare per servizi di baby sitter o per pagare i centri estivi) attraverso uno dei seguenti metodi:

  1. A questa pagina del sito INPS, devi quindi possedere le credenziali di accesso al sito (PIN INPS, CNS, Spid, ecc.);
  2. Call center INPS che risponde al numero 803 164 da telefono fisso e al numero 06 164 164 se chiami da cellulare;
  3. Patronati.

Dopodiché, se accetta la tua domanda (puoi saperlo consultando il sito INPS oppure chiamando il call center), l’INPS ti accredita il denaro tramite il Libretto Famiglia INPS. Per attivarlo, sia tu lavoratore che il tuo datore di lavoro, dovete essere registrati al sito INPS, ossia possedere PIN, SPID, ecc.

Come attivare il Libretto Famiglia, su cui l’INPS ti eroga il bonus

Con le tue credenziali (PIN INPS, SPID o CNS…) entra sul sito INPS, nello specifico alla pagina dedicata al Libretto famiglia e registrati, inserendo i tuoi dati anagrafici, dovrai anche indicare il tuo IBAN, dove l’INPS ti verserà il denaro che vale come bonus.

Una volta aperto il tuo Libretto Famiglia, l’INPS carica il bonus spettante sul libretto e potrai usarlo per pagare i centri estivi.

1200 euro

Come spiegato nei passi precedenti, il bonus arriva fino a 1.200 euro per tutte le categorie di lavoratori del settore privato. Mentre, per alcuni lavoratori di specifiche categorie, spetta un importo fino a 2.000 euro. Nello specifico spettano fino a 2.000 euro ai lavoratori dei seguenti settori:

  • Sanitario (pubblico e privato);
  • Sicurezza;
  • Difesa.

Coronavirus

L’emergenza coronavirus ha cambiato il modo di vivere di tutti noi. Scuole chiuse, negozi con le saracinesche abbassate, allo scopo di rispettare le regole di prevenzione del contagio. Sicuramente le famiglie sono state toccate sotto tanti punti di vista.

Uno degli aspetti critici che le famiglie hanno dovuto affrontare è proprio quello della chiusura delle scuole. La possibilità di usufruire di un servizio di baby sitting oppure di non andare a lavoro è sicuramente interessante, sebbene non si tratti di risorse illimitate.