Gestire un’attività significa scontrarsi spesso anche con termini che a volte confondono. Per esempio ricavi, fatturato, incassi, sono solo alcune delle parole che hanno un significato ben preciso, che a volte può coincidere altre volte no.

In questa guida completa ti spiego qual è la differenza tra ricavi e fatturato, ti spiego con esempi concreti che a volte coincidono, ma spesso non sono la stessa cosa. Ti fornisco degli esempi numerici in modo da spiegare meglio questi termini e infine come funziona la richiesta prestito 25000 euro garantito dallo stato, visto che si basa sui ricavi, non sul fatturato.

Non sono la stessa cosa

Forse anche tu, come molti, pensi che fatturato e ricavi siano la stessa cosa. In effetti non ti sbagli molto: spesso i due valori possono combaciare, ma altre volte c’è una piccola differenza. Vediamo di capirla con dei semplicissimi esempi concreti.

Il fatturato è quello che tu fatturi in un certo periodo. Per esempio: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021, emetti fatture per un totale di 10.000 euro.

Purtroppo però, non tutti i clienti ti pagano. Molti ti pagano puntualmente se sei fortunato, ma altri potrebbero non pagarti proprio, oppure pagarti in ritardo. Per esempio alcuni incassi potrebbero slittare all’anno successivo, ossia al 2022.

Quindi, per esempio: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 hai fatturato 10.000 euro, ma di questi te ne sono entrati solo 9.000, sempre considerando il periodo 1 gennaio – 31 dicembre.

Quindi, riassumendo, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2021 hai:

  • Fatturato 10.000 euro;
  • Incassato 9.000 euro.

10.000 euro è il fatturato di competenza di quest’anno. Invece 9.000 euro sono i ricavi effettivi. Come hai capito quindi: il fatturato è quello che sta su carta, mentre il ricavato è quello che effettivamente ti è entrato in tasca.

Finora abbiamo fatto l’esempio che quest’anno hai fatturato tot, ma hai incassato meno. Quindi i ricavi sono minori del fatturato. Ma può succedere anche il contrario: ossia i ricavi sono maggiori del fatturato. Ti faccio subito un esempio concreto.

Esempio

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021, emetti fatture per un totale di 10.000 euro. Però quest’anno ti entrano un bel po’ di soldi delle fatture dello scorso anno: clienti a cui lo scorso anno hai emesso fattura, e che ti stanno pagando ora. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo!

Quindi, per esempio: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 hai fatturato 10.000 euro, ma te ne sono entrati altri 4.000 dell’anno scorso.

Quindi, riassumendo, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2021 hai:

  • Fatturato 10.000 euro;
  • Incassato 14.000 euro (ossia 10.000 delle fatture di quest’anno + 4.000 dei clienti “ritardatari”, che ti hanno pagato in ritardo).

Come vedi, i ricavi sono stati maggiori del fatturato!

Vediamo un altro esempio, un po’ più complesso.

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021, emetti fatture per un totale di 10.000 euro. Non tutti questi clienti ti pagano, quindi di 10.000 euro di fatturato te ne entrano effettivamente solo 8.000. Ma per fortuna quest’anno ti entrano un bel po’ di soldi delle fatture dello scorso anno: clienti a cui lo scorso anno hai emesso fattura, e che ti stanno pagando ora. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo!

Quindi, per esempio: dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021 hai fatturato 10.000 euro, di questi te ne sono entrati solo 8.000, a cui aggiungere altri 4.000 dell’anno scorso.

Quindi, riassumendo, nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2021 hai:

  • Fatturato 10.000 euro;
  • Ricavato 8.000 euro;
  • 4000 euro dell’anno scorso.

In totale quindi i ricavi di quest’anno sono stati: 8.000 + 4.000 = 12.000 euro.

Il fatturato invece è stato di 10.000 euro.

Prestito 25000 euro

Nell’ultimo periodo ha fatto molto discutere il prestito da 25000 euro alle imprese, garantito dallo stato. Nello specifico le banche concedono il prestito fino al 25% dei ricavi dell’anno precedente.

Per esempio, nel 2019 hai fatturato 100.000 euro, ma hai ricavato solo 90.000 euro, per i motivi che ti ho spiegato sopra (per esempio alcuni clienti non hanno onorato il loro debito, quindi non ti hanno pagato).

Ciò significa che puoi chiedere in banca un prestito massimo di 22.500 euro (ossia il 25% di 90.000 euro). Il calcolo quindi la banca lo fa non sul fatturato, non sui 100.000 euro, ma sui ricavi, sugli incassi reali.

Infatti alla banca poco importa che tu abbia un fatturato da, mettiamo per assurdo, anche 500.000 euro. Alla banca interessano i tuoi ricavi reali. Anche se hai un fatturato da 1 milione di euro, ma poi te ne sono entrati per assurdo solo 2.000 euro, la banca si basa su questi 2.000 euro. Quello che sta su carta, per la banca conta poco.

Per capire quanto prestito garantito può concederti la banca quindi, devi sommare tutte le fatture incassate nel 2019, poco importa che si tratti di fatture del 2018, del 2017, ecc. Alla banca importano gli incassi, le entrate reali del 2019.

Richiesta prestito

Alcuni sbagliano e pensano di poter accedere al prestito garantito dallo stato solo se hanno ricavato 100.000 euro lo scorso anno. Non è assolutamente così! Puoi ottenere il 25% del tuo ricavato, fino a un massimo di 25000 euro (per avere la garanzia del 100%), ma non occorre un ricavato minimo di 100.000 euro!

Quindi, ti faccio vari esempi:

  • L’anno scorso hai maturato dei ricavi pari a 10.000 euro. Puoi chiedere un prestito massimo di 2.500 euro (25% di 10.000 euro);
  • L’anno scorso hai maturato dei ricavi pari a 15.000 euro. Puoi chiedere un prestito massimo di 3.750 euro (25% di 15.000 euro);
  • L’anno scorso hai maturato dei ricavi pari a 20.000 euro. Puoi chiedere un prestito massimo di 5.000 euro (25% di 20.000 euro);
  • L’anno scorso hai maturato dei ricavi pari a 50.000 euro. Puoi chiedere un prestito massimo di 12.500 euro (25% di 50.000 euro);
  • L’anno scorso hai maturato dei ricavi pari a 100.000 euro. Puoi chiedere un prestito massimo di 25.000 euro (25% di 100.000 euro).

Supponiamo ora che tu abbia un ricavato maggiore di 100.000 euro. Per esempio, lo scorso anno hai maturato ricavi pari a 150.000 euro. Puoi accedere al prestito garantito, ma non hai diritto a 37.500 euro (ossia il 25% di 150.000), bensì soltanto a 25.000 euro di prestito non di più.

Questo ovviamente se desideri accedere al prestito garantito al 100% dallo stato e con istruttoria semplificata. Volendo puoi chiedere un prestito maggiore di 25000 euro, ma in tal caso la garanzia statale scende (non è più del 100%) e la banca ti sottopone a una rigida istruttoria. Ossia vuole conoscere vita, morte e miracoli della parte economica della tua azienda.

Qui trovi tutte le informazioni dettagliate sul prestito da 25000 euro garantito dallo stato.

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