Possiedi un immobile e hai deciso di concederlo a un tuo familiare o amico, ma vorresti avere qualche tutela, capire cosa c’è da fare, se è opportuno mettere qualcosa per iscritto o addirittura obbligatorio. Insomma, vuoi fare le cose per bene. Sei nel posto giusto!

In questa guida completa sul comodato d’uso oneroso ti spiego cos’è e come funziona, come stipulare un comodato d’uso per un immobile, per un’autovettura, per un terreno agricolo, come procedere con la registrazione presso gli enti preposti e infine ti fornisco un modello fac simile da scaricare e compilare.

Cos’è e come funziona

Il comodato d’uso oneroso (disciplinato dall’art. 1803 c.c. in poi) è un contratto che prevede la consegna di un bene mobile o immobile da un soggetto all’altro, dietro pagamento di una somma di denaro. Chi cede il bene si chiama comodante, chi lo riceve si chiama beneficiario o comodatario.

Il contratto è di tipo reale, quindi si conclude al momento della consegna materiale del bene.

Il comodato può essere:

  • Con scadenza, quando prevede un preciso periodo di tempo;
  • Senza scadenza, quando non prevede scadenza e quindi il beneficiario deve restituire il bene al momento della richiesta del proprietario. Se il proprietario chiede la restituzione, deve provvedervi entro il più breve termine possibile.

Immobile

Di solito il comodato è gratuito, ma esiste anche il comodato d’uso oneroso, che di solito le parti stipulano quando il beneficiario ottiene il bene per gestirlo oppure per rimborsare alcune spese al proprietario.

È importante sottolineare che è il costo che il proprietario richiede, deve essere esiguo, diciamo un rimborso spese, ma non può pretendere il prezzo al valore di mercato. Altrimenti dovrebbe stipulare un contratto di locazione e non un comodato. Il proprieario può chiedere un pagamento, nei limiti di un costo esiguo, di una sorta di rimborso simbolico e nulla più.

Esempio

Luigi ha comprato casa, ma prima di andarci a vivere deve ristrutturarla. Andrea che è un suo grande amico, gli offre una sua seconda casa e gliela concede in comodato. Siccome Andrea paga l’IMU su quella casa, allora ne chiede il rimborso a Luigi, che gli pagherà 50 euro al mese.

Potrebbe sembrare un contratto di affitto, ma così non è, come sottolineato dalla Corte di Cassazione, visto che il prezzo a cui Andrea concede la sua seconda casa (50 euro al mese) è troppo basso, rispetto a un canone di affitto. Possiamo dire che è un prezzo esiguo, simbolico.

Oggetto del contatto possono essere beni mobili o immobili. Le parti possono stipulare il contratto in forma scritta, tramite scrittura privata o atto pubblico (con notaio per esempio).

Registrazione

Il comodato d’uso si può stipulare in forma orale o scritta. Se le parti, pur non essendo obbligate, per tutelarsi optano per la forma scritta, devono registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate.

Attenzione

Se invece le parti stipulano il contratto oralmente, devono registrarlo solo se esso è menzionato in un altro atto registrato.

Costi di registrazione:

  • 200 euro di registrazione;
  • Marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate del contratto.

Devi consegnare all’Agenzia delle Entrate tre copie, una per parte e una che rimane all’Agenzia. Quindi le marche da bollo da comprare le devi moltiplicare per tre: ogni copia deve avere le sue marche da bollo ogni 4 facciate.

A questa pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate trovi tutte le informazioni sulla registrazione del contratto di comodato d’uso.

Modello

Il contratto di comodato d’uso gratuito deve contenere i seguenti elementi:

  1. Generalità delle parti (comodante e comodatario);
  2. Durata del contratto;
  3. Somma pattuita;
  4. Rinvio alle leggi per quanto non disposto nel contratto.

Ecco di seguito un fac simile da scaricare e compilare:

Scarica subito il modulo fac simile compilabile WORD per il contratto di comodato d’uso oneroso.

Autovettura

Può succedere di dover prestare la propria auto a una persona amica o di famiglia. Spesso si tratta di un prestito di pochi giorni, altre volte di un periodo più lungo. In quest’ultimo caso si può parlare di comodato d’uso dell’autovettura, che può avvenire a titolo gratuito o a titolo oneroso.

Essendo l’autovettura un bene mobile registrato, le parti devono stipulare il contratto in forma scritta.

Ai sensi dell’art. 94, co. 4 bis del Codice della Strada, se il contratto dura più di 30 giorni, bisogna registrarlo presso la Motorizzazione Civile. Per chiedere la registrazione bisogna compilare e consegnare in Motorizzazione:

  • Modulo prestampato TT2119;
  • Ricevuta di pagamento bollettino postale da 9.00 euro sul CC 9001 (per diritti di motorizzazione);
  • Ricevuta di pagamento bollettino postale da euro 16.00 per imposta di bollo sul CC 4028.

A questo punto la Motorizzazione consegna un bollino da applicare sulla carta di circolazione della macchina ceduta in comodato.

Attenzione

Dovete registrare il contratto entro 30 giorni dalla stipula.

Attenzione

Se il comodato dura meno di 30 giorni, non c’è obbligo di registrazione e quindi neanche di versamento dei pagamenti.

Terreno agricolo

Il comodato d’uso di solito è gratuito, però il proprietario del terreno agricolo può inserire una clausola sul godimento del bene: può pretendere dal comodatario una parte del raccolto, o chiedere che vi faccia dei miglioramenti.

Si potrebbe a questo punto pensare a un contratto di locazione, ma così non è, perché nella locazione c’è una controprestazione adeguata al bene concesso, mentre con il comodato non c’è una controprestazione, bensì un semplice rimborso per la concessione del bene.

La Corte di Cassazione ha stabilito che per stabilire se si tratta di comodato basta andare a vedere a quanto ammonta il rimborso: se è molto inferiore rispetto al valore di mercato di quel bene, allora è chiaro che non si tratta di locazione.

Esempio

Concedi in comodato un appartamento a Roma, di 100 mq, al costo di 50 euro al mese, solo come rimborso spese. È chiaro che non è una locazione, perché con un affitto potresti pretendere un prezzo molto più alto.

Il comodato d’uso di terreno agricolo si può stipulare in forma orale o scritta (art. 1803 c.c.). Se le parti, per una questione di sicurezza, perché vogliono tutelarsi, decidono di optare per un contratto scritto e registrazione, bisogna seguire una specifica procedura. Ecco cosa fare.

Una volta stipulato il contratto di comodato d’uso, bisogna procedere con la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula. I costi di registrazione sono i seguenti:

  • 200 euro di registrazione;
  • Marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate del contratto.

Bisogna consegnare all’Agenzia delle Entrate tre copie del contratto, una per parte e una che rimane all’Agenzia. Su ogni copia bisogna apporre le marche da bollo ogni 4 facciate.

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