Se hai ottenuto risposta positiva per il reddito di cittadinanza, per ottenere l’assegno c’è un altro passo da fare: devi aderire a un patto personalizzato di reinserimento nel mondo del lavoro. Il Centro per l’Impiego crea una tua scheda professionale con le tue competenze e se ci sono lavori congrui per te, a un certo punto sei tenuto ad accettarne uno, così come sei tenuto ad accettare delle proposte di formazione, in mancanza di lavoro.

Tuttavia, non sempre questo è un obbligo. Ci sono specifici casi di esonero dal Patto per il Lavoro del reddito di cittadinanza, ossia casi in cui puoi percepire il reddito di cittadinanza e non sei obbligato a lavorare, a cercare lavoro, né a frequentare corsi di formazione. In questa guida ti spiego chi è esonerato, quali sono i casi previsti, come ottenere l’esonero in caso di malattia, per motivi di salute, gravidanza, per invalidità e in tutti gli altri casi, infine come compilare il modulo per ottenere l’esonero.

Chi è esonerato

L’esonero ti spetta in uno dei seguenti casi:

  • Devi occuparti di un bambino minore di tre anni. Il componente della famiglia che si occupa del bambino, ha diritto di percepire il RdC e non ha l’obbligo di aderire al Patto per il Lavoro.
  • Devi occuparti di un disabile grave o comunque un soggetto non autosufficiente. Il componente della famiglia che si occupa di questa persona, ha diritto di percepire il RdC e non ha l’obbligo di aderire al Patto per il Lavoro. Solo una persona del nucleo familiare può ottenere l’esonero, non due: solo una persona che si prende cura del soggetto disabile/non autosufficiente ha diritto all’esonero; gli altri membri della famiglia eventualmente tenuti agli obblighi connessi al RdC, non sono esonerati;
  • Frequenti un corso di formazione, oppure un tirocinio formativo o un tirocinio di inclusione;
  • Sei titolare di Pensione di Cittadinanza, pensione diretta, o hai comunque un’età maggiore di 65 anni;
  • Sei disabile;
  • Motivi di salute tali da impedirti di seguire il percorso legato al RdC;
  • Sei ricoverato in strutture residenziali a carico dello Stato;
  • Svolgi lavoro da dipendente, il tuo reddito non supera 8.174 euro annui lordi e le ore di lavoro settimanali sono oltre 20, oppure oltre 25 se consideri il tempo per raggiungere la sede di lavoro. In questo caso il CPI (Centro per l’Impiego) ti considera non più disoccupato, ma occupato, quindi sei esonerato dal partecipare al percorso correlato al RdC;
  • Svolgi lavoro autonomo, il tuo reddito non supera 5.500 euro e le ore di lavoro settimanali sono oltre 20, oppure oltre 25 se consideri il tempo per raggiungere la sede di lavoro. In questo caso il CPI (Centro per l’Impiego) ti considera non più disoccupato, ma occupato, quindi sei esonerato dal partecipare al percorso correlato al RdC.

Se lavori meno di 20 ore a settimana (oppure meno di 25 ore, considerando anche il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro), non sei esonerato, non hai diritto neanche all’esonero parziale. Devi quindi dare la tua DID (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) e sottoscrivere il Patto per il lavoro o il Patto per l’inclusione.

Motivi di salute

Oltre ai motivi sopra menzionati, sei esonerato dagli obblighi connessi al RdC anche per motivi di salute: se sei malato al punto tale da impedire la partecipazione al percorso, hai diritto all’esonero. In questo caso occorre la certificazione medica che attesti il tuo stato di malattia.

Tipico esempio è lo stato di gravidanza: se sei incinta, devi presentare il certificato medico di gravidanza per essere esonerata. Ma non solo la gravidanza rappresenta uno stato di salute impeditivo: qualsiasi stato patologico che ti impedisce di partecipare al percorso, ti permette di essere esonerato. Chiaramente sere il certificato medico che attesta il tuo stato di malattia.

Invalidità

Come spiegato nei passi precedenti, gli invalidi sono esonerati dall’aderire al Patto del lavoro. Nello specifico sono esonerati (Legge n.68/99):

  • Le persone in età lavorativa con disabilità che causi riduzione di capacità lavorativa oltre il 45%, accertata dalla commissione competente per il riconoscimento dell’invalidità civile;
  • I titolari di assegno ordinario di invalidità:
  • Le persone invalide del lavoro oltre il 33% (percentuale confermata dall’ INAIL);
  • Non vedenti o sordomute;
  • Gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio.

Modulo

Se ti trovi in una delle situazioni sopra esposte, puoi ottenere l’esonero. Che non è automatico: devi presentare al CPI che ti segue un’apposito modulo di autodichiarazione, in cui appunto dichiari di trovarti in una delle situazioni di esonero.

Da qui puoi scaricare il modulo di esonero patto per il lavoro reddito di cittadinanza. Devi compilarlo in ogni sua parte, mettere la spunta sulla situazione che ti riguarda e che ti impedisce di seguire il percorso legato al RdC, firmare e allegare fotocopia di un tuo documento di identità. Una volta ricevuto il tuo modulo compilato, gli operatori addetti verificano le ragioni di esonero, controllano i documenti che hai consegnato e ti attribuiscono l’esonero.

Cessazione della causa di esonero

Se la causa di esonero cessa, devi darne comunicazione entro 30 giorni da quando è stata verificata. Dopo questa comunicazione, ti chiameranno per reintegrarti nel percorso di reinserimento.

Esonero parziale

Una volta presentato questo modulo, il CPI potrebbe chiederti delucidazioni e, sulla base del colloquio e dei documenti che hai consegnato, può darti un esonero anche solo parziale, quindi devi comunque seguire un percorso di inserimento lavorativo, sicuramente molto personalizzato, per venire incontro alle tue disponibilità parziali.