Il Governo Renzi nel 2014 ha istituito una misura a favore dei lavoratori dipendenti il cui stipendio è al di sotto di determinate soglie: la misura prende il nome di Bonus Renzi e corrisponde a una somma di 80 euro che il datore di lavoro accredita sulla busta paga del lavoratore, ogni mese per tutto l’anno.

In questa guida completa sul codice tributo 1655 ti spiego cos’è e a cosa si riferisce, come compilare il modello F24 sia a credito che a debito e come individuare il periodo di riferimento, le scritture contabili da effettuare ed infine come fare se hai compensato un credito non dovuto, quindi come avvalerti del ravvedimento operoso.

Cos’è e a cosa si riferisce

Il codice tributo si riferisce al bonus di 80 euro istituito dal governo Renzi (art. 1 L. 66/2014), il bonus che i lavoratori dipendenti trovano in busta paga. Come sappiamo infatti, non è l’Agenzia delle Entrate a pagare il bonus ma è il datore di lavoro che lo anticipa al dipendente, quindi l’azienda matura credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.

Il codice tributo 1655 corrisponde al bonus di 80 euro e serve all’azienda per recuperare il credito maturato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Credito che può recuperare in compensazione, ossia pagando altre imposte per le quali risulta a debito.

Compensabile con INPS

Il credito che l’azienda matura per aver anticipato il bonus di 80 euro ai subordinati, è compensabile con i contributi INPS dovuti e con tutte le altre imposte pagabili con F24. Inizialmente l’Agenzia delle Entrate era propensa a consentire la compensazione solo con IRPEF e contributi INPS, dopodiché ha ampliato il raggio di possibilità: il codice tributo 1655 si può usare per compensare tutte le imposte che passano su modello F24.

Ravvedimento operoso

Se hai usato il credito bonus Renzi in misura maggiore a quanto effettivamente spettante, puoi avvalerti dell’istituto del ravvedimento operoso previsto dal D.Lgs. n. 472/1997.

Esempio

L’azienda aveva un credito codice tributo 1655 – Bonus Renzi pari a 1.000 euro e lo hai usato per compensare, per esempio, contributi previdenziali INPS. Sbagliando, hai portato a compensazione una somma maggiore, pari a 1.200 euro. Quindi hai erroneamente usato 200 euro in più. Puoi portare a debito i 200 euro con codice 1655 e quindi pagare sanzioni e interessi per ravvedimento operoso.

In questo caso devi quindi presentare un nuovo modello F24, con codice tributo 1655 a debito e inserire anche le somme in qualità di sanzione e quelle in qualità di interesse, pari a:

  1. Sanzione ribassata a 11,11 euro (1/9 di 100 euro) se ti ravvedi entro 90 giorni dall’omissione;
  2. Sanzione ribassata a 12,50 euro (1/8 di 100 euro) se ti ravvedi entro un anno dall’omissione.

Puoi presentare il modello F24 a debito usando a scelta la piattaforma Entratel oppure il canale CBI. Se il saldo del modello F24 è a zero invece, devi necessariamente usare Entratel.

F24

Sezione Erario

Vediamo di seguito come compilare il modello F24 nei due casi previsti:

  1. Per usare l’importo a credito, in compensazione di altri debiti;
  2. Per restituire il bonus non spettante, se ne hai usato in misura maggiore rispetto a quello effettivamente che ti spettava, in tal caso il codice tributo 1655 va a credito.

La parte del modello F24 da compilare è la Sezione Erario.

Codice 1655 a credito, per compensazione:

Restituzione bonus non spettante, codice tributo 1655 a debito:

Come si registra in contabilità

Nel momento in cui presenti un F24 in cui ha usato il codice tributo 1655 per il bonus Renzi, devi anche effettuare le dovute scritture contabili. Ecco dunque quali sono i conti da movimentare, partire dal momento in cui si effettua il pagamento dello stipendio dei dipendenti fino al momento della compensazione del credito con F24.

Nel momento in cui si pagano i dipendenti:

Credito D.L. 66/2014 a Dipendenti c/salari

(il conto Credito D.L. 66/2014 rappresenta un credito verso l’erario e che dovrai chiudere il giorno in cui pagherai con modello F24).

Periodo di riferimento

Il credito verso l’erario matura nel momento in cui paghi la busta paga al dipendente, quindi quello è il periodo di riferimento (mese e anno). Questo credito poi, potrai usarlo successivamente per compensare qualsiasi debito pagabile con modello F24, quindi per esempio:

  1. Contributi INPS;
  2. IRPEF;
  3. IRAP;
  4. Etc.

Bonus Renzi

Il Governo Renzi nel 2014 ha previsto un bonus pari a 80 euro da erogare in busta paga dei lavoratori dipendenti con determinati limiti reddituali. Lo scopo è quello di diminuire le imposte gravanti sul reddito e quindi offrire ai lavoratori una maggiore disponibilità di denaro da destinare ai consumi.

L’azienda datrice di lavoro effettua il calcolo automaticamente: in pratica riconosce il bonus direttamente sulla busta paga del dipendente, che quindi riceve subito il denaro e non deve aspettare la dichiarazione dei redditi. Da parte sua invece, l’azienda matura quindi un credito verso l’Agenzia delle Entrate, credito che potrà usare sin da subito per compensare debiti maturati per altre imposte.

Il bonus, pari a 80 euro, spetta in misura intera a chi ha un reddito lordo non superiore a 24.600 euro annui. In tal caso dunque spettano 80 euro. Se il reddito è compreso tra 24.6001 e 26.600 euro, il bonus spetta in misura ridotta. All’aumentare del reddito il bonus diminuisce, fino ad azzerarsi.

Occorre precisare che il limite reddituale si riferisce all’importo lordo e non al netto. Se quindi il tuo reddito è pari a 24.000 euro lordi, allora hai diritto al Bonus Renzi, se è pari a 24.000 euro netti, allora non ne hai diritto poiché il tuo reddito lordo è probabilmente superiore a 30.000 euro annui.

C’è inoltre da dire che, se nel corso dell’anno il tuo reddito aumenta, per esempio arriva a 30.000 euro, il bonus fino ad allora percepito andrà restituito all’Agenzia delle Entrate, in fase di:

  • Conguaglio di dicembre, se il tuo reddito aumenta con lo stesso datore di lavoro (per esempio in caso di aumento di stipendio, promozioni, ecc.)
  • Dichiarazione dei redditi, se per esempio durante l’anno trovi un secondo lavoro, che quindi fa aumentare il tuo reddito lordo imponibile. In tal caso rivolgiti a un patronato per fare il calcolo del tuo reddito lordo e vedere se sei tenuto a restituire o meno il bonus Renzi che hai precedentemente ricevuto in busta paga.

Newsletter

Ricevi gratuitamente le nuove guide di economia e di finanza di Soldioggi.it direttamente al tuo indirizzo email.

Dichiaro di aver letto e accettato le condizioni dell'informativa della privacy