L’IMU è l’Imposta Municipale Unica e si applica su immobili e pertinenze, fabbricati e terreni rurali di proprietà, ad eccezione della prima casa: in tal caso l’IMU è dovuta solo se la prima casa è un immobile di lusso, quindi appartiene alle categorie catastali A1, A8 e A9.

In questa guida completa sul codice tributo IMU ti spiego cos’è e a cosa si riferisce, qual è il codice tributo per l’imposta in base all’immobile, il codice tributo per sanzioni e interessi in caso di ravvedimento operoso, come calcolare la base imponibile e l’imposta dovuta in funzione dell’aliquota comunale ed infine quali sono le agevolazioni e riduzioni previste.

Qual è e a cosa si riferisce

Descrizione

Fino al 2013, l’IMU andava versata per una parte al Comune e per un’altra parte allo Stato. Quindi, nel momento in cui andavi a compilare il modello F24 per il pagamento dell’imposta, dovevi calcolare la quota spettante al Comune e indicarla con un codice tributo, e quella spettante allo Stato e indicarla con un altro codice tributo.

Attenzione

L’IMU non si paga sull’abitazione principale. Se però si tratta di un immobile di lusso, quindi di categoria catastale A1, A8 o A9 si paga anche sulla prima casa.

A partire dal 2013, l’IMU si versa solo al Comune, quindi il calcolo e la compilazione del modello F24 è ancora più semplice. Sono ancora sottoposti ad aliquota differente quota Stato e quota Comune solo gli immobili di categoria catastale D. Ecco di seguito una tabella con i codici tributo previsti:

Codice tributo per compilare modello F24
Tipo immobileCodice tributo
Abitazione principale di lusso (cat. catast. A1, A8 e A9) e relative pertinenze (box auto, garage…)3912
Terreni agricoli3914
Aree fabbricabili3916
Fabbricati rurali ad uso strumentale3913
Seconda casa (terza, quarta, ecc.) locata o non locata3918
Negozi e botteghe (locati e non locati)3918
Abitazioni rurali che non sono abitazione principale3918
Immobili categoria D quota Stato3925
Immobili categoria D quota Comune3930
Sanzione da accertamento3924
Interessi da accertamento3923

Saldo

L’IMU da pagare si versa in due momenti:

  1. Un acconto, entro il 16 giugno;
  2. Il saldo, entro il 16 dicembre.

L’aliquota ordinaria dell’IMU è dello 0,76%, ma ogni comune può aumentarla o diminuirla, sempre entro determinati limiti. L’aliquota applicata dal singolo comune quindi, può essere compresa tra 0,46% (aliquota minima) e 1,06% (aliquota massima).

Sul sito del Ministero delle Finanze puoi trovare l’aliquota IMU precisa prevista dal tuo Comune, semplicemente effettuando una ricerca per Regione e poi per Comune.

Base imponibile

La base imponibile si calcola diversamente a seconda che si tratti di:

  1. Immobili;
  2. Terreni agricoli.

Immobili

La base imponibile si calcola prendendo la rendita catastale dell’immobile valida al 1° gennaio dell’anno (quindi può cambiare ogni anno!). Poi si aumenta la rendita del 5% e il risultato si moltiplica per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:

Coefficiente moltiplicatore IMMOBILI
Categoria CatastaleCoefficiente
A (ad eccezione di A10), C2, C6 e C7160
B, C3, C4, C5140
A10, D580
D (tranne D5)65
C155

Terreni agricoli

La base imponibile si calcola aumentando del 25% il reddito in vigore al 1° gennaio dell’anno e poi moltiplicandolo per i seguenti coefficienti:

Coefficiente moltiplicatore TERRENI AGRICOLI
Terreni agr. appartenenti a coltivatori diretti e imprese agricole110
Tutti gli altri terreni130

Calcolo

Vediamo un esempio di calcolo:

Esempio Immobile

Supponiamo che l’aliquota IMU applicata al tuo Comune sia pari al 1%. L’immobile ha

  • Rendita catastale di 1.000;
  • Categoria catastale A2 quindi, quindi coefficiente 160.

 

Calcolo IMU

 

1.000 + 5% di 1.000 = 1.050

1.050 * 160 = 168.000

1% di 168.000 = 1.680 IMU dovuta

Agevolazioni

Sono previste delle riduzioni IMU in caso di:

  1. Immobili di particolare interesse culturale o inagibili;
  2. Comodato d’uso gratuito;
  3. Affitto con contratto a canone concordato.

1. Immobili storici o inagibili

La base imponibile è diminuita del 50% se l’immobile è:

  • Di particolare interesse culturale;
  • Dichiarato inagibile ed effettivamente non abitato.

2. Comodato d’uso gratuito

La Legge n. 208/2015, prevede l’abbattimento del 50% della base imponibile IMU se l’immobile è concesso in comodato d’uso gratuito a un parente entro il primo grado. È necessario che:

  1. Il comodato sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  2. L’abitazione non sia di lusso;
  3. Il comodante la usi come abitazione principale;
  4. Il comodante abbia, oltre alla casa abitata, al massimo un altro immobile su territorio italiano.

Il comodante deve consegnare al proprietario una dichiarazione scritta e firmata in cui conferma di possedere i suddetti requisiti.

3. Locazioni a canone concordato

Se hai affittato un immobile con canone concordato, hai diritto a una diminuzione della base imponibile IMU del 25%.

Pagamento

Dopo aver compilato il modello F24, puoi effettuare il pagamento in:

  • Posta;
  • Banca;
  • Tabaccherie convenzionate con Banca ITB.

Se sei titolare di partita IVA oppure stai pagando l’IMU usando dei crediti fiscali a compensazione, sei obbligato a presentare il modello F24 per via telematica (anche se il saldo è zero).

Attenzione

Nel modello F24 ricorda di arrotondare le cifre per difetto se le cifre decimali sono minori di 50 centesimi, e per eccesso se sono da 50 centesimi in poi.

Box auto

Il box auto si intende pertinenziale solo se è nelle immediate vicinanze dell’abitazione, altrimenti costituisce immobile a parte (Cassazione, sez. sent. n. 15668/2017).

Esempio

Hai una casa di proprietà e questa è abitazione principale. Non è di lusso, quindi sei esente IMU. Hai anche un garage, ma si trova in un altro palazzo, quartiere, comunque non in una zona immediatamente vicina a casa tua. In questo caso il box rappresenta un altro immobile ed è dovuta l’IMU.

Distanza

In molti quindi si domandano quale sia la distanza massima, entro la quale il garage si considera pertinenziale: un garage può considerarsi pertinente se situato nello stesso edificio o al massimo entro 400 metri (cfr. newsletter n.8 di dicembre 2004, Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale Puglia).

Ravvedimento operoso

Se sei in ritardo con il pagamento dell’IMU, che sia l’acconto o il saldo o entrambi, puoi avvalerti dell’istituto del ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzioni pari allo 0,1% per ogni giornata di ritardo + interessi al tasso legale;
  • Entro 30 giorni dalla scadenza: sanzioni pari allo 1,5% per ogni giornata di ritardo + interessi al tasso legale;
  • Entro 90 giorni dalla scadenza: sanzioni pari allo 1,67% per ogni giornata di ritardo + interessi al tasso legale;
  • Sono passati più di 90 giorni dalla scadenza per il pagamento: devi pagare, oltre all’IMU dovuta, una sanzione del 3,75% + interessi al tasso legale.

Il tasso di interesse legale varia di anno in anno, di solito ammonta tra lo 0,1 e lo 0,3%.

I codici tributo da usare sono, oltre a quello per l’imposta dovuta:

  • Sanzione: codice tributo 3924;
  • Interessi: codice tributo 3923.

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