È arrivato il momento di dare una rinfrescata alla facciata della tua casa? Allora potrebbe essere il momento giusto! Il governo ha messo a punto un’agevolazione che potrebbe cambiare l’estetica della tua casa e con una spesa davvero irrisoria, grazie al rimborso IRPEF proveniente da questa agevolazione.

In questa guida completa sul bonus facciate ti spiego cos’è e come funziona, cosa comprende, cosa dice la normativa in merito, quali sono i requisiti previsti, qual è la percentuale di bonus, se ci sono limiti di importo, come presentare domanda per ottenere il bonus e infine le agevolazioni che ci sono se intendi fare anche il cappotto termico.

Cos’è e come funziona

Hai intenzione di rifare il maquillage alla tua casa? Il tuo condominio necessita di una bella ristrutturazione? Allora il 2020 è l’anno giusto per dare una lustratina alla facciata della tua casa o del tuo condominio. Se fino ad ora avevi desistito per il costo troppo alto dei lavori, ora non hai più scuse e non le hanno neanche gli altri condomini: grazie alla manovra finanziaria potreste ottenere una detrazione fiscale del, udite udite, 90%.

Ciò significa che, se per esempio vivi in un condominio e spendete 10.000 euro per rifare la facciata, avete diritto a 9.000 euro di rimborso IRPEF. Ogni condominio può scaricare la parte di bonus spettante con la sua dichiarazione dei redditi.

Normativa

Il bonus facciate per ristrutturare gli esterni di case e condomini fa parte della Legge di Bilancio 2020 targata governo “Conte bis”.

Nello specifico, la Legge di Bilancio 2020 è la Legge n. 160/2019 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 304 il 30/12/2019. Qui trovi il testo completo e definitivo della Legge.

Cosa comprende

In cosa consiste. Innanzitutto bisogna chiarire che il bonus facciate esterne consiste nella detrazione del 90% sulla spesa sostenuta per la ristrutturazione. C’è però da dire che il bonus vale solo per le facciate di immobili nei centri urbani, nelle zone edificate (da centro storico a periferie). Per chi vive in campagna, niente bonus facciate, ma deve “accontentarsi” della detrazione del 50% (bonus ristrutturazione).

Lo scopo della manovra è infatti quello di stimolare il rifacimento dei centri urbani, che sono il fulcro della vita comunitaria.

Requisiti

Per avere diritto al bonus quindi, è necessaria la presenza di tutti questi requisiti:

  1. Ristrutturazione della facciata dell’immobile, che sia casa singola oppure condominio;
  2. L’immobile si trova in un centro urbano (poco importa che sia centro storico o periferia).

Nello specifico, la Legge di Bilancio parla di immobili che si trovano in zone A e B, vediamo quali sono:

  • Zona A: zone di particolare pregio ambientale o storico;
  • Zona B: zone dove la superficie di edifici esistenti, rapportati alla superficie fondiaria, è di almeno il 12,5%. Detto in parole semplici significa che non sono ammesse al bonus le case in campagna o comunque dove c’è una bassissima densità abitativa.

Attenzione

Se i lavori di rifacimento della facciata non sono di solo pulitura o pittura esterna, ma toccano l’edificio anche sotto il profilo termico oppure lo strato trasmittente dell’immobile, per fruire del bonus facciate, i lavori devono rispettare i requisiti indicati dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2015 e i valori di dispersione termica disposti dalla tabella 2 dell’allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008.

Importo

Solitamente queste agevolazioni hanno un limite massimo. Perché è vero che lo stato vuole aiutarti a rifare la facciata del tuo palazzo o della tua casa, ma è anche vero che non ha disponibilità infinite.

Per il bonus facciate invece, non ci sono limiti di importo! Quello che conta è che tu ti occupi del rifacimento della facciata. In fondo, stai facendo anche un lavoro di interesse pubblico, perché delle belle facciate rappresentano un valore aggiunto anche per la città e la nazione tutta.

Detrazione in quanti anni

Solitamente la detrazione IRPEF si può far valere nell’arco di 10 anni, quindi, se per esempio hai diritto a 3.000 euro di detrazione, dal 730 puoi scaricare 300 euro l’anno.

Case

Un aspetto che merita sicuramente attenzione è la possibilità di ottenere il bonus anche per la ristrutturazione di singoli immobili. Quindi non solo i condomini, ma anche gli immobili appartenenti a un solo soggetto.

Anche se la nota più importante resta sicuramente la percentuale di agevolazione: il 90% rappresenta un importo decisamente alto, che sicuramente moltissime persone non si lasceranno sfuggire. In pratica è come se la ristrutturazione la pagasse lo stato, al 90%, una cifra altissima che raramente si vede in questi casi!

Domanda

Per quanto riguarda la domanda del bonus facciate, come avviene spesso per questa tipologia di agevolazione, non c’è una vera e propria domanda da compilare. La procedura è abbastanza semplice:

  1. Si iniziano i lavori. Ci sarà quindi sicuramente un direttore dei lavori che effettuerà le varie comunicazioni al Comune laddove necessario;
  2. Al termine dei lavori, i proprietari pagano il corrispettivo con un bonifico parlante, ossia un bonifico nella cui causale bisogna inserire vari dati (nome, P. Iva della ditta che ha effettuato i lavori, codice fiscale, ecc.);
  3. La ditta emette una fattura dove è presenta l’apposita dicitura che richiama il bonus detrazione;
  4. Nel momento in cui presenti la dichiarazione dei redditi, ossia l’anno successivo, devi consegnare al tuo consulente fiscale (Caf, commercialista, etc.) sia la fattura, sia la ricevuta del bonifico parlante. A questo punto il tuo consulente fiscale può inserire la spesa nella tua dichiarazione dei redditi e inviarla all’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede dopo

Una volta compilata la dichiarazione dei redditi da parte del tuo consulente, di solito in primavera, tu non devi fare più nulla: devi solo attendere luglio/agosto. Verso luglio/agosto infatti ricevi direttamente in busta paga il tuo rimborso IRPEF.

Quindi per esempio: avete speso 10.000 euro per rifare la facciata di un condominio e, siccome siete 10 condomini, avete pagato 1.000 euro a testa. Ognuno di voi avrà diritto a 900 euro di bonus, pagati a rate di 90 euro all’anno per 10 anni.

Cappotto termico

Il rifacimento del cappotto termico non rientra nel bonus facciate, ma rientra nelle opere di “riqualificazione energetica“. Quindi non stiamo parlando di semplice ristrutturazione, come può essere il rifacimento di una facciata, bensì di un lavoro che va a toccare anche il risparmio energetico dell’edificio, migliorandolo.

Il rifacimento del cappotto termico è un lavoro con una detrazione a parte, appunto la detrazione per “riqualificazione energetica”. Grazie al cappotto termico puoi ottenere una detrazione del 50 o 65%.

Se decidi di rifare la facciata e il cappotto termico, hai diritto quindi sia alla detrazione per ristrutturazione facciata, sia alla detrazione per riqualificazione energetica. Le detrazioni per la riqualificazione scadono il 31 dicembre 2019 e al momento non si sa se il governo le inserirà ancora in manovra.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovi tutte le informazioni sulle detrazioni per riqualificazione energetica.

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