In Italia il calcio rappresenta uno sport di primo piano, il più popolare, ma non è nato nei nostri confini: importato dal Regno Unito a fine 800, oggi il calcio italiano conta milioni di praticanti e migliaia di club.

In questa guida completa sul bonus impianti calcio ti spiego cos’è e come funziona, a chi spetta, qual è l’importo di detrazione a cui hanno diritto società e associazioni sportive, come calcolarlo, come fare domanda di accesso al bonus, come effettuare la compensazione del credito, infine la compilazione del modello F24 e il codice tributo da indicare.

Cos’è e come funziona

La Legge n. 205/2017 ha introdotto il bonus impianti da calcio, detto anche “bonus stadi” ossia un credito di imposta del 12% sulle spese di ristrutturazione di impianti sportivi calcistici, nella misura massima di 25.000 euro. Un bonus per incentivare gli investimenti nell’ammodernamento degli impianti calcistici del nostro paese.

Esempio

Supponiamo una spesa di ristrutturazione di uno stadio pari a 50.000 euro. Il bonus spettante è pari a 6.000 euro (ossia 12% di 50.000 euro).

Esempio

Supponiamo una spesa di ristrutturazione di uno stadio pari a 500.000 euro. Il bonus spettante è pari a 25.000 euro. In realtà il 12% di 150.000 euro è 60.000 euro, ma siccome il limite massimo detraibile è 25.000 euro, non si può detrarre un euro in più oltre tale cifra. Quindi oltre tale soglia, l’importo detraibile è sempre 25.000 euro, non di più.

Lo scopo di questo bonus è quello di incentivare la ristrutturazione di stadi e altri impianti sportivi che rappresentano un patrimonio non solo ludico della nostra nazione, ma anche storico-culturale. In Italia, considerando che il calcio non solo è uno sport, ma una vera passione che entusiasma tutte le età, sono tanti gli stadi che mantengono il loro splendore. Ma ve ne sono anche tanti che necessitano di un ammodernamento e che potrebbero tornare a splendere non meno degli altri.

Importo

Il bonus non è altro che una detrazione di imposta calcolata sulla spesa sostenuta, nella misura del 12%. il bonus spetta alle società o associazioni sportive che decidono di ristrutturare gli stadi, quindi potranno detrarre dalle tasse, il 12% della spesa sostenuta per la ristrutturazione dell’impianto sportivo prescelto.

Attenzione

È ammessa una detrazione massimo di 25.000 euro. Ciò significa che su una spesa di 100.000 euro spetta una detrazione di 12.000 euro. Su una spesa di 200.000 euro, spetta una detrazione di circa 25.000 euro. Su una spesa di 500.000 euro, spettano sempre 25.000 euro di detrazione, non di più.

A chi spetta

Il bonus non vale per tutti, per esempio i semplici privati che decidono di investire nella ristrutturazione di uno stadio, non ne hanno diritto. Il bonus è riservato alle società e associazioni sportive membri di uno dei seguenti enti:

  • Lega nazionale professionisti B;
  • Lega calcio professionistico;
  • Lega nazionale dilettanti (incluse quelle che gareggiano in Eccellenza, Promozione, I, II e III categoria).

Non sono ammesse al bonus società e associazioni che gareggiano in serie A. questo beneficio infatti, tocca le società più piccole, che sono più svantaggiate, non potendo contare sugli stessi numeri ed entrate economiche della serie A.

Purtroppo tanti bei stadi o strutture calcistiche che hanno potenzialità, finiscono per non godere dello stesso splendore di quelli della categoria superiore. Il bonus intende incentivare le stesse società/associazioni impegnate in quegli stadi, nell’ammodernamento delle strutture, in prima persona.

Requisiti necessari per ottenere il bonus

  1. La società o associazione deve essere proprietaria dello stadio che ristruttura oppure, se non è proprietaria, lo utilizza in regime di concessione governativa. Se la società ristruttura uno stadio di cui non è proprietaria oppure che non usa in regime di concessione governativa, allora non ha diritto al bonus.
  2. L’ammodernamento consiste in una ristrutturazione edilizia così come specificata dall’art. 3, co.1, lett. d) del DPR n. 380/2001.

Per ristrutturazione edilizia ai sensi del DPR n. 380/2001, si intendono lavori di ristrutturazione edilizia tali da generare un complesso edilizio completamente o parzialmente diverso da come era prima. Dunque lavori di:

  • Ripristino o sostituzione di parti dell’edificio;
  • Eliminazione, trasformazione e installazione di nuovi impianti;
  • Demolizione e ricostruzione dell’edificio mantenendo le stesse volumetrie, a cui fanno eccezione le maggiori/minori volumetrie rese necessarie per adeguarsi a nuove normative.

Domanda

Per beneficiare del credito di imposta derivante dal bonus impianti calcistici, la società/associazione sportiva che ha effettuato i lavori di ristrutturazione e desidera usufruire del bonus, deve presentare domanda di accesso all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La domanda va inviata alla PEC ufficiosport@pec.governo.it, consegnando i seguenti documenti:

La domanda contiene:

  • Dati della società;
  • La spesa totale sostenuta per la ristrutturazione;
  • L’attestazione di effettività del costo sostenuto;
  • L’importo richiesto a titolo di credito di imposta;
  • La dichiarazione sostitutiva per essere in regola con le regole europee sugli aiuti de minimis.

Ricapitolando, l’associazione prima esegue i lavori di ristrutturazione, e poi invia domanda per accedere al bonus. Solo quando si conoscono perfettamente gli importi spesi per l’ammodernamento, allora l’Ufficio può quantificare precisamente il bonus.

Una volta esaminata la domanda, l’Ufficio rilascia apposita autorizzazione e per uno specifico importo. Per esempio, acconsente a un bonus di 10.000 euro e la società sportiva potrà portare in compensazione quei 10.000 euro, non di più.

Società ed associazioni sportive che sostengono il costo di ristrutturazione di uno stadio, possono usufruire del bonus stadi attraverso la compensazione dei credito di imposta derivante.

Esempio

La società sportiva spende 100.000 euro per ristrutturare uno stadio, ha quindi diritto a 12.000 euro di detrazione di imposta. Potrà usare questi 12.000 euro in compensazione delle altre imposte da pagare.

Come sottolineato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 95/E/2019, la società/associazione, per usare il credito di imposta derivante dal bonus, deve compilare il modello F24 e indicare il codice tributo 6907 nella sezione Erario.

Compilazione F24 per bonus impianti calcistici

Ricapitolando: modello F24, sezione Erario -> Colonna importi a credito compensati -> codice tributo 6907. Per quanto riguarda l’anno, occorre inserire l’anno di riconoscimento del credito di imposta.

Il codice tributo 6907, rappresenta il codice identificativo del credito per la modernizzazione degli edifici dedicati alla sport calcistico (art. 1, co. 352, lett. a), Legge n. 205/2017).

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