L’emergenza coronavirus ha causato una crisi che non si vedeva in Italia da moltissimo tempo e il governo ha lanciato delle misure volte ad aiutare le categorie maggiormente colpite, tra cui appunto i titolari di partite IVA. L’INPS ha erogato il bonus di marzo e il Decreto Rilancio ha previsto un bonus anche per il mese di aprile.

In questa guida completa sul bonus partite IVA mese di aprile ti spiego cos’è e come funziona, a chi spetta, i requisti per averne diritto sia per le imprese commerciali che per i liberi professionisti, quando arriva e come l’INPS effettua il pagamento.

Cos’è e come funziona

Il Decreto Rilancio approvato il 19 maggio 2020, ha previsto il rinnovo del bonus. Nel mese di marzo il bonus era pari a 600 euro. Per il mese di aprile, per alcune categorie il bonus rimane a 600 euro, per altre sale a 1.000 euro, per altre scende a 500 euro. Nello specifico:

  1. Liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS: il bonus raggiunge i 1.000 euro;
  2. Lavoratori CO.CO.CO. iscritti alla Gestione Separata INPS (senza partita IVA): il bonus sale a 1.000 euro;
  3. Lavoratori iscritti alla Gestione AGO (quindi per esempio ditte individuali, commerciali: il bonus rimane di 600 euro;
  4. lavoratori stagionali del turismo: il bonus rimane di 600 euro;
  5. Lavoratori del settore agricolo: il bonus scende a 500 euro.

Requisiti

Ecco i requisiti previsti per avere diritto al bonus partite IVA:

  • Liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS. Hanno diritto al bonus solo se nei mesi di marzo/aprile 2020 hanno avuto un reddito diminuito di almeno il 33% rispetto al reddito marzo/aprile 2019. Quindi se per esempio nei mesi di marzo/aprile 2019 avevi un reddito 10.000 euro, per avere diritto al bonus devi aver avuto a marzo/aprile 2020 un reddito pari a 7.700 euro oppure inferiore (ossia il 33% in meno o più). Ti spetta in tal caso un bonus aprile di 1.000 euro e per averlo devi presentare domanda all’INPS, nella quale certifichi la riduzione del fatturato. Come reddito si intende la differenza tra ricavi e costi calcolata secondo il principio di cassa (nel prossimo paragrafo ti spiego meglio come effettuare il calcolo).
  • Lavoratori iscritti alla gestione AGO dell’INPS, quindi ad esempio titolari di ditte individuali, negozi, ecc. in tal caso spetta un bonus pari a 600 euro. A differenza dei lavoratori autonomi del punto precedente, gli iscritti all’AGO non devono presentare una nuova domanda, in quanto il bonus arriva in automatico (se hai già ricevuto il bonus marzo). Chiariamo meglio la situazione nel prossimo paragrafo.

Liberi professionisti

I liberi professionisti senza cassa autonoma, quindi iscritti alla Gestione Separata INPS (rientrano professionisti come web designer, traduttori, interpreti, programmatori, ecc.), per avere diritto al bonus, devono inviare all’INPS una domanda in cui dichiarano di aver perso il 33% del reddito.

Reddito inteso come differenza tra ricavi (fatturato) e costi, tenendo presente il principio di cassa. Il principio di cassa considera solo il denaro effettivamente entrato in cassa, quindi se per esempio nel mese di marzo/aprile 2020 hai fatturato 20.000 euro, ma in realtà te ne sono entrati effettivamente solo 10.000, allora devi considerare 10.000 euro come ricavo e non quello presente nelle varie fatture.

Lo stesso vale per i costi. Se nei mesi di marzo/aprile hai ricevuto fatture per 8.000 euro ma in realtà sei riuscito a pagare solo 3.000 euro, allora devi considerare come costo i 3.000 euro e non 8.000 euro.

In pratica principio di cassa significa quanto effettivamente hai incassato nel periodo e quanto effettivamente hai speso, al di là delle fatture che possiedi, hai emesso o ricevuto, sia per quanto riguarda i costi che i ricavi.

Quindi per confrontare il reddito marzo/aprile 2019 e quello marzo/aprile 2020, devi considerare il reddito di cassa di ogni periodo:

  • Ricavi effettivi – costi effettivi di marzo/aprile 2019 = reddito effettivo marzo/aprile 2019;
  • Ricavi effettivi – costi effettivi di marzo/aprile 2020 = reddito effettivo marzo/aprile 2020.

Solo se il reddito 2020 è sceso del 33% o più, allora hai diritto al bonus da 1.000 euro.

Quindi se per esempio nei mesi di marzo/aprile 2019 hai avuto un reddito 10.000 euro, hai diritto al bonus solo se a marzo/aprile 2020 hai avuto un reddito pari a 7.700 euro oppure inferiore (ossia il 33% in meno o più).

Quando arriva

Se sei un lavoratore iscritto alla Gestione Speciale AGO e nel mese di marzo hai ricevuto il bonus 600 euro, ti spetta in automatico anche nel mese di aprile. Non devi fare una nuova domanda: il bonus ti arriva in automatico.

Se invece sei un lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata (libero professionista), il bonus non ti arriva in automatico, ma devi fare una nuova domanda all’INPS, in cui dichiari che il tuo fatturato, di marzo/aprile 2020, è sceso del 33% o più rispetto al fatturato marzo/aprile 2019.

Suggerimento

Confrontati con il tuo commercialista, saprà darti le indicazioni precise per il tuo caso.

Pagamento

Per quanto riguarda il pagamento:

  • Se sei un lavoratore iscritto alla Gestione Speciale AGO (ditta individuale, commerciante…), il pagamento ti arriva allo stesso IBAN a cui ti è arrivato il bonus marzo. Quindi non devi far altro che attendere e controllare sul sito My INPS. Nella tua pagina personale infatti, nella sezione Stato Pagamento, puoi trovare la data in cui l’INPS ti erogherà il bonifico.
  • Se sei un lavoratore iscritto alla Gestione Separata INPS invece, devi presentare una nuova domanda tramite il sito INPS (o call center o patronato) e indicare gli estremi di pagamento, ossia il tuo IBAN.

Aprile e maggio

Purtroppo ci sono stati dei ritardi nei pagamenti e così, chi aveva diritto al bonus di marzo lo ha ricevuto ad aprile e addirittura a inizio maggio. Lo stesso sta avvenendo per il mese di aprile: l’INPS ha iniziato a erogare i pagamenti a partire dalla seconda metà del mese di maggio.

Quindi, riceverai il bonus relativo al mese di aprile, a partire da fine maggio o al massimo entro giugno. Per conoscere lo stato di avanzamento della tua domanda, controlla sempre il sito INPS alla sezione Stato pagamenti, oppure telefona il call center INPS oppure rivolgiti al patronato/commercialista che ha presentato la domanda.

Gli iscritti alla Gestione Speciale AGO, ossia i commercianti, potrebbero ricevere il bonus 600 euro prima dei liberi professionisti. I primi infatti lo stanno ricevendo in automatico, invece i secondi devono presentare una domanda in cui attestano la riduzione del fatturato di almeno il 33%. Quindi tra invio della domanda, ricezione e lavorazione da parte dell’INPS, potrebbero volerci più giorni.

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