Ai sensi dell’art. 2575 del codice civile, il diritto di autore è un termine legale che indica la protezione di cui godono le opere creative in campi quali scienze, teatro, cinema, musica, arte, letteratura, a prescindere da modo o forma di espressione.

In questa guida completa sul diritto d’autore ti fornisco definizione e significato, ti spiego cos’è e come funziona, le differenze con il copyright, legge e normativa che lo tutela, quanto dura il diritto d’autore, come tutelarsi, come proteggere un’opera inedita, come tutelare i diritti d’autore di un libro per esempio.

Definizione e significato

Il diritto d’autore indica la tutela di cui gode l’individuo che crea qualcosa, affinché non veda la sua opera attribuita ad altri, sfruttata da altri, soprattutto economicamente. Chi ha creato un’opera ha tutto il diritto di vedere riconosciuta la sua paternità.

Se hai per esempio scritto un libro, è normale che tu desideri proteggerlo, evitare che qualcuno lo scopiazzi qua e là e magari ci guadagni pure, alle tue spalle.

Diritto d’autore e copyright non sono la stessa cosa, anche se talvolta vengono confusi. Ecco le differenze.

  1. Il diritto d’autore protegge l’opera subito, appena creata. Il diritto di copyright invece si acquisisce solo con il deposito dell’opera. Per godere del diritto di autore quindi, non bisogna compiere alcun atto formale, al contrario di quanto invece occorre per il copyright, che invece necessità di deposito, altrimenti una creazione non può goderne;
  2. Il copyright rappresenta la possibilità di riprodurre, copiare appunto, un’opera. Possibilità che spetta solo al creatore dell’opera. Ecco perché si parla di diritto di copyright: il diritto di usare l’opera e trarre vantaggio economico appartiene solo al creatore.
  3. Il copyright è una disciplina anglosassone, in Italia invece bisogna far riferimento alla disciplina sul diritto d’autore.

Sebbene siano due concetti differenti, fanno dunque parte della stessa famiglia, sono intrecciati tra loro: rappresentano una tutela che protegge i diritti dell’autore di un’opera.

Cos’è e come funziona

Il diritto d’autore è l’insieme delle norme che proteggono la creatività dell’individuo: esso nasce nel momento stesso in cui nasce l’opera. Se quindi inventi qualcosa, sin da subito godi del diritto di autore: non occorre alcun atto formale, alcuna registrazione per far valere il tuo diritto. E’ un fatto naturale e immediato.

Il diritto d’autore comprende, a sua volta, due diritti fondamentali:

  1. Il diritto morale, ossia il diritto di far riconoscere l’opera come tua. Nessuno può presentarsi come autore di quell’opera, se non tu che l0hai ideata;
  2. Il diritto patrimoniale, ossia il diritto di sfruttare economicamente quell’opera, guadagnare, trarne vantaggio economico.

Legge

L’obiettivo principale del diritto d’autore è premiare gli autori, attraverso la concessione di diritti esclusivi per proteggerli dal “furto” della loro opera.

La disciplina che regola il diritto d’autore è contenuta prevalentemente nella Legge n. 633/1941. Essa attribuisce il diritto d’autore automaticamente nel momento in cui crei qualcosa: non occorre un atto formale (per esempio un deposito, un’iscrizione a una lista) per far valere il tuo diritto.

Il diritto d’autore si applica su opere che possiedono le seguenti caratteristiche:

  • Originalità: significa che l’opera è unica, fantasiosa, creativa. Non occorre che sia completamente nuova (come nel caso dei brevetti), può anche contenere una piccolissima parte di creatività per soddisfare il requisito di originalità;
  • Settore specifico: il diritto d’autore può appartenere a creazioni entro vari settori quali scienze, teatro, cinema, musica, arte, letteratura, a prescindere da modo o forma di espressione.
  • Tangibilità: un’opera gode del diritto di autore quando è tangibile, tale da consentirne la percezione.

Si tratta dunque di requisiti che non rappresentano ostacoli difficili ai fini del godimento del diritto d’autore. Infatti, a differenza dei requisiti per la protezione ai sensi del diritto dei brevetti o dei marchi, la maggior parte delle opere possiedono queste caratteristiche, che le qualificano come oggetti di diritto.

In questo modo, il creatore di qualcosa, non ha particolari ostacoli nell’espressione e godimento del suo diritto: se inventi qualcosa, sei automaticamente titolare del diritto d’autore e hai il diritto che ne venga riconosciuta la tua paternità.

Durata

Il diritto d’autore scade 70 anni dopo il decesso dell’autore. Quindi, l’autore gode del diritto d’autore per tutta la vita, ma ne godono anche gli eredi.

Nello specifico, gli eredi godono del diritto d’autore fino al settantesimo anno dopo la morte dell’autore.

Come tutelarsi

Hai realizzato un’opera inedita, supponiamo che si tratti di un libro. Ora vorresti pubblicarlo: devi quindi farlo vedere a diverse, tante, forse troppe persone. E temi che tra un giro e l’altro qualcuno possa scopiazzare. Dunque prima di inviare il libro alle varie case editrici, vorresti proteggerlo da eventuali copie non autorizzate.

Come ti ho spiegato nei passi precedenti, il diritto d’autore nasce in modo automatico al momento della creazione dell’opera, nel tuo caso nel momento in cui termini il libro. Non occorre iscriverti a registri, SIAE o altro. Se quindi qualcuno ti copia, puoi rivolgerti al tribunale per valere il tuo diritto.

C’è un però. Per vincere la causa devi dimostrare di essere tu l’autore originale del libro, altrimenti il giudice come fa a capire chi realmente sia stato il creatore, se tu o la controparte. Occorre quindi provare dell’anteriorità. Vediamo come.

Come proteggere un’opera inedita

Come detto prima, per far valere il tuo diritto d’autore non occorre depositare l’opera alla SIAE o registrarla altrove. Per concretizzare questo tuo diritto, devi dare all’opera una data certa: ossia attribuire all’opera una precisa data di nascita. Di metodi per farlo ce ne sono diversi. Vediamoli insieme.

Come tutelare i diritti d’autore di un libro

Ecco come dare data certa alla tua opera:

  1. Registrando l’opera nel Deposito Opere Inedite della Siae, prima della sua pubblicazione. Questo metodo ha un costo accessibile: 132 euro da pagare una sola volta per il deposito, che vale cinque anni ed è rinnovabile alla scadenza. Per depositare un’opera inedita, puoi rivolgerti allo sportello Siae della tua zona, dove ti consegneranno i moduli da compilare e il bollettino di pagamento: In alternativa puoi rivolgerti a loro tramite email scrivendo a inediti.olaf@siae.it. La Siae ti rilascerà un attestato con il numero di repertorio attribuito all’opera.
  2. Spedendo il libro a te stesso. Puoi stampare il libro e spedirlo a te stesso attraverso raccomandata: il timbro di Poste Italiane rappresenta data certa. Ricorda però di non inserire il libro in busta chiusa, ma usare il cosiddetto plico senza busta. Quando il postino ti consegnerà la raccomandata, devi conservarla e non aprirla.
  3. Autenticando la firma dell’autore (ossia la tua firma) presso un notaio. Il notaio non farà altro che autenticare la tua firma posta al termine dell’opera e indicherà la data. Il costo dell’autentica di firma si aggira attorno ai 50 euro.