Bonus nido

La Legge n. 232 del 11 dicembre 2016 ha previsto un aiuto a favore delle famiglie con bambini affetti da patologie gravi. L’aiuto consiste in una somma pari a 1.000 euro da utilizzare per il pagamento delle rette dell’asilo nido oppure per altre forme di assistenza al domicilio del piccolo.

In questa guida completa sul bonus nido, ti spiego cos’è e come funziona, l’importo previsto e come viene pagato, quanto dura l’incentivo, quando viene erogato, a chi spetta e i requisiti richiesti per ottenerlo, come fare la domanda, i documenti da presentare ed infine cosa fare se il pagamento è in ritardo.

Cos’è e come funziona

Il bonus nido è un incentivo economico previsto dall’art. 1, co. 355 della L. n.232/2016 e che consiste in un contributo massimo di 1.000 euro per ogni bambino nato dal 2016 in poi, da poter utilizzare nella spesa di:

  • Asili nido pubblici;
  • Asili nido privati;
  • Altre strutture di assistenza all’infanzia presso propria abitazione privata.

Attenzione

La circolare Inps del 29 gennaio 2018 ha finalmente chiarito alcuni aspetti che risultavano dubbi. Molte mamme si chiedevano se i 1.000 euro si potessero utilizzare per esempio per l’iscrizione del bimbo a ludoteche a baby parking. Sono escluse dall’agevolazione le attività integrative all’asilo, dunque ludoteche e baby parking non rientrano nel bonus.

Importo

Quanto pagano

Il bonus è pari a 1.000 euro per bambino, suddiviso in 11 mesi, dunque per un importo mensile pari a 90.91 euro. La somma viene erogata in qualità di rimborso alla spesa già effettuata per il pagamento della retta.

Se il bambino, a causa della grave patologia di cui soffre, non può recarsi all’asilo nido (la gravità della situazione deve essere attestata da certificato medico), il genitore può comunque chiedere il bonus, che in questo caso è valido per pagare altre forme di assistenza direttamente presso il proprio domicilio. Solo in questo caso, l’importo di 1.000 euro viene erogato in un’unica soluzione e non 90,91 euro al mese.

L’importo viene erogato, a scelta del genitore:

  • Su IBAN, dunque conto corrente bancario o postale;
  • Tramite bonifico domiciliato;
  • Su libretto postale;
  • Su carta prepagata con IBAN (per esempio su Postepay Evolution o altre carte prepagate bancarie con IBAN).

Quanto dura

Il bonus viene erogato fino a un massimo di tre anni, quindi 1.000 euro all’anno, per tutta la durata dell’asilo nido del piccolo.

Quando viene erogato

Quando arrivano i soldi previsti dal bonus nido?

Dopo aver fatto la domanda all’INPS, la tua richiesta viene registrata e quindi risulta in stato “Domanda protocollata“: significa semplicemente che la domanda è stata accettata dal sistema, in attesa di essere lavorata. Dopodiché la domanda segue queste fasi:

Domanda da istruire

Significa che l’INPS ha preso in carico la domanda e ha verificato la sussistenza dei requisiti per l’accettazione.

Domanda istruita

Significa che la domanda ha passato tutto il processo e, oltre ad avere controllato i requisiti, è arrivata alla sede di competenza.

Domanda in lavorazione

Una volta giunta nella sede competente, la domanda viene sottoposta a ulteriori controlli. È l’ultima fase del processo, a breve conoscerai il responso.

Domanda accolta

La tua domanda è stata accettata.

Domanda respinta

La tua domanda è stata rifiutata.

Stato In pagamento o pagato

Dal momento in cui presenti la domanda, passano circa 30 giorni affinché il processo si concluda. Dal momento in cui la domanda risulta accolta, passano altri 40 giorni prima che appaia lo stato Pagata. Nel momento in cui appare lo stato “pagata” passano altri 10 giorni. In tutto quindi, dal momento della domanda alla ricezione del pagamento passano almeno due mesi, a volte anche tre.

A chi spetta

Il bonus nido spetta ai genitori di un bimbo con meno di tre anni e affetto da gravi malattie croniche. Il bonus può essere speso per pagare la rette dell’asilo nido (pubblico o privato) oppure per pagare delle forme di supporto all’interno del domicilio se il certificato medico indica che il bambino non può spostarsi da casa a causa della patologia.

Requisiti

Il bonus spetta a:

  • Bambini con meno di 3 anni di età affetti da gravi malattie croniche;
  • Il bimbo deve essere iscritto all’asilo nido per tutto l’anno. Se il bambino è iscritto solo per una parte dell’anno, allora si ha diritto a un bonus parziale (inferiore a 1.000 euro e rapportato quindi ai mesi di sola frequenza del nido);
  • Il bimbo deve avere la stessa residenza del genitore che richiede il bonus;
  • Il genitore deve essere cittadino italiano, comunitario o straniero extracomunitario purché in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Il bonus spetta non solo per i figli naturali, ma anche adottati.

Non sono previsti requisiti di reddito. Dunque non importa a quanto ammonti il reddito dei genitori, fermo restando i requisiti di cui sopra.

Domanda

Come richiederlo

Puoi presentare la domanda attraverso una di queste modalità:

  • Online, sul sito dell’INPS. In questo caso devi possedere il PIN INPS o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi oppure un’identità SPID);
  • Tramite CAF e Patronati, che possono aiutarti nella presentazione della domanda;
  • Chiamando il call center INPS al numero 803 164 (è un numero verde, gratis se chiami da rete fissa) oppure 06 164 164 (se chiami da cellulare, a pagamento secondo il tuo profilo tariffario).

Documenti da presentare

  • Documento di identità del genitore richiedente;
  • Ricevuta/fattura che attesta il pagamento almeno della prima retta dell’asilo nido oppure, se l’asilo prevede il pagamento posticipato il documento che comprovi l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria del bimbo.

Al momento della domanda, il genitore può indicare dove desidera ricevere l’importo di 90,91 euro al mese:

  • Tramite bonifico domiciliato;
  • Su conto corrente (IBAN);
  • Su carta prepagata con IBAN.
  • Su libretto postale.

Pagamento in ritardo

Le domande che arrivano all’INPS sono tante e, sebbene i tempi di erogazione del bonus siano all’incirca di due mesi, a volte potrebbero esserci dei ritardi e arrivare anche a tre mesi, a partire dal giorno della domanda. In ogni momento puoi controllare lo stato di avanzamento della richiesta sul sito dell’INPS, accedendo con PIN, SPID o CNS.

In alternativa puoi chiamare il numero verde INPS per chiedere a che punto è il tuo pagamento. L’INPS risponde al numero verde 803 164 (per le telefonate da rete fissa); se chiami da cellulare il numero è lo 06 164 164 (a pagamento in base al tuo profilo tariffario).