Disdetta sindacato

I sindacati in Italia sono degli enti che rappresentano le due parti in un rapporto di lavoro, dunque: l’azienda datrice di lavoro e il dipendente. Se hai aderito a un qualunque sindacato, oltre alla relativa tessera di adesione, ogni mese sulla tua busta paga troverai addebitate le cosiddette trattenute sindacali.

In questa guida completa sulla disdetta sindacato, ti spiego come funziona la revoca, dunque come chiedere la disdetta della tessera e interrompere l’addebito delle trattenute sulla tua busta paga. Ti fornisco i moduli di disdetta da inviare alla controparte, che tu sia un dipendente privato oppure un dipendente pubblico scolastico.

Come funziona

Ogni sindacato si distingue per ideologie e progetti e, ognuno eroga la propria tessera. L’utente è libero di iscriversi al sindacato che più si addice ai suoi ideali e, grazie alla tessera, ha diritto a servizi a costi ridotti o addirittura gratis. I più conosciuti sindacati in Italia sono:

  • CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori);
  • UGL (Unione generale del lavoro);
  • CGIL (Confederazione generale italiana del lavoro);
  • UIL (Unione italiana dei lavoratori).

L’adesione a un sindacato comporta:

  • L’assegnazione di una tessera sindacale;
  • L’addebito sulla tua busta paga delle trattenute sindacali.

Ci sono tre casi principali per cui puoi chiedere la disdetta della tessera e, di conseguenza, delle trattenute sindacali:

  1. Non sei più interessato a essere iscritto, non hai una motivazione particolare;
  2. Divergenze con il sindacato (diversità di opinioni, non condivisione dei progetti, ecc.);
  3. Non ricordi di esserti iscritto al sindacato, eppure la trattenuta sindacale sulla tua busta paga c’è ogni mese. È probabile che tu ti sia iscritto al sindacato quando hai chiesto qualche servizio a un patronato (per esempio la richiesta di pensione, invalidità, disoccupazione): in quel momento hai firmato senza troppa attenzione, dando il consenso all’iscrizione.

Puoi chiedere la disdetta qualunque sia la tua motivazione: tra l’altro, nella lettera di disdetta non sei obbligato neanche a dare spiegazioni.

Procedura

Per disdire la tessera sindacale e quindi non vedere più addebitate le trattenute sul tuo stipendio devi inviare una lettera raccomandata A/R a:

  • L’ufficio amministrativo dell’azienda per cui lavori;
  • Ragioneria Territoriale della provincia, se sei un insegnante oppure un dipendente scolastico.

Modulo

La tessera sindacale e le relative trattenute sulla tua busta paga dunque, vanno disdettate inviando un apposito modulo (modulo di revoca sindacale) al tuo datore di lavoro.

Attenzione

La lettera non va inviata al sindacato, ma all’azienda per cui lavori!

Alla lettera devi allegare i seguenti documenti:

  • Fotocopia del tuo documento di identità;
  • Fotocopia del codice fiscale.

Suggerimento

In caso di problemi, per disdire tessera e trattenute puoi rivolgerti direttamente al sindacato presso cui sei iscritto, il preposto dovrà subito avviare la procedura di disdetta, senza esitazione.

Scuola

Se fai parte della categoria insegnanti o del personale ATA, devi inviare la lettera di disdetta alla Ragioneria Territoriale della provincia in cui presti servizio. Sul modulo di disdetta devi indicare i seguenti dati:

  • Numero di partita fissa del cedolino;
  • Sindacato che intendi revocare.

Qui puoi scaricare il modulo di disdetta da compilare:

Disdetta sindacale dipendenti scuola

Scarica subito il modulo fac simile compilabile WORD della disdetta.

CGIL CISL UIL

Qui puoi scaricare il modulo di disdetta da inviare all’ufficio del personale del tuo datore di lavoro. Qualunque sia il tuo sindacato, la forma della lettera è sempre la stessa.

Disdetta CIGL CISL UIL

Scarica subito il modulo fac simile compilabile WORD della disdetta.