Carta di soggiorno

La legge italiana offre varie possibilità agli stranieri che intendono risiedere in Italia per vari motivi, per esempio per studio, per lavoro, per motivi familiari: grazie al permesso di soggiorno un extracomunitario può risiedere regolarmente in Italia per tutta la durata del documento e poi, eventualmente, rinnovarlo.

In questa guida sulla carta di soggiorno, che tecnicamente si chiama permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ti spiego cos’è e quanto costa, quali sono i requisiti per ottenerlo, quali documenti presentare, come fare il test di italiano ed infine come chiedere il permesso di soggiorno per matrimonio.

Cos’è e quanto costa

Il Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è il documento che dal 2018 ha sostituito la carta di soggiorno, ma viene ancora comunemente chiamato carta di soggiorno. Si tratta di un titolo senza scadenza, a tempo illimitato e che offre dei vantaggi aggiuntivi rispetto al classico permesso di soggiorno ordinario. Le importanti differenze tra carta di soggiorno e permesso di soggiorno ordinario sono infatti le seguenti:

  • Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è illimitato, a tempo indeterminato, permanente, non ha alcuna scadenza a differenza del permesso di soggiorno ordinario che va rinnovato;
  • È valido come documento di identità;
  • Ti permette di accedere a delle prestazioni assistenziali a cui non avresti diritto col solo permesso di soggiorno ordinario, per esempio all’assegno sociale, a quello di invalidità oppure all’indennità di maternità;
  • Ti permette di partecipare ai concorsi pubblici;
  • Ti protegge da eventuali espulsioni. Se possiedi la carta di soggiorno possono espellerti dall’Italia solo per gravi motivi.

Documenti

Per chiedere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo occorrono i seguenti documenti:

  1. Marca da bollo da 16 euro;
  2. Fotocopia del passaporto (bastano soltanto le facciate con i tuoi dati anagrafici);
  3. Fotocopia del permesso di soggiorno;
  4. Fotocopia del certificato fiscale;
  5. Fotocopia del certificato di residenza e dello stato di famiglia (le puoi chiedere in Comune);
  6. 4 fototessere.

Il giorno della consegna, oltre alle fotocopie devi portare tutti i documenti anche in originale, per esibirli all’addetto.

Il costo è di 16 euro + i costi delle fotocopie + quello delle fototessere. In tutto circa 30 euro quindi.

Requisiti

Per ottenere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) devi possedere questi requisiti:

  • Almeno 5 anni di soggiorno regolare in Italia, dunque devi già possedere il permesso di soggiorno ordinario da almeno 5 anni;
  • Devi avere un reddito minimo non minore all’importo del’assegno sociale annuo, fissato a euro 5.824,91 per il 2017 (ogni anno il sito INPS pubblica l’importo esatto);
  • Buona conoscenza dell’italiano.

Per familiare

Se possiedi i suddetti requisiti (ossia permesso da almeno 5 anni e reddito minimo), puoi chiedere la carta di soggiorno anche per un tuo familiare tra i seguenti:

  • Coniuge;
  • Figlio minorenne a tuo carico;
  • Figlio maggiorenne a tuo carico poiché a causa di impedimenti permanenti non può provvedere alle sue esigenze;
  • Genitori a tuo carico e che non hanno alcun sostegno nel loro Paese.

Se richiedi la carta di soggiorno per un tuo familiare devi dimostrare di possedere un alloggio idoneo e dotato di tutti i requisiti previsti dall’ASL della tua zona.

Test italiano

Per ottenere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) devi comprovare di saper parlare e scrivere bene in italiano, nello specifico di avere un livello A2. Puoi dare prova del livello di conoscenza A2 presentando uno dei seguenti documenti:

  1. Certificato rilasciato da uno dei quattro enti autorizzati (Università per gli stranieri – Perugia, Università Roma 3, Ladante Milano, Università per gli stranieri – Siena);
  2. Certificato rilasciato da un CTP (Centro Territoriale Permanente);
  3. Titolo di studio italiano (licenza media, diploma di maturità o laurea);
  4. Certificato di frequenza di un corso di laurea, dottorato o master italiano;
  5. Attestazione che dimostra l’ingresso in Italia per svolgere attività di dirigente o personale di notevoli qualifiche in un’impresa, traduttore, dipendente di giornali o case editrici, docente universitario;
  6. Frequentando un corso nell’ambito del progetto “Accordo per l’integrazione” (puoi chiedere maggiori info allo Sportello Immigrazione della Prefettura della tua zona);
  7. Superando un apposito test di lingua italiana.

Prenotazione

Sul sito online del Ministero dell’Interno puoi prenotarti al test, previa registrazione e poi accedendo alla sezione Richiesta Moduli. Una volta compilata la domanda, la Prefettura della tua zona entro due mesi dalla prenotazione ti invita per lo svolgimento del test, comunicandoti il luogo e il giorno (di solito si tratta di una scuola statale).

Se hai indicato una PEC allora riceverai la comunicazione tramite PEC, altrimenti puoi consultare data e luogo direttamente sul sito, sempre nella sezione “Richiesta Moduli” e selezionando il modulo TI da te inviato.

Dopo aver svolto il test, puoi controllare il risultato online sullo stesso sito. Se il risultato del tuo test è:

  • Favorevole: la scuola invia i risultati alla Prefettura, che ti consegna la carta di soggiorno;
  • Negativo: puoi iscriverti di nuovo al test, ma devi far passare almeno tre mesi dall’esame precedente.

Esenzione

Non devono fare il test:

  • I figli con età inferiore a 14 anni;
  • I soggetti con gravi difficoltà di apprendimento attestate apposito certificato sanitario rilasciato da strutture statali.

Attenzione

Se non ti presenti al test, potrai prenotare uno nuovo solo dopo 3 mesi. Se però la tua assenza è giustificata da certificato medico, allora puoi presentare una nuova richiesta subito. Devi inviare il certificato medico, tramite fax o email, alla scuola dove si tiene il test.

Matrimonio

Uno straniero, che sia in possesso di regolare permesso, oppure irregolare o clandestino, se si sposa con un cittadino italiano ha diritto al permesso di soggiorno. A questo punto le ipotesi sono due:

  1. Se lo straniero possiede già un permesso di soggiorno per qualsiasi ragione (studio, lavoro, ecc.) può chiedere la conversione in permesso di soggiorno per motivi familiari.
  2. Se lo straniero è clandestino o irregolare, può chiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari recandosi in Questura e presentando i seguenti documenti:
  • Marca da bollo da 16 euro che puoi comprare in tabaccheria;
  • 4 fototessere;
  • Certificato di matrimonio;
  • Fotocopia del passaporto.

A questo punto la Questura è tenuta a verificare la reale convivenza dei due nuovi coniugi e se tutto è regolare rilascia il permesso di soggiorno per motivi familiari.