Durante la propria vita lavorativa, capita di ammalarsi per uno o più giorni e che quindi il medico imponga un preciso periodo di riposo, in cui il dipendente deve astenersi al lavoro. Quel periodo deve essere dedicato al recupero delle forze psicofisiche. L’INPS nel frattempo pagherà l’indennità di malattia.

In questa guida sul certificato di malattia ti spiego come funziona, quando deve essere telematico e come inviare quello cartaceo all’INPS (nei casi in cui è ammesso), cosa fare se il medico sbaglia l’indirizzo, cosa fare in caso di certificato di malattia durante la gravidanza e cosa succede se la malattia cade a cavallo tra sabato e domenica.

Come funziona

Fare un certificato di astensione al lavoro per malattia è molto semplice: devi recarti dal tuo medico di famiglia e farti visitare. Sarà il medico stesso a chiederti se lavori e, se lo riterrà opportuno, ti assegnerà dei giorni di riposo.

Dopo averti visitato, il medico compila il certificato e lo invia direttamente all’INPS, tramite il suo computer: per questo è detto certificato telematico. Ti rilascia infine una copia del certificato, dove c’è scritto il numero di protocollo. Questo numero è molto importante: devi inviarlo al tuo datore di lavoro o all’ufficio del personale. Puoi inviarlo via sms o via email.

Cartaceo

L’INPS con il Messaggio n. 3459/2017 ha ribadito l’obbligo dei medici di emettere i certificati di malattia in forma telematica. Gli unici casi in cui è ancora ammesso il certificato cartaceo sono i seguenti:

  • Problemi di natura tecnica che rendono impossibile l’invio del certificato oppure la struttura ospedaliera non si è ancora organizzata per l’invio degli stessi;
  • Redazione del certificato da parte di un medico privato. Non solo il medico di famiglia infatti può emettere un certificato di malattia, ma qualsiasi medico curante e come medico curante si intende qualsiasi professionista che visiti il paziente.

In tutti questi casi, devi procedere tu stesso all’invio del certificato all’INPS, seguendo queste istruzioni.

Come inviare il cartaceo all’INPS

Se la struttura ospedaliera, la guardia medica, il pronto soccorso o il medico specialista privato non hanno potuto emettere un certificato telematico, sono tenuti a rilasciarti quello cartaceo. A questo punto devi occuparti tu stesso della trasmissione all’INPS, secondo queste indicazioni:

  1. Chiama l’INPS al call center. Devi chiamare il numero 803 164 se chiami da rete fissa (la chiamata è gratuita) oppure lo 06 164 164 se chiami da cellulare (il costo è basato sul tuo profilo tariffario).
  2. Spiega all’operatore telefonico che hai un certificato di malattia cartaceo e devi spedirlo all’INPS. Chiedi quindi qual è la sede INPS di tua competenza. L’operatore dunque ti fornisce l’indirizzo completo della sede INPS a cui inviarlo;
  3. Invia il certificato entro 24 ore, tramite raccomandata A/R.

Suggerimento

Prima di spedire il certificato, fanne una fotocopia da conservare.

Se il medico sbaglia

Se il medico sbaglia a redigere il certificato di malattia, occorre provvedere immediatamente. L’INPS infatti non ritiene giustificabile un lavoratore con un certificato medico errato, perché è tenuto a controllarne sempre l’esattezza, soprattutto dell’indirizzo, per le visite fiscali. Se quindi l’indirizzo sul certificato è sbagliato e da quell’indirizzo passa il medico fiscale, non trovandoti, sei sanzionabile e non giustificabile.

Puoi rimediare all’errore in due modi:

  • Entro 24 ore. Se sono trascorse meno di 24 ore dall’emissione del certificato, devi rivolgerti al più presto al medico che l’ha emesso. Egli infatti può correggerlo entro 24 ore, direttamente dal suo computer e inoltrare quello corretto all’INPS;
  • Se sono trascorse più di 24 ore, il medico non può più modificare il certificato errato. A questo punto hai una sola possibilità: chiamare il call center INPS, spiegare l’accaduto e chiedere un cambio di indirizzo. Purtroppo però, il cambio di indirizzo tramite call center non è attivo subito, ma dal giorno dopo. Quindi non puoi far altro che sperare che in questo frangente non si rechi il medico fiscale a quell’indirizzo errato.

Suggerimento

Puoi chiamare l’INPS al numero 803 164 se chiami da rete fissa (la chiamata è gratuita) oppure lo 06 164 164 se chiami da cellulare (il costo è basato sul tuo profilo tariffario).

Consultazione attestati di malattia per il datore di lavoro

Una volta che il medico ha trasmesso all’INPS il certificato, esso è consultabile online:

  • Da te; accedendo tramite PIN puoi consultare il tuo certificato di malattia ed effettuarne una stampa;
  • Dal tuo datore di lavoro; accedendo tramite il PIN aziendale, anche il tuo datore di lavoro può accedervi. Il certificato di lavoro a cui accedere il datore di lavoro però, non riporta tutte le informazioni, ma solo i tuoi dati, l’inizio del periodo di malattia e la fine, il tuo indirizzo. Non riporta la diagnosi. L’azienda quindi non saprà mai per quale motivo ti sei assentato a meno che sia tu a volerlo. L’azienda non può neanche indagare sul tuo stato di salute: per questioni di privacy non è tenuta a sapere la diagnosi.

Sabato e domenica

Se il tuo medico di famiglia ti ha fatto un certificato di malattia fino al venerdi e ritieni di non guarire per il lunedi, sabato e domenica risultano giornate “scoperte” per cui l’INPS ti invierà una comunicazione (di solito si riceve un paio di mesi dopo) e il tuo stipendio di quel mese subirà una decurtazione. Per evitare ciò puoi recarti presso la guardia medica durante il week end e farti fare un certificato di malattia per quei giorni.

Se invece durante il week end ti sei sentito meglio e pensavi di poter andare a lavoro nella prossima settimana, ma il lunedi stai di nuovo male, allora devi recarti di nuovo dal tuo medico, che ti farà un certificato di malattia per ricaduta.

Attenzione

È molto importante che il certificato medica sia di ricaduta e non di continuazione. In caso di continuazione infatti, l’INPS conteggia il sabato e la domenica come giorni scoperti.

Può essere retrodatato

La Circolare INPS 147/1996, al punto 3 chiarisce che il certificato di malattia può essere retrodatato solo in un caso: quando il lavoratore chiama il medico dopo le ore 10 e, quest’ultimo, non avendo più posti disponibili per quella giornata, sposta la visita al giorno dopo. In questo caso però, è necessario avvisare il medico, affinché nel certificato scriva la seguente dicitura “dichiara di essere ammalato dal…”.

Attenzione

Il certificato medico può essere retrodatato solo ed esclusivamente per questo caso e di un solo giorno. Se quindi per esempio, ti ammali oggi e ti rechi dal medico dopodomani, la giornata di oggi è persa.

In gravidanza

Se sei incinta e il tuo medico ha emesso un certificato di malattia, esso funziona esattamente come tutti gli altri certificati di malattia classici. Sei quindi tenuta a comunicare al tuo datore di lavoro il numero di protocollo e a rispettare gli orari per le visite fiscali.

Diverso è il discorso del certificato per maternità anticipata: si tratta di un certificato che indica che la tua gravidanza è a rischio oppure è il tuo lavoro che comporta un rischio per la gravidanza, e dunque il medico ti prescrive il riposo. In questo caso non sei tenuta a rispettare gli orari delle visite fiscali.

Attenzione

Il certificato di maternità anticipata va convalidato all’ASL della tua zona. Il tuo medico saprà darti tutte le indicazioni.

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