Purtroppo il decesso di un familiare è sempre un’esperienza negativa: perdere una nonna, un genitore, un figlio o un altro parente caro è fonte di dolore e sicuramente non è il momento giusto per recarsi al lavoro. La legge prevede infatti dei giorni di congedo, durante i quali sei esonerato dal lavoro, ma hai diritto comunque alla tua retribuzione al 100%.

In questa guida completa sul congedo per lutto ti spiego cos’è e come funziona, a chi spetta e quanti giorni spettano anche in base ai vari CCNL, da quando decorre, per quali familiari ne hai diritto, come fare richiesta al tuo datore di lavoro ed infine ti fornisco un’autocertificazione per chiedere il congedo.

Cos’è e come funziona

La normativa che disciplina permessi e congedi per cause particolari è il Decreto Ministeriale n. 278 del 21 luglio 2000.

In caso di morte o grave infermità di un tuo familiare, hai diritto al congedo retribuito fino a 3 giorni. Se hai bisogno di altri giorni per poter stare con te stesso e affrontare questo duro momento, puoi prolungare la tua assenza, ma chiedendo l’aspettativa non retribuita. Ricapitolando: hai diritto a 3 giorni retribuiti, i restanti giorni di cui hai bisogno, puoi chiederli come aspettativa non retribuita oppure, se possibile, come ferie.

Durante l’aspettativa non retribuita non hai diritto alla tua retribuzione, né ai contributi INPS. Non maturi neanche ferie. In pratica è come se non stessi lavorando. L’unico vantaggio è che non perdi il tuo posto di lavoro: mentre sei in aspettativa, l’azienda volendo può anche assumere un’altra persona al tuo posto, ma deve conservare il tuo posto di lavoro per il tuo rientro.

Come detto finora, la legge prevede fino a 3 giorni di congedo per lutto. Tuttavia, i singoli contratti collettivi, possono prevede delle condizioni di maggior favore (ma mai peggiorativi, i 3 giorni minimi devono essere rispettati). Ecco alcuni esempi di CCNL che prevedono condizioni di maggior favore:

  • CCNL Alimentari Industria, prevede 4 giorni di congedo retribuito;
  • CCNL Pulizia, prevede 3 giorni, che salgono a 5 se devi recarti fuori provincia.

Prevedono solo 3 giorni di permesso, quindi in linea con la normativa nazionale, i seguenti CCNL:

  • CCNL Commercio;
  • CCNL Metalmeccanici;
  • CCNL Sanità;
  • CCNL Turismo;
  • CCNL Chimici;
  • CCNL Enti Locali;
  • CCNL Studi Professionali;
  • CCNL Edilizia.

I singoli contratti privati con le aziende possono prevedere condizioni di maggior favore. Quindi, anche se il tuo CCNL prevede solo 3 giorni, chiedi alla tua azienda se nel contratto è prevista qualcosa in più.

Permessi per lutto durante la malattia

Se sei in malattia e subentra un lutto, la malattia non viene prolungata, ma il lutto subentra alla malattia. Facciamo un esempio concreto.

Esempio

Supponiamo che tu sia in malattia dal 15 al 30 marzo e che tu subisca un lutto il 20 marzo. In questo caso, entro 7 giorni dall’evento luttuoso (quindi entro il 27 marzo) hai diritto a 3 giorni di congedo retribuito per lutto. In pratica in quei 3 giorni non sarai in malattia ma in congedo per lutto (quindi non avrai l’obbligo di rispettare gli orari per le visite fiscali). Il 31 marzo dovrai rientrare a lavoro normalmente, a meno che il tuo medico ti faccia un prolungamento della malattia.

Quanti giorni spettano

In caso di lutto o importante malattia di un familiare, hai diritto a 3 giorni di congedo retribuito. Nei giorni di permesso non si considerano i festivi, quindi se per esempio chiedi il permesso il venerdì, hai diritto a venerdì, lunedì e martedì.

Entro quando usufruirne, da quando decorre. Il D.M. n. 278/2000, all’art. 1 stabilisce che il congedo decorre dal giorno del decesso o da quello dell’accertata malattia grave. A partire da questa data hai 7 giorni di tempo per usufruire. La legge determina questi 7 giorni come un ragionevole lasso di tempo entro cui usufruirne.

A chi spetta

Hanno diritto al congedo retribuito di 3 giorni:

  • Dipendenti privati;
  • Dipendenti pubblici, quindi del comparto scuola (docenti, personale ATA…), lavoratori che prestano servizio in Comune, Regione, dipendenti delle Forse Armate e delle Forze dell’Ordine (carabinieri, polizia, dipendenti dell’esercito, ecc.).

Dunque, che tu sia un dipendente pubblico o un dipendente privato, in caso di decesso di un tuo familiare o grave malattia, hai diritto al congedo retribuito. Il tempo massimo di congedo è pari a 3 giorni, sia per i dipendenti pubblici che per i dipendenti privati.

Quali familiari

Chiarito il diritto a 3 giorni di congedo retribuito, ora bisogna capire per quali familiari vale. Per esempio, puoi chiederlo in caso di morte di una nonna, di uno zio, di un suocero, di un cognato? Anche in questo caso il D.M. n. 278/2000 parla chiaro (art. 1), puoi chiedere il congedo per lutto o infermità dei seguenti familiari:

  • Coniuge, anche se siete legalmente separati;
  • Parente entro il II grado, anche se non siete conviventi, quindi anche se vive in un’altra città.

Attenzione

Il congedo per lutto non spetta per gli affini, neanche di I grado. Non spetta per suocero, suocera, affini.

Dunque, vediamo nella seguente tabella per quali parenti spetta il congedo lutto retribuito:

Per quali parenti spetta
ParentiCongedo
Genitori (madre o padre)Si
FigliSi
Nipoti (figli dei figli)Si
Nonno o nonnaSi
Fratello o sorellaSi
Genero o NuoraNo
ZioNo
CuginoNo
SuoceroNo
CognatoNo

Richiesta

Per ottenere il permesso devi innanzitutto avvisare il tuo datore di lavoro. Dunque, prepara una richiesta scritta in cui chiedi il permesso per lutto, indicando i giorni di assenza.

Documenti necessari

Alla richiesta devi allegare i documenti necessari a comprovare il tuo stato di lutto, ossia:

  1. Certificato di morte rilasciato dal Comune ove è deceduto il tuo parente;
  2. Oppure un’autocertificazione in cui dichiari la morte del tuo parente.

Hai diritto ai 3 giorni di congedo per lutto, anche se il tuo parente deceduto si trova all’estero. La legge infatti non menziona il lutto all’estero, dunque si deduce che tu possa utilizzarli anche se stai partecipando a un funerale all’estero.

Cosa scrivere

Per chiedere un permesso per lutto, devi scrivere all’ufficio Risorse Umane dell’azienda per cui lavori (o pubblica amministrazione se lavori nel comparto scuola, enti locali, polizia, ecc.). Di seguito puoi scaricare un modulo autocertificazione da compilare con i tuoi dati.

Autocertificazione

Di seguito puoi scaricare un modulo esempio autocertificazione permesso per lutto da consegnare al tuo datore di lavoro. Il modulo contiene:

  • I tuoi dati, il ruolo che hai in azienda;
  • I dati della persona deceduta e il rapporto di parentela con te;
  • L’espressa richiesta di usufruire del congedo retribuito;
  • La dichiarazione di responsabilità per la dichiarazioni mendaci;
  • Data e firma.

Consegna il modulo al tuo datore di lavoro. Ricorda che, dal momento del decesso del tuo parente, hai 7 giorni di tempo per chiedere il congedo retribuito.

Scarica subito il modulo fac simile compilabile WORD della richiesta congedo retribuito.

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