Imprenditoria femminile

Sono ormai lontani i tempi in cui una donna era solo moglie e madre: oggi tantissime donne lavorano e sempre di più decidono di avviare un’attività autonoma per essere libere dagli obblighi che derivano da un rapporto di lavoro dipendente e dare vita ai propri sogni.

In questa guida completa sull’imprenditoria femminile ti spiego cos’è, cosa dice la normativa al riguardo, quali sono i finanziamenti a fondo perduto che potrebbero aiutarti, le agevolazioni previste a livello nazionale, i bandi a cui partecipare ed infine 8 idee vincenti di impresa.

Cos’è

Per definizione, un’impresa è femminile nel momento in cui la maggior parte delle partecipazioni di controllo e della quota di capitale sono in mano alle donne. Una ditta individuale di proprietà di una donna è un’impresa femminile, una srl dove ci sono tre soci di cui due donne e un uomo è femminile solo se la maggior parte delle quote è detenuta dalle donne.

Esempio 1

Una srl con capitale sociale 10.000 euro, di cui il 30% detenuto da un uomo e il restante 70% da due donne. È un’impresa femminile.

Esempio 2

Una srl con capitale sociale 10.000 euro, di cui il 60% detenuto da un uomo e il restante 40% da due donne. Sebbene il numero di donne (2) sia maggiore rispetto a quello degli uomini (1) non è un’impresa femminile perché la maggior parte del capitale è in mano a un uomo.

Detto in numeri, le imprese femminili sono le micro, piccole e grandi imprese che hanno queste caratteristiche:

  • Ditte individuali possedute da donne;
  • Società di persone o cooperative con almeno il 60% di donne;
  • Società di capitali dove almeno i 2/3 delle quote sono delle donne ed anche l’organo amministrativo è costituito almeno per 2/3 da donne.

In Italia le donne imprenditrici sono tante e sempre di più! Secondo gli ultimi Rapporti Nazionali “Impresa in genere” realizzato da l’Unione italiana delle Camere di commercio e il Ministero dello Sviluppo Economico, nel nostro Paese almeno un’impresa su 5 è donna e il numero è destinato a crescere.

Normativa

La Legge n.215 del 1992, denominata “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” sancisce la necessità di misure volte a:

  1. Favorire la nascita e la crescita di imprese e cooperative femminili;
  2. Formare e qualificare la professionalità delle donne;
  3. Agevolare l’accesso ai finanziamenti di aziende a predominanza femminile;
  4. Promuovere la presenza rosa nei comparti più innovatovi dei settori aziendali.

Oltre a questa legge nazionale, ci sono una serie di agevolazioni volte a favorire nascita e sviluppo delle imprese femminili:

  1. Finanziamenti regionali e nazionali;
  2. Finanziamenti europei;
  3. Finanziamenti a fondo perduto;
  4. Incentivi e agevolazioni.

Queste misure rappresentano azioni concrete e mirate alla promozione della presenza rosa nel tessuto aziendale italiano.

Finanziamenti a fondo perduto

I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti di cui, di solito:

  • Il 50% non va più restituito, ecco perché si chiamano a “fondo perduto”;
  • Il restante 50% va restituito con tassi di interesse agevolati.

Al momento non ci sono bandi per finanziamenti a fondo perduto. Per sapere quando vengono resi disponibili, ti consiglio di seguire costantemente i seguenti siti internet:

  • Della tua regione, nella sezione dedicata alle Imprese;
  • Del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che altro non è che un’agenzia del Ministero dell’Economia, dunque di natura pubblica.

Invitalia è l’ente preposto dal Ministero Economico per:

  1. Incentivare la creazione di nuove imprese;
  2. Rafforzare le imprese già presenti sul tessuto economico italiano;
  3. Promuovere lo sviluppo ei territori e delle aree geografiche in crisi;
  4. Gestire bandi e domande per l’erogazione di contributi, finanziamenti con tasso agevolato, finanziamenti a fondo perduto;
  5. Attrarre investimenti esteri.

Suggerimento

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Agevolazioni

Invitalia è l’ente più attivo nel lancio, gestione e promozione di incentivi a favore delle imprese. Nello specifico, per le imprese a carattere femminile mette a disposizione l’iniziativa “Nuove imprese a tasso zero” un incentivo dedicato a giovani e donne che desiderano fare impresa.

Incentivi: “Nuove Imprese a tasso zero”

Grazie a questa iniziativa, giovani e donne che desiderano aprire un’impresa societaria possono beneficiare di un prestito a tasso di interesse zero da destinare fino al 75% dei costi ammessi al beneficio.

Attenzione

L’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero” è dedicato solo alle società, quindinon alle ditte individuali o ai liberi professionisti.

Requisiti

Puoi accedere al beneficio se possiedi almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Hai un’età compresa tra 18 e 35 anni;
  • Sei una donna.

Per ricevere il finanziamento devi aver aperto una società da massimo un anno. Puoi ottenerlo anche se ancora non hai una società, purché tu la costituisca entro 45 giorni dall’accettazione della tua domanda.

L’incentivo è dedicato alle società che operano (o opereranno nei seguenti settori):

  1. Produzione di beni (in agricoltura, industria, artigianato);
  2. Fornitura di servizi;
  3. Turismo;
  4. Rivalutazione e promozione del patrimonio culturale;
  5. Servizi per il rinnovamento sociale.

In cosa consiste l’incentivo

L’incentivo consiste in un prestito a tasso zero volto a coprire fino al 75% delle spese ammissibili e fino a un massimo di 1.500.000 euro e caratterizzato da:

  • Piano di rimborso pari a 8 anni;
  • Rate semestrali costanti (una il 31 maggio e una il 30 novembre).

Spese ammissibili

Le spese per le quali puoi ottenere il finanziamento a tasso zero sono:

  • Terreni;
  • Immobili e relative ristrutturazioni;
  • Macchinari e attrezzature;
  • Software;
  • Brevetti;
  • Formazione di soci e/o dipendenti;
  • Consulenze di specialisti.

Bandi

Fondo di Garanzia PMI

Il Fondo di Garanzia per le PMI è un fondo istituito dal Ministero dello Svilupo Economico destinato ad aiutare le le imprese e i liberi professionisti che, a causa dell’inesistenza o scarsità di garanzie, non riesco a ottenere finanziamenti dalle banche. In questo caso lo stato, tramite appunto questo fondo, fa da garante permettendo a queste imprese l’accesso al credito, altrimenti negato.

Il Fondo ha istituito una sezione speciale per le donne, alle quali riserva le seguenti agevolazioni:

  1. Priorità di istruttoria;
  2. Prenotazione diretta della garanzia;
  3. Possibilità di garantire fino all’80% delle operazioni;
  4. Esenzione del ticket di ingresso al fondo.

Come funziona

Puoi chiedere la garanzia del fondo a fronte di finanziamenti bancari. Devi quindi recarti in banca e chiedere l’adesione al fondo di garanzia: è la banca a occuparsi di richiedere al Ministero dello Sviluppo economico la garanzia pubblica. Non ci sono banche convenzionate:

Attenzione

Per accedere alla garanzia è necessario che la tua impresa sia solida economicamente, ecco perché la banca ti chiederà gli ultimi due bilanci di esercizio. Se invece si tratta di una start up, allora la stima verrà fatta su base previsionale.

Idee vincenti

1. Negozio online

Ormai internet è il mezzo più potente di comunicazione e connessione. Se apri un negozio sotto casa, i potenziali clienti sono al massimo quelli del tuo quartiere, città, provincia se ti va bene. Ma se apri un negozio online e riesci a farti una buona pubblicità, la tua clientela potenziale è il mondo intero.

2. Pc Traning

Come ti ho detto poc’anzi, internet è diventato il mezzo di comunicazione per eccellenza. Ma sebbene tu possa stentare a crederlo, c’è tantissima gente che non sa usare il pc. E non solo persone che non conoscono le funzionalità avanzate, ma anche chi ha bisogno di apprendere proprio l’ABC. E magari qualcuno che lo aiuti.

3. Consulenza SEO

Search Engine Optimization è la capacità di un sito ad apparire per primo sui motori di ricerca. Un consulente SEO fa proprio questo: aiuta le aziende web a posizionarsi meglio. C’è molta richiesta per questo profilo professionale ma poca offerta: se cerchi un settore in cui tuffarti e hai passione per il mondo web, la professione del consulente SEO è quella giusta.

4. Micronido

Sempre più sono le mamme che lavorano e che hanno bisogno di qualcuno che si occupi dei propri piccoli. E sta prendendo piede anche in Italia l’idea del micronido, ossia un appartamento privato dove si possono accogliere pochi bambini, con l’indubbio vantaggio rispetto alle classi più affollate. Per aprire un micronido occorre un immobile idoneo e il titolo di studio adatto.

5. Franchising

Ormai in franchising si può aprire di tutto: dalla classica gelateria alla lavanderia self service, fino all’abbigliamento. Iniziare col franchising è un ottimo modo per avviare un’attività e usufruire di un grande marchio e un’azienda che ti accompagni in tutto il percorso.

6. Cannabis legale

Un vero e proprio boom dopo l’approvazione della Legge n.242/2016 che ha di fatto legalizzato produzione e commercializzazione della cannabis con un THC (ossia il principio attivo) fino allo 0,2%. L’agricoltore deve piantare semi riconosciuti a livello europeo e comprati quindi da organismi autorizzati che vendono cannabis con livelli di THC legali.

Se comprando questi semi, durante la crescita, il livello di THC dovesse aumentare, l’agricoltore che conserva la fattura e il pacco dei semi è comunque sollevato da ogni responsabilità, purché il livello di THC non superi lo 0,6. Se hai un terreno anche piccolo disponibile, questa è un’opportunità molto interessante.