Hai sentito parlare di dichiarazione dei redditi. I tuoi colleghi la fanno e ti hanno detto che grazie a questo documento riescono a ottenere un rimborso di denaro sullo stipendio. Tu non l’hai mai fatta e vorresti capire come funziona. Sei nel posto giusto: al termine di questa guida sarai un esperto!

In questa guida completa e semplice sulla dichiarazione dei redditi ti spiego cos’è e a cosa serve, quando è obbligatoria e quando no, come si fa, quando si fa, i documenti da conservare e portare, qual è il reddito minimo, come fare la dichiarazione dei redditi precompilata, i suoi vantaggi e come correggerla in caso di errori.

Cos’è e a cosa serve

La dichiarazione dei redditi è un documento attraverso cui dichiari all’Agenzia delle Entrate il tuo reddito, in modo da procedere al calcolo delle tasse dovute.

Se sei un lavoratore dipendente, sicuramente ti stai chiedendo: “ma se le paga già il mio datore di lavoro le tasse, addebitandole sul mio stipendio, perché devo presentare di nuovo la dichiarazione e ricalcolare le tasse?”

Ti spiego subito la tua situazione: se sei un lavoratore dipendente, è vero che il tuo datore di lavoro paga già le tasse togliendole dal tuo stipendio. Infatti se oltre al tuo lavoro da dipendente non hai altri redditi, non sei obbligato a fare la dichiarazione dei redditi: le tasse le ha già calcolate e pagate la tua azienda e quindi tu non hai più nessun obbligo.

Se però possiedi altri redditi, per esempio redditi da lavoro occasionale oppure da affitto, allora la dichiarazione dei redditi devi farla, sei obbligato. Questo perché il tuo datore di lavoro ha calcolato le tasse solo sul tuo reddito da lavoro, non conoscendo l’altro tuo reddito. Quindi con la dichiarazione, tu fai praticamente un ricalcolo sulla somma di tutti i tuoi redditi e quindi paghi le tasse dovute.

Con quali modelli

Per fare la dichiarazione dei redditi si usano due modelli:

  • Modello 730, lo usi se sei un lavoratore dipendente;
  • Modello Unico, lo usi se hai una partita IVA.

Rimborso

La dichiarazione dei redditi serve solo per pagare le tasse? Assolutamente no: le famiglie italiane sopportano tante spese e lo stato ha deciso di aiutarle concedendo delle detrazioni, ossia una percentuale di rimborso sulle spese importanti. Queste spese importanti sono, a titolo esemplificativo:

  1. Spese di affitto;
  2. Spese sanitarie;
  3. Tasse universitarie;
  4. Interessi mutuo;
  5. Spese mediche;
  6. Assicurazione;
  7. Spese scolastiche e asilo;
  8. Spese veterinarie.

Quindi tu, durante tutto l’anno, conserva tutte le ricevute e fatture di queste spese, così ogni anno, facendo la dichiarazione dei redditi, puoi ottenere un rimborso, pari al 19% di queste spese.

Esempio

Hai speso, tra tasse universitarie per i figli, spese mediche, interessi mutuo, circa 3.000 euro. Hai diritto al 19% di rimborso, ossia 570 euro. Che fai, li butti? Presenta la dichiarazione dei redditi e li avrai indietro, è un tuo diritto!

Ora ti facciamo un breve riepilogo di quello detto finora.

Obbligatoria

A questo punto ti stai chiedendo: quindi la dichiarazione dei redditi è obbligatoria o no? È obbligatoria per tutti? Rispondiamo subito alla tua domanda:

  • Se sei un lavoratore dipendente, con un solo reddito, non sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Però, probabilmente ti conviene farla lo stesso! Ti spieghiamo subito perché: sicuramente tu durante l’anno hai avuto delle spese: scolastiche dei figli, universitarie, spese mediche tue e dei figli, interessi passivi su mutuo… Bene, di tutte queste spese, se presenti la dichiarazione dei redditi, ottieni un rimborso del 19%.
  • Se sei un lavoratore autonomo con partita IVA, oppure un lavoratore dipendente con altri redditi (per esempio redditi da affitto, da altre collaborazioni, ecc.), allora per te la dichiarazione dei redditi è obbligatoria, perché bisogna rifare tutto il calcolo delle tasse e capire quanto devi pagare allo stato. Oppure quanto devi avere come rimborso, se hai avuto tante spese detraibili.

Reddito minimo

Sei esonerato dal presentare la dichiarazione dei redditi, se il tuo reddito è inferiore a:

  • 8000 euro come lavoro dipendente o assimilato, ma solo se hai lavorato per almeno 365 giorni l’anno;
  • 8.125 euro se sei un pensionato;
  • 4.500 euro per i redditi da attività commerciale occasionale o lavoro autonomo occasionale;
  • 28.158,28 euro per i redditi derivanti da sport dilettantistici.

Quando si fa

La scadenza dipende dal tipo di contribuente:

  1. Se sei un lavoratore dipendente, la dichiarazione dei redditi devi presentarla in primavera, di solito entro il mese di maggio.
  2. Se sei un lavoratore autonomo o un imprenditore/libero professionista con partita IVA, la dichiarazione dei redditi devi presentarla in autunno, di solito entro agosto/settembre.

Suggerimento

Controlla sempre il sito dell’Agenzia delle Entrate, che ogni anno pubblica le scadenze precise, proroghe e variazioni. Oppure chiedi al CAF o al commercialista che ti segue.

Come si fa

Fare la dichiarazione dei redditi è molto facile, per il semplice motivo che… non sei tu a farla! Tu devi solo raccogliere tutti i documenti utili e portarli al tuo consulente fiscale in modo che sia quest’ultimo a compilare la dichiarazione dei redditi per tuo nome e conto. Certo, puoi farla anche tu, ma se non sei un esperto contabile, non ti conviene, meglio non rischiare errori con l’Agenzia delle Entrate.

Puoi rivolgerti a:

  • CAF della tua zona. I vari patronati si occupano, tra le altre cose, proprio di questo: di presentare la dichiarazione dei redditi per i cittadini. Il costo va dalle 30 alle 60 euro;
  • Commercialista. Ti conviene affidarti a un commercialista se sei un lavoratore autonomo con partita IVA. In questo caso il costo dipende da quanto è complicata la tua attività, da quante fatture emetti, ecc.

Documenti da portare

E ora veniamo al dunque. Hai deciso di rivolgerti al CAF (o al commercialista) per presentare la dichiarazione dei redditi, quali documenti devi portare? Ecco qui una lista a titolo esemplificativo:

  • CUD. Il Cud sarebbe il documento che il tuo datore di lavoro ti consegna ogni anno, di solito entro febbraio. È il documento che contiene il tuo reddito e le tasse che hai pagato;
  • Scontrini/ricevute/fatture di spese detraibili, ossia: ricevute di pagamento retta asilo, retta scuola, tasse universitarie, spese mediche, medicine (conserva la scontrino ogni volta che vai in farmacia), spese veterinarie, spese di affitto (chiedi al proprietario di casa di rilasciarti la ricevuta), documento della banca che attesta il pagamento del mutuo. Tutte queste ricevute portale al CAF, perché sono spese che ti danno diritto a un rimborso.

Suggerimento

Ricorda che puoi scaricare non solo le spese sostenute per te, ma anche per i familiari a tuo carico, ossia coniuge, figli e altri familiari che vivono a tuo carico.

Cosa succede dopo

Bene, hai fatto la tua dichiarazione dei redditi, ecco cosa succede ora:

  1. Se sei un lavoratore dipendente, non devi fare nient’altro. Verso il mese di luglio, riceverai il rimborso direttamente sulla tua busta paga, senza dover fare alcuna richiesta/comunicazione al tuo datore di lavoro. Ci pensa direttamente l’Agenzia delle Entrate a contattarlo e comunicargli il tuo rimborso;
  2. Se sei un libero professionista oppure titolare di una ditta individuale, il tuo commercialista ti dirà le tasse da pagare, tramite modello F24.

Precompilata

Da un po’ di anni l’Agenzia delle Entrate, tramite un sistema di controlli incrociati, sa già quali sono i tuoi redditi e le spese che hai sostenuto (spese mediche, scolastiche, ecc.), quindi compila già la tua dichiarazione dei redditi. Quindi tu hai il lavoro completamente facilitato: devi solo approvare quello che l’Agenzia ha già fatto per te.

Attenzione

Prima di approvare la dichiarazione precompilata, controlla che tutti i dati siano corretti: che l’Agenzia abbia aggiunti tutte le spese detraibili per esempio. Se mancano alcune spese, allora puoi integrare i dati o modificarli.

Vantaggi

I vantaggi della dichiarazione dei redditi precompilata sono essenzialmente due:

  • Semplicità e velocità, visto che non devi presentarla tu;
  • Esonero dal controllo documenti. Se accetti la dichiarazione precompilata senza cambiare nulla, l’Agenzia non ti chiederà mai le prove delle ricevute e altri documenti.

Puoi accedere alla tua dichiarazione precompilata direttamente da questa pagina dell’Agenzia delle Entrate, tramite SPID o altre credenziali. Se non possiedi alcuna credenziale, allora devi registrarti.

Dichiarazione dei redditi precompilata: come correggere gli eventuali errori

Hai inviato il 730 precompilato ma ti sei accorto di aver fatto alcuni errori, per esempio non hai aggiunto alcune spese detraibili? Di solito entro il mese di giugno, l’Agenzia delle Entrate permette di annullare l’invio e procedere con un nuovo invio sostitutivo. Annullare la precompilata è semplice: devi collegarti al sito dell’Agenzia con le tue credenziali e cliccare su Richiedi annullamento 730. Entro 24/48 ore potrai inviare la nuova dichiarazione, stavolta corretta.

Se ti accorgi dell’errore oltre la scadenza, ossia dopo giugno, puoi comunque fare delle correzioni, ma solo tramite il CAF o il commercialista.

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