Detrazione interessi mutuo

L’acquisto di una casa rappresenta un esborso di denaro considerevole, che non tutti riescono ad affrontate. Ecco perché molti ricorrono al mutuo: pagando una rata mensile puoi avere un’importante somma da destinare al nuovo immobile, oppure alla costruzione o ristrutturazione dello stesso.

In questa guida completa sulla detrazione interessi mutuo prima casa oppure seconda casa, come scaricarli sul 730, quanto si scarica ossia la percentuale di detrazione a cui hai diritto e i limiti, cosa fare in caso di mutuo cointestato, in caso di familiari a carico ed infine se e quando è possibile recuperare la detrazione spettante negli anni precedenti.

Come funziona

Se hai comprato casa e ci stai pagando un mutuo, allora con la dichiarazione dei redditi puoi “scaricare” gli interessi passivi e, dunque, ottenere uno sconto sulle tasse che hai pagato lo scorso anno:

  1. Se sei un lavoratore dipendente, ottieni questo “sconto” sotto forma di rimborso, direttamente nel tuo prossimo stipendio di luglio/agosto;
  2. Se sei un autonomo, ottieni questo sconto proprio come tale, ossia pagando meno tasse al momento della DR (dichiarazione dei redditi).

Hai infatti diritto alla detrazione interessi passivi sul mutuo sia in caso di compilazione del modello 730 (il modello che devi usare per la DR se sei un lavoratore dipendente) che in caso di compilazione del modello Unico (da usare se sei un libero professionista).

Come scaricare

Per ottenere la detrazione degli interessi passivi su mutuo, devi compilare gli appositi righi del modello 730:

Suggerimento

Oneri accessori: puoi dichiarare e quindi portare in detrazione anche la commissione pagata all’agenzia immobiliare, le tasse eventualmente pagate per cancellare ipoteca, spese di istruttoria e perizia del mutuo, onorario del notaio e spese di iscrizione di ipoteca.

  • Modello 730 rigo E7: devi inserire la somma di interessi + oneri passivi pagati su mutuo ipotecario per avere comprato l’abitazione principale;
  • Modello 730 righi che vanno da E8 a E10 indicando codice 8: validi anche per seconda, terza, quarta casa purché relativi a mutuo di natura ipotecaria sottoscritto prima del 1993;
  • Modello 730 righi da E8 a E10 indicando codice 9: validi per mutui ipotecari e non, sottoscritti nell’anno 1997, per la ristrutturazione di immobile (prima casa e non);
  • Modello 730 righi da E8 a E10 indicando codice 10: validi per mutui ipotecari sottoscritti dal 1998 in poi, per costruzione o ristrutturazione della prima casa;
  • Modello 730 righi da E8 a E10 indicando codice 11: prestiti e mutui agrari di ogni tipo.

730 precompilato

Il 730 precompilato ha semplificato la vita fiscale di molte persone: in pratica, se lo desideri, per la dichiarazione dei redditi puoi usare il 730 precompilato ossia già compilato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. La nota positiva è che il 730 precompilato contiene già tutti i dati relativi al tuo mutuo e quindi anche la detrazione interessi passivi.

Questo perché grazie ai vari database condivisi tra banche e Pubblica Amministrazione, l’Agenzia delle Entrate sa già che hai un mutuo e quanto paghi di interessi. Quindi al massimo l’unica cosa che devi fare è controllare che effettivamente l’Agenzia delle Entrate abbia inserito l’importo degli interessi e, se c’è, che sia corretto. Nel prossimo passo ti spiego come si calcola la detrazione spettante.

Suggerimento

Meglio farsi aiutare da un CAF/patronato.

Quanto si scarica

Prima di effettuare i calcoli, devi sapere che c’è una specifica percentuale di detrazione interessi e dei limiti previsti a seconda della finalità del mutuo. Tutto cambia in base al muto che hai richiesto:

  1. Mutuo prima casa;
  2. Mutuo per ristrutturazione o costruzione prima casa;
  3. Mutuo per acquisto seconda casa.

Vediamoli uno per uno.

1. Calcolo detrazione interessi mutuo prima casa

La detrazione è pari al 19% degli interessi passivi e fino a un massimo di 760 euro. Quindi se per esempio hai pagato 5.000 euro di interessi passivi, il 19% è pari a 950 euro ma tu puoi detrarne solo 760.

In caso di mutuo cointestato, ognuno può detrarre fino a un massimo di 380 euro sul suo 730. Se il mutuo è cointestato ma un coniuge è a carico, allora l’altro può scaricare tutto.

2. Costruzione/ristrutturazione prima casa

La detrazione è pari al 19% degli interessi passivi e fino a un massimo di 490,63 euro. Quindi se per esempio hai pagato 5.000 euro di interessi passivi, il 19% è pari a 950 euro ma tu puoi detrarne solo 490,63.

3. Seconda casa

Hai diritto alla detrazione interessi seconda casa solo se hai sottoscritto il mutuo prima del 1993. In tal caso la detrazione è pari al 19% degli interessi passivi e fino a un massimo di 392,50 euro. Quindi se per esempio hai pagato 5.000 euro di interessi passivi, il 19% è pari a 950 euro ma tu puoi detrarne solo 392,50.

Prima casa

Come detto nei paragrafi precedenti, se hai sottoscritto un mutuo ipotecario per acquisto prima casa, hai diritto alla detrazione del 19% degli interessi passivi pagati. Quindi se per esempio quest’anno hai pagato 1.000 euro di interessi, hai diritto a 190 euro di detrazione IRPEF.

Per usufruire della detrazione però, devi rispettare queste regole:

  1. Devi aver sottoscritto il mutuo nei 12 mesi precedenti l’acquisto della casa oppure nei 12 mesi successivi;
  2. Entro un anno dall’acquisto della casa, devi farne dimora abituale per te e la tua famiglia.

Trasferimento residenza

Hai diritto alla detrazione interessi passivi su mutuo solo se mantieni la tua dimora abituale presso quella casa, tu e/o i tuoi familiari. Se ti trasferisci, cambi la residenza altrove, allora quella casa non si considera più abitazione principale e perdi il diritto, a partire dall’anno successivo: se ti trasferisci nel 2019 perdi il diritto nel 2020.

Esclusioni. Mantieni il diritto solo in due casi: trasferimento residenza per motivi di lavoro o per ricovero in caso di malattia.

Cointestato

Se hai un mutuo cointestato e siete anche entrambi proprietari della casa, allora tu e l’altro cointestatario potete detrarre gli interessi passivi, ognuno al 50% fino a un massimo di 380 euro annui ognuno. se il tuo coniuge è a tuo carico, allora puoi detrarre tu il 100% fino a un massimo di 760 euro.

Se il mutuo è cointestato, ma la proprietà della casa non lo è, può detrarre gli interessi soltanto chi è intestatario del mutuo e allo stesso tempo intestatario della casa e solo al 50% fino a un massimo di 380 euro annui.

Esempio

Tu e tua moglie avete cointestato un mutuo, ma la casa è solo intestata a te. Puoi detrarre solo tu gli interessi passivi al 50% e quindi fino a un massimo di 380 euro annui. La regola che vale sempre è che solo chi è intestatario sia del mutuo che della casa può detrarre gli interessi.

Ristrutturazione

Se hai sottoscritto un mutuo per la costruzione/ristrutturazione della tua prima casa, hai diritto a una detrazione IRPEF pari al 19% e fino a un massimo di 490,63 euro annui. Quindi se per esempio quest’anno hai pagato 5.000 euro di interessi passivi, anche se il 19% è pari a 950 euro, hai diritto a un rimborso IRPEF massimo di 490,63 euro, non di più.

Hai diritto alla detrazione interessi passivi mutuo ristrutturazione prima casa solo in presenza dei seguenti requisiti:

  1. Hai stipulato il mutuo al massimo sei mesi prima dell’inizio dei lavori o nell’anno e mezzo successivo;
  2. Entro sei mesi dal termine dei lavori hai adibito la casa ad abitazione principale.

Mutuo cointestato e coniuge a carico. Se il coniuge è a tuo carico, non puoi prendere tu la sua detrazione interessi: puoi detrarre solo tu la tua quota, ossia il 50%. Quindi, pensaci prima: se il tuo coniuge è fiscalmente a carico, allora forse è più conveniente intestare completamente a te il mutuo, in modo da detrarre gli interessi al 100%.

Seconda casa

Hai deciso di comprare una seconda casa, magari per le vacanze al mare e in montagna e per farlo pensi di rivolgerti alla banca per ottenere un mutuo. Ti stai chiedendo se hai diritto alla detrazione interessi passivi mutuo acquisto seconda casa. La risposta è negativa: la detrazione interessi spetta solo in caso di acquisto prima casa.

Se però la seconda casa diventa abitazione principale, hai diritto alla detrazione interessi in un solo caso: la tua prima casa è diventata inidonea all’uso abitativo (Cassazione, sentenza n.2565/2018). Per inidonea si intende una casa che per esempio non possiede più i requisiti strutturali per essere abitata, ma anche per esempio l’ex casa coniugale se ti sei separato.

Infatti il termine “prima casa” non è quello esatto. La legge parla di “abitazione principale” e se tu per esempio ti sei separato e hai comprato una casa in cui ci vivi, è chiaro che è quest’ultima la tua abitazione principale e quindi hai diritto alla detrazione. Ne hai diritto anche se su quella casa ci hai pagato le tasse come seconda casa.

Familiari a carico

Per capire se puoi detrarre gli interessi passivi su mutuo, anche quelli a cui ha diritto un familiare a carico, devi partire da un principio: tu puoi detrarre gli interessi solo se sei intestatario (o cointestatario) della casa e allo stesso tempo intestatario (o cointestatario) del mutuo. Occorre la doppia intestazione: casa e mutuo (Agenzia delle entrate, circolare n. 7/E/2017).

Da ciò si evince semplicemente che:

  • Se la casa è intestata sia a te che il tuo coniuge, ma il mutuo solo al tuo coniuge, tu non puoi detrarre un bel niente, anche se il coniuge è a tuo carico;
  • Se la casa è intestata solo a te ma il mutuo solo al tuo coniuge, non hai diritto ad alcuna detrazione;
  • Se la casa è intestata solo al tuo coniuge e lo è anche il mutuo, tu non hai diritto a niente, a nessuna detrazione, anche se il coniuge ora è a tuo carico.

Recupero

Puoi detrarre dal 730 solo gli interessi passivi che hai versato nell’anno precedente la dichiarazione dei redditi. Quindi se per esempio siamo nel 2020, hai diritto alla detrazione degli interessi pagati nel 2019.

Purtroppo se negli anni precedenti non hai fatto richiesta di detrazione, allora sono persi: non esiste la possibilità di recuperare detrazioni degli anni passati e di cui non hai fatto domanda, anche se non eri al corrente di questa possibilità. Ormai sono persi.