Esenzione M50

La gravidanza è probabilmente l momento più delicato della vita di una donna, ecco perché occorre sottoporsi a controlli e visite periodiche, per assicurarsi che tutto stia procedendo per il meglio e quindi intervenire nel caso in cui sorgono situazioni particolari o di rischio.

In questa guida completa sul codice esenzione M50 ti spiego cos’è e come funziona, cosa comprende, quali sono prestazioni ed esami esenti, chi lo rilascia, come ottenerlo ed infine cosa succede con il lavoro, se il rilascio del codice è incompatibile con l’attività lavorativa o meno.

Cos’è e come funziona

Il codice esenzione M50 spetta alla donna in gravidanza che si trova in una delle seguenti situazioni:

  • Ha avuto una minaccia di aborto;
  • Soffre di una malattia che rappresenta un rischio per la sua stessa vita oppure per quella del nascituro;
  • Ci sono condizioni di rischio per il feto.

Cosa comprende

Se sei incinta, qualunque sia la tua condizione di salute ed economica, hai diritto all’esenzione per le seguenti prestazioni:

  • Controlli ginecologici periodici, ecografie ed esami del sangue. Questo non significa che l’esenzione valga per tutto, per tutti i tipi di esami e visite: esiste un apposito elenco stilato dal Ministero della Salute, per ogni periodo/trimestre, per i quali non paghi il ticket. Per esempio nel primo trimestre di gravidanza hai diritto all’esenzione per determinati controlli; nel secondo trimestre hai diritto ad altri controlli, e così via per tutta la durata della gestazione.
  • Corsi per affrontare al meglio parto e nascita.
  • Assistenza post nascita.

Per queste prestazioni, è previsto il codice esenzione M-XX, dove al posto della XX sulla ricetta il medico indica le settimane di gravidanza.

Esempio

Sei alla tredicesima settimana, quindi il medico ti prescrive tutti gli esami da fare in questo periodo. Sulla ricetta medica appone il codice esenzione M13. E così avverrà alla ventesima settimana (codice esenzione M20), alla trentesima (codice esenzione M30) e così via.

Tutte le donne incinta usufruiscono della gratuità per le prestazioni appena elencate, senza esclusione alcuna, indipendentemente dal reddito. Ecco la lista esatta delle prestazioni completamente gratuite (esenti ticket), previste:

  1. Nel periodo preconcezionale (per la donna e per la coppia);
  2. Durante tutta la gravidanza (prestazioni gratuite previste per ogni singolo periodo della gravidanza).

Esami preconcezionali

Scarica subito l’elenco degli esami gratuiti per la donna e per la coppia.

Esami durante la gravidanza

Scarica subito l’elenco degli esami gratuiti per tutti i trimestri della gravidanza.

Oltre a visite, esami, analisi del sangue standard per il controllo della gravidanza, hai diritto all’esenzione per altri esami aggiuntivi, riconosciuti con codice esenzione M50, ma solo nei seguenti casi:

  1. Pericolo di aborto, hai diritto all’esenzione per tutti i tracciati e i monitoraggi, visite e analisi per il controllo del tuo stato e del piccolo (codice esenzione M50);
  2. Patologia. Se soffri di una malattia che potrebbe mettere a rischio te o il tuo bimbo, hai diritto all’esenzione per tutte le visite ed esami per il monitoraggio della tua malattia (codice esenzione M50);
  3. Rischio oltre le normali condizioni. Se la gravidanza nasce o prosegue con rischi maggiori rispetto alla norma, hai diritto all’esenzione su visite ed esami di screening prenatale specifici (codice esenzione M50). Tipico esempio è quello di amniocentesi o villocentesi gratuite, volte ad evidenziare rischi genetici o infettivi.

Gravidanza gemellare: si tratta di una situazione che va oltre la normalità e quindi lo stato riconosce l’esenzione su visite ed esami specifici, il codice esenzione previsto è M50.

Diabete gestazionale: in caso di diabete gestazionale, la gravidanza diventa a rischio. In questo caso quindi, hai diritto al codice esenzione M50 e a tutte le apparecchiature, visite esami che spettano a un diabetico, sempre sotto codice M50.

Corso preparto. Le Regioni hanno regole diverse per quanto riguarda il corso preparto: in alcune regioni è gratuito per tutte le gestanti, in altre solo se la gravidanza è a rischio.

Ecco l’elenco di tutte le prestazioni aggiuntive esenti nel caso di gravidanza a rischio come appena descritto.

Esami per gravidanza a rischio

Scarica subito l’elenco degli esami gratuiti previsti in caso di gravidanza a rischio.

Come hai potuto notare quindi, ci sono esami che sono gratuiti sempre, solo per il fatto di essere incinta, ed altri che sono gratuiti solo se la tua gravidanza evidenzia un maggiore rischio. Tipico esempio è quello di una donna che ha già avuto un figlio affetto da sindrome di Down: in questo caso il rischio che il nuovo nato sia portatore della sindrome è più alto rispetto alla norma, ecco perché in fase di indagine genetica, il medico può prescrivere l’amniocentesi, che in tal caso è gratuita per la gestante.

Amniocentesi

In merito ad amniocentesi e villocentesi occorre fare una precisazione: in passato erano gratuita per tutte le over 35, indipendentemente dal loro stato di salute e reddito. Con il tempo le cose sono cambiate: l’età non basta per aver diritto all’esenzione, ma occorre che sussistano dei fattori di rischio, determinati da:

  1. Condizioni familiari, per esempio un familiare affetto da sindrome di Down;
  2. Oppure risultati preoccupanti del test combinato.

Il test combinato infatti, rientra tra i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e quindi è gratuito per tutte le donne di qualsiasi età. Nel caso in cui il risultato del test combinato rilevasse dei rischi di patologie congenite o sindromi per il nascituro, allora il medico che ti segue potrà prescriverti anche l’amniocentesi e/o altri esami specifici per evidenziare con certezza la situazione. In questo caso gli esami aggiuntivi saranno gratuiti.

Requisiti

Per ogni periodo/trimestre della gravidanza, lo stato riconosce l’esenzione del ticket per i controlli di routine. Esiste un apposito elenco di esami, stilato dal Ministero della salute, che indica esattamente gli esami che sono gratuiti per tutte le donne incinta. Puoi scaricare l’elenco andando in alto a questo post.

Questi esami sono gratuiti per tutte le donne, non c’è alcun limite di reddito. In aggiunta, se la gravidanza presenta particolari rischi, lo stato prevede l’esenzione anche per visite ed esami volte a monitorare lo stato di salute della madre e del nascituro.

Domanda

Chi la rilascia. Se sei in gravidanza, lo stato ti permette di usufruire delle esenzioni in maniera molto semplice: non devi andare all’ASL, non devi fare nulla. Per il solo fatto di essere incinta, il tuo medico di base inserisce il codice esenzione direttamente sulla ricetta medica. Quindi tu non devi fare nulla, se non accertarti che il medico inserisca il codice, soprattutto il codice M50 se hai una gravidanza a rischio!

Suggerimento

Alcune ASL sono più fiscali: non riconoscono il codice di esenzione automaticament,e tramite il medico curante, ma bisogna fare apposita domanda in ASL. Contatta la ASL o chiedi informazioni al tuo medico di famiglia per saperne di più.

Lavoro

Si può lavorare. Se hai ottenuto il codice esenzione M50 è perché probabilmente la tua è una gravidanza particolare. Il codice esenzione M50 però, non offre automaticamente la maternità anticipata dal lavoro. Facciamo un esempio concreto.

Supponiamo che nella tua famiglia ci sia un componente con sindrome di Down e quindi il tuo medico curante ti abbia attribuito il codice esenzione M50, in modo da poter fare l’amniocentesi gratuitamente, senza pagare il ticket. Se non hai altri problemi e se il risultato dell’amniocentesi va bene, non hai diritto alla maternità anticipata.

Facciamo un altro esempio. Supponiamo che, durante l’ecografia di routine, si scopra che aspetti tre gemelli. In questo caso molto probabilmente avrai diritto alla maternità anticipata, perché una gravidanza gemellare è già un rischio!

In conclusione quindi, tutto dipende dal caso: solitamente il codice esenzione M50 rappresenta una gravidanza a rischio, ma la richiesta di maternità anticipata devi farla a parte, il codice non te la riconosce automaticamente. Per ottenere la maternità anticipata devi recarti dal tuo ginecologo, il quale, considerata la situazione di rischio, decide se è il caso o meno di concederti la maternità anticipata.