L’emergenza coronavirus si è rivelata devastante non solo sotto il profilo sanitario, ma anche quello industriale, commerciale, economico. Imprese, aziende, scuole, hanno dovuto chiudere per rispettare i provvedimenti governativi di contenimento del contagio. Ma è arrivato il momento di ripartire.

Di seguito trovi il documento tecnico INAIL guida alla fase 2, scaricabile in formato PDF, contenente tutte le indicazioni per le aziende, allo scopo di tutelare i proprio lavoratori, contenere le occasioni di contagio, gestire l’eventuale riattivazione di focolai, tutelare le categorie più deboli.

Documento tecnico

L’INAIL ha pubblicato delle importanti linee guida con le indicazioni per riprendere gradualmente la vita lavorativa, assicurando la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori e, di conseguenza, della popolazione tutta.

La Fase 2 COVID 19 prevede infatti la riapertura graduale delle attività. Tantissime sono le persone che tornano a lavoro, ma non possono farlo come prima, ci sono delle regole da rispettare e dei DPI (dispositivi di protezione individuale) da indossare.

Il documento tecnico tocca i seguenti argomenti:

  1. Misure igieniche e sanificazione dell’ambiente;
  2. Misure organizzative;
  3. Gestione degli spazi di lavoro;
  4. Orario di lavoro;
  5. DPI (Dispositivi di protezione individuale), come ad esempio le mascherine;
  6. Formazione;
  7. Sorveglianza sanitaria;
  8. Tutela dei lavoratori appartenenti a categorie più fragili;
  9. Misure per la prevenzione di focolai;
  10. Classe di rischio per ogni attività.

Il coronavirus, sottovalutato in principio, si è dimostrato un pericolo per la popolazione, in particolar modo per anziani e soggetti più fragili. Lo scopo è quello di adottare le misure di sicurezza anche nei luoghi di lavoro non sanitari.

Se infatti inizialmente le mascherine le portavano solo negli ospedali, la fase 2 prevede una serie di regole per tutti i luoghi di lavoro, chiaramente in base al livello di rischio di quel settore.

Il documento tecnico illustra metodi per classificare il rischio di contagio in azienda, causato dall’aggregazione, l’ingresso di visitatori, fornitori, il contatto con il pubblico.

Dispositivi di protezione individuale

L’azienda provvede a mappare le attività, in modo da comprendere meglio fonti e casi di aggregazione e a tutti i lavoratori che si trovano in spazi comuni, provvede una mascherina chirurgica. Ogni azienda deve valutare i rischi in base alla sua realtà aziendale e prevedere adeguati strumenti di protezione dai rischi.

Quindi si parla di mascherine, ma anche guanti, soluzioni igienizzanti, sanificazione dei bagni e degli ambienti. In questa fase, il medico aziendale è coinvolto a 360 gradi ed è il riferimento per tutti i lavoratori.

Resta fermo l’obbligo di:

  • Non recarsi a lavoro in caso di febbre;
  • Se durante il lavoro si accusano sintomi di influenza, raffreddore o febbre, avvisare immediatamente il medico aziendale e/o il responsabile.

Se l’azienda non dispone di un medico, provvede a nominarne uno per questo periodo di emergenza, oppure trova soluzioni alternative, entrano in contatto per esempio con strutture pubbliche assistenziali.

Mascherine

In base al rischio previsto per la propria attività, l’azienda predispone l’uso delle mascherine per i lavoratori, fornendole secondo le indicazioni del medico. L’epidemia ha dimostrato chiaramente di essere più sfavorevole nelle persone di età avanzata e con patologie presenti.

In tal caso l’azienda può prevedere particolari agevolazioni per i lavoratori con età più alta o con comorbilità. Laddove possibile, è da preferire lo smartworking fino al termine dell’epidemia o comunque fino a quando i rischi saranno rientrati.

Coronavirus

In caso di riattivazione di un focolaio in azienda, essa deve mettere in atto tutte le misure per spegnere il focolaio: dalla sanificazione, fino all’accompagnamento del lavoratore al proprio domicilio.

Se un dipendente presenta sintomi influenzali, non bisogna chiamare il pronto soccorso (a meno che sia grave) né usare l’infermeria dell’azienda, ma bisogna immediatamente chiamare il medico che fornirà la indicazioni adeguate.

Covid 19

L’emergenza coronavirus ha modificato la vita di tutti i cittadini. Molte aziende hanno dovuto chiudere, con conseguenti impatti negativi sul fatturato, sceso fino al 100%. La crisi, da essere sanitaria, si è trasformata in economica.

Monitorare la situazione sanitaria quindi, è molto importante, non solo per evitare lo sviluppo dell’epidemia o la riattivazione di focolai laddove il virus sembra sconfitto, ma anche per non dover tornare a prendere decisioni drastiche.

Il ritorno del virus in maniera dirompente come avvenuto nel mese di febbraio, deve essere assolutamente scongiurato. L’Italia non può permettersi di perdere altri cittadini, la salute pubblica va tutelata nella maniera più assoluta. Così come va tutelato il diritto dei cittadini di lavorare.

Lo scopo di questo documento tecnico redatto dall’INAIL infatti, è quello di accompagnare le aziende verso la graduale apertura al mercato. Continuare a mantenere chiuso tutto, contribuirebbe solo a danneggiare un’economia già martoriata.

La scelta quindi, è quella di una graduale riapertura, ritorno al lavoro, garantendo al massimo le misure di sicurezza, rispettando i limiti imposti dalle regole e dal buon senso. Le aziende devono avere particolare attenzione verso i lavoratori con età più avanzata, con patologie, le donne in gravidanza.

PDF

Di seguito puoi scaricare il testo completo in formato PDF del documento tecnico INAIL:

Scarica subito il documento tecnico dell’INAIL, testo completo in formato pdf.

Tramite questo documento, l’azienda può conoscere tutte le indicazioni adeguate per assicurare ai propri lavoratori un ritorno al lavoro senza rischi, evitare situazioni di contagio e, nel caso di riaccensione di focolai, provvedere immediatamente a prendere le decisioni opportune, di concerto con le autorità sanitarie e il medico aziendale.

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