È arrivato il momento che aspettavi da tempo. Finalmente puoi uscire di casa e dirigerti verso le acque per dedicarti a una delle tue attività preferite, da solo oppure in compagnia di un altro appassionato come te: la pesca!

In questa guida completa sul decreto ministeriale 6 dicembre 2010 ti spiego cosa impone, come fare la comunicazione di attività di pesca al Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), come ottenere quindi il permesso gratuito da portare con te quando vai a pesca, la durata, come fare il rinnovo e infine le sanzioni a cui vai incontro in caso di inosservanza.

Mipaaf

Il (Mipaaf) Ministero delle Politiche agricole, alimentarti e forestali, il 6 dicembre 2010 ha emanato un decreto allo scopo di fare un censimento di tutti i pescatori che operano nelle acque nazionali.

La pesca si divide in tre tipologie:

  1. Pesca commerciale;
  2. Pesca sportiva;
  3. Pesca ricreativa.

Pesca commerciale

Significa pescare nelle acque italiane (mare, fiume, lago) allo scopo di vendere il pescato. Per effettuare questo tipo di pesca occorrono particolari autorizzazioni e permessi. In questa quindi non ci occuperemo della pesca commerciale, ma delle altre due tipologie di pesca, ossia quella sportiva e quella ricreativa.

Pesca sportiva

È la pesca effettuata a scopo agonistico, da chi è iscritto a un ente sportivo riconosciuto oppure dispone di una particolare licenza sportiva riconosciuta a livello nazionale.

Pesca ricreativa

È la pesca effettuata a livello di hobby, quindi da persone che non sono iscritte ad alcuna associazione o ente e che semplicemente amano andare in riva al mare a pescare, oppure andare sott’acqua per fare pesca subacquea, oppure con una piccola imbarcazione.

Non ci soffermiamo sulle autorizzazioni richieste per la pesca commerciale, perché è chiaro che ci sono delle procedure particolari, oltre l’apertura di una partita IVA. In questa guida parliamo soltanto della pesca sportiva e della pesca ricreativa.

Pesca sportiva

Se sei iscritto a un ente o un’associazione di tipo sportivo relativo alla pesca oppure possiedi un particolare permesso, puoi andare a pescare a livello agonistico, sportivo. Anche se hai già un’eventuale abilitazione, devi comunque effettuare una comunicazione sul sito del Mipaaf, per comunicare la tua attività di pesca.

Il decreto ministeriale 6 dicembre 2010 infatti, impone l’obbligo di registrazione al sito per tutti i pescatori sportivi, anche quelli in possesso già di altro patentino. La registrazione al sito Mipaaf è molto semplice, basta registrarsi comunicare i propri dati anagrafici, il tipo di pesca, la regione e stampare il permesso, da portare quando vai a pesca.

Nei prossimo paragrafi ti fornisco il link al sito Mipaaf a cui registrarti e ti spiego la semplice procedura.

Pesca ricreativa

La pesca ricreativa, è quella diciamo “senza impegno”, ossia la pesca fatta per hobby, per rilassarsi, senza essere iscritto ad alcuna associazione e senza essere in possesso di titoli abilitativi. Nessuno ti vieta di fare la pesca ricreativa, ma il decreto ministeriale 6 dicembre 2010 ti impone un solo obbligo: la comunicazione al Ministero.

Così come per la pesca sportiva, anche chi svolge pesca ricreativa deve fare la comunicazione sul sito del Mipaaf, indicando le proprie generalità, il tipo di pesca effettuata e la regione in cui pratichi il tuo hobby. La registrazione è molto semplice: dopo esserti registrato il sito ti rilascia un attestato da portare con te quando vai a pesca.

Comunicazione

Ecco la procedura per fare la comunicazione al Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e forestali). Tale procedura vale sia per chi effettua pesca sportiva che pesca ricreativa:

  1. Collegati al sito del Mipaaf a questa pagina; se non riesci a collegarti perché il sito si impalla o non risponde, riprova più tardi. Soprattutto con l’arrivo della bella stagione ci sono tante persone che si collegano per effettuare la comunicazione e il sito potrebbe essere sovraccarico.
  2. Una volta collegato, effettua la registrazione inserendo i tuoi dati e la tua email. Se sei iscritto a un’associazione inserisci i dati richiesti.
  3. Ricevi a questo punto un’email per completare la registrazione, clicca sul link segnalato e concludi la registrazione inserendo gli ultimi dati.
  4. Stampa infine il permesso che ti rilascia la procedura. Questo permesso, che rappresenta una sorta di abilitazione, devi esibirlo alle autorità ogni volta che te lo chiedono, quindi portalo sempre con te quando vai a pesca, magari avvolto in un foglio plastificato. Il permesso è gratuito, quindi non devi pagare nulla.

Puoi stampare il permesso anche successivamente, basta collegarti sempre al sito del Mipaaf tramite username e password che hai scelto in fase di registrazione e procedere alla stampa.

Abilitazione

Si tratta quindi di una semplice comunicazione da fare al Mipaaf, per dichiarare che svolgi attività di pesca, sportiva o ricreativa. Questi dati servono al Mipaaf per fare una sorta di censimento di quello che avviene nelle nostre acque. Non c’è nulla da pagare.

Rinnovo

La comunicazione va rinnovata ogni tre anni. Quindi non devi farla ogni volta che vai a pesca, basta farla una sola volta e poi sei a posto per tre anni, alla scadenza dei quali devi rinnovarla.

Sanzioni

Se mentre stai pescando, passano le autorità e ti chiedono la copia del permesso, devi essere pronto a esibirla. Se non hai fatto la comunicazione, allora le autorità ti invitano a provvedere entro 10 giorni. In caso di mancato adempimento rischi una multa fino a 2.000 euro. Non è certo il caso di rischiare questa somma per una semplice comunicazione da fare dal tuo pc di casa.

Con le belle giornate in arrivo, sono tanti i pescatori sportivi e dilettanti che decidono di dedicarsi a questo sporto o hobby. La brezza marina, il desiderio di portare a casa del buon pesce fresco, rappresentano un momento di svago per tanti appassionati. L’importante è fare tutto nel rispetto delle regole. La comunicazione tra l’altro è gratuita e semplicissima da fare.

Volendo, al posto di farla dal pc di casa tua, puoi rivolgerti alle associazioni di categoria, alle Capitanerie di Porto, oppure alla Guardia costiera. Sono pronte ad accogliere la tua dichiarazione di pesca e rilasciarti l’attestato. Da quel momento puoi andare a pescare: l’attestato vale per tre anni.

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