Quando si deve compilare il modello F24, il primo problema che sorge è quale codice tributo utilizzare. Ogni pagamento infatti, non va indicando con un nome o con delle iniziali, bensì con un numero, che indica precisamente a cosa si riferisce quel versamento. Per esempio per il pagamento dell’IMU per i terreni si usa il codice 3914, per la Tarsu il 3920.

In questa guida completa sul codice tributo 9400 ti spiego cos’è e a cosa si riferisce, come va pagata l’IRPEF comunale e regionale e in base a quali aliquote, qual è la scadenza da rispettare per il pagamento, come compilare il modello F24 e inserire il corretto anno di riferimento.

Cos’è e a cosa si riferisce

Il codice tributo 9400 si riferisce alle spese di notifica per gli atti impositivi. Se infatti l’Agenzia delle Entrate ti invia una richiesta di pagamento perché per esempio hai dimenticato di pagare una tassa, allora sei tenuto a pagare le spese di notifica. L’Agenzia delle Entrate effettua tutta una serie di controlli, automatici e incrociati, al fine di rilevare le mancate dichiarazioni e l’omissione di imposte e tributi.

Una volta rilevata l’omissione, invia un avviso bonario, ossia un invito a pagare entro una specifica data. Meglio rispettare questa data, altrimenti potresti ricevere ulteriori avvisi per mancato pagamento di interessi e sanzioni. Il mancato pagamento inoltre, consente all’Agenzia delle Entrare di aprire un procedimento di recupero forzoso e, se si tratta di somme importanti, arrivare anche al pignoramento dei beni.

Le spese di notifica di solito sono un importo irrisorio: circa 10 euro e comprendono il costo della busta da lettera, la stampa del documento, il francobollo, le altre spese di segreteria.

IRPEF

Come abbiamo detto poc’anzi, il codice tributo 9400 si riferisce alle spese di notifica di avvisi di pagamento. Nello specifico, il codice tributo 9400 si riferisce ad avvisi di pagamento dell’addizionale regionale IRPEF. Essa è dovuta per una parte allo stato e poi per un’altra piccola percentuale è dovuta a Regione e Comune.

Ogni singola Regione e Comune ne stabiliscono l’aliquota, in maniera autonoma, chiaramente entro i limiti imposti da leggi statali. La normativa che disciplina l’addizionale regionale IRPEF è contenuta nell’articolo 50 del D.Lgs. n. 446/98.

Per conoscere le aliquote applicare da ogni Regione e Provincia Autonoma, puoi collegarti a questa pagina del sito del Ministero delle Finanze. Cliccando sul nome della Regione o della Provincia Autonoma, entri nelle pagine specifiche e scopri l’aliquota applicata per quell’anno. L’aliquota infatti può variare da un anno all’altro, sempre nei limiti fissati dalla legge.

Importo

Il codice tributo 9400 si riferisce alle spese di notifica sostenute dall’Agenzia delle Entrate per inviarti un avviso di pagamento. Si tratta di solito di circa 10 euro e sono da te dovuti perché l’Agenzia ha dovuto sostenere il costo a causa di una tua omissione di pagamento e quindi devi rimborsarglieli.

Nell’avviso di pagamento che hai ricevuto, probabilmente troverai anche il modello F24 già compilato con tutti gli importi, ossia un documento da portare in Posta per effettuare il versamento. Se invece non c’è il modello F24 precompilato, più avanti ti mostrerà come compilarlo: è molto semplice e i dati da inserire sono pochi.

Scadenza

Se hai ricevuto una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate e in essa sono contenute le spese di notifica, devi eseguire il pagamento tramite F24, il modello di pagamento predisposto dall’Agenzia delle Entrate, molto semplice da compilare.

Attenzione

Se nella lettera dell’Agenzia delle Entrate è indicata una scadenza entro cui effettuare il pagamento, rispettala: eventuali ritardi potrebbero far insorgere nuovi debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, sanzioni e interessi per mancato o ritardato pagamento.

F24

Se hai ricevuto un avviso di pagamento, ecco come compilare il modello F24 per pagare quanto dovuto e le spese di notifica.

Supponiamo i seguenti dati:

  • Somma dovuta a titolo di notifica spese: 10 euro;
  • Anno di riferimento, ossia anno per cui è dovuto l’importo (e non quello in cui esegui materialmente il versamento): 2020;
  • Codice dell’ufficio legale: lo trovi nell’avviso di pagamento;
  • Codice atto: lo trovi nell’avviso di pagamento.

La sezione del modello F24 da compilare è “Erario – Imposte dirette“:

Il codice tributo 9400 si riferisce alle spese di notifica per il pagamento dell’addizionale comunale IRPEF, quindi el caso in cui tu non abbia pagato l’imposta dovuta.

L’addizionale comunale all’IRPEF è dovuta solo se è dovuta anche l’IRPEF nazionale: se quindi non sei tenuto a versare IRPEF (per motivi reddituali o esenzioni varie), allora non sei tenuto a versare neanche l’IRPEF comunale e regionale. Tra l’altro sono i singoli comuni stessi a decidere l’aliquota applicabile, sempre nei limiti stabiliti da leggi nazionali. Il comune decide anche le eventuali soglie di esenzione.

Sono tenuti a versare l’IRPEF comunale, tutti i contribuenti. Se per applicazione delle detrazioni non sono esonerati dall’IRPEF nazionale, allora sono esonerati anche da quella regionale e comunale. La base imponibile per il calcolo è data dal reddito dichiarato a cui vanno sottratte le deduzioni e la rendita per l’abitazione principale.

I lavoratori dipendenti non hanno alcun problema di calcolo, perché è direttamente il datore di lavoro a fare tutti i calcoli e indicarli in busta paga. Il datore di lavoro si occupa poi di versare al fisco l’IRPEF dovuta, per nome e conto del dipendente. Quest’ultimo quindi non dovrà far null’altro, se non la dichiarazione dei redditi l’anno successivo, se obbligato oppure se ha diritto a qualche rimborso (per spese mediche, scolastiche, ecc.).

Imprenditori e lavoratori autonomi invece, non avendo una busta paga, devono provvedere in maniera autonoma al calcolo e al versamento dell’IRPEF e delle relative addizionali comunali e regionali. Chiaramente, possono affidarsi anche alla consulenza di un commercialista, che si occupa di effettuare i calcoli e fare i dovuti versamenti telematici.

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