I proprietari di auto, ogni anno devono pagare l’assicurazione che copre, in caso di incidente, contro i danni causati a terzi. Questa è l’assicurazione base, obbligatoria ma, volendo, puoi aggiungere altre coperture accessorie secondo le tue esigenze specifiche.

In questa guida completa ti spiego cosa puoi detrarre dall’assicurazione auto pagata lo scorso anno, in modo da ottenere un rimborso IRPEF in busta paga (oppure sulla pensione se sei pensionato), quali sono le spese detraibili, per quale percentuale, infine quali sono i limiti previsti dalla legge.

Come funziona

Lo scorso anno hai assicurato la tua auto e ti stai chiedendo se puoi detrarre qualcosa tramite il modello 730, tramite la dichiarazione dei redditi. La risposta è positiva: la tua assicurazione per la macchina, la RCA, puoi detrarla dal 730, dunque puoi ottenere un rimborso IRPEF sul premio pagato.

C’è però da fare una precisazione: non tutta la parte del premio assicurativo è detraibile, anzi, solo una specifica parte. Vediamo nello specifico, tramite esempi concreti, qual è la parte di assicurazione auto che puoi detrarre dal 730.

Cosa puoi detrarre

Fino all’anno 2014, dal 730 potevi detrarre il contributo SSN che pagavi sul premio assicurativo. A partire dall’anno successivo, le cose sono cambiate: vediamo come.

Con l’entrata in vigore del D.L. n. 102/2013 è stata eliminata questa possibilità: sulla RCA non puoi detrarre la parte base del premio assicurativo, ma solo le spese accessorie. Se quindi hai sottoscritto una semplice polizza assicurativa che, in caso di incidente stradale, copre solo i danni causati a terzi (persone, animali e cose), non hai diritto ad alcun rimborso IRPEF.

Se invece hai arricchito la tua polizza con coperture accessorie, per esempio hai inserito anche la copertura infortuni per il conducente, allora solo su questa parte hai diritto al rimborso IRPEF. Ti faccio un esempio.

Esempio

Lo scorso anno hai stipulato un’assicurazione auto e hai pagato un premio di 500 euro annui. Di questi 500 euro, 400 euro sono di assicurazione base (danni causati a terzi – persone, animali e cose), 100 euro invece sono di copertura infortuni per il conducente (è una copertura accessoria). Su questi 100 euro hai diritto a un rimborso IRPEF.

Percentuale

La percentuale di detrazione è pari al 19%. Se quindi, per esempio, sull’assicurazione auto hai pagato un premio di 500 euro annui, di cui 400 euro sono di assicurazione base e 100 euro di copertura infortuni, hai diritto al 19% di 100 euro. Dunque, in tutto hai diritto a 19 euro di rimborso IRPEF.

L’importo detraibile non è illimitato: se stipuli spese accessorie per importi molto grossi, potresti non aver diritto alla detrazione oltre un certo limite. Vediamo quale.

Limiti

Non puoi portare in detrazione tutte le spese accessorie senza alcun limite. Ecco i limiti previsti. Puoi portare in detrazione:

  • Fino a un massimo di 760 euro sulle assicurazioni vita e infortuni, ma soltanto se hai stipulato la polizza o l’hai rinnovata prima del 2001;
  • Fino a un massimo di 1.291,14 euro sulle assicurazioni contro il rischio di menomazioni e invalidità che porti alla non autosufficienza.

Se quindi, per esempio, per gli infortuni sul conducente hai pagato una quota polizza pari a 1.000 euro, puoi portare in detrazione solo 760 euro. Dunque, hai diritto a un rimborso del 19% calcolato su 760 e non calcolato su 1.000 euro. A conti fatti, hai quindi diritto a una detrazione di 144,4 euro.

Spese detraibili

La detrazione IRPEF dunque, non si applica sulla classica RCA, sulla copertura base. Se hai stipulato solo una copertura base, non hai diritto ad alcuna detrazione. Se invece hai stipulato delle coperture accessorie, puoi aver diritto a una detrazione.

Nello specifico la detrazione spetta sulle seguenti spese (detrazione pari al 19%):

  • Assicurazione sulla vita e contro infortuni, solo se stipulata o rinnovata prima del 2001;
  • Assicurazione contro il rischio morte o invalidità, stipulata o rinnovata dopo il 31 dicembre 2000;
  • Assicurazione contro rischio di menomazione e invalidità che conduce a non autosufficienza.

Come e quando arriva il rimborso

Il rimborso arriva direttamente in busta paga se sei un lavoratore dipendente, mentre se sei un pensionato arriva sulla pensione. Sono il datore di lavoro e l’INPS (se sei pensionato) a provvedere al rimborso delle somme che ti spettano, di concerto con l’Agenzia delle Entrate.

Solitamente il rimborso arriva in estate, nei mesi di luglio/agosto, ma potrebbe arrivare anche a settembre, oppure al massimo entro il mese di ottobre.