Licenza di pesca

Pescare in mare o in acque interne può essere un’attività di tipo professionale, oppure sportiva dilettantistica a scopo ricreativo. Fatto sta, che la legge disciplina in maniera precisa questa tipologia di attività, in modo che tutto avvenga secondo regole ben precise.

In questa guida completa sulla licenza di pesca ti spiego cos’è e a cosa serve, come la legge regola la pesca professionale, la pesca in mare dilettantistica, la pesca di tipo B in acque internet, come chiedere la licenza se e quando è prevista, come rinnovarla e le agevolazioni previste per i pensionati.

Cos’è e a cosa serve

L’attività di pesca si divide in:

  • Pesca in mare;
  • Pesca in acque interne.

Puoi inoltre svolgerla con finalità professionale, agonistica (sportiva) oppure ricreativa/dilettantistica. Come puoi immaginare, la legge regola in maniera differente queste attività. Vediamole insieme una per una.

Pesca professionale

La licenza di pesce è la concessione accordata dal Ministero delle Politiche Agricole, che ti autorizza a esercitare la pesca in modo professionale. La legge prevede licenze speciali per chi effettua le seguenti attività:

  • Acquacoltura, ossia allevamento di pesci;
  • Imbarcazioni usate come appoggio per la pesca subacquea;
  • Pesca speciale del pesce allo stadio giovanile.

In caso di nave da costruire oppure da comprare oppure da adeguare alle caratteristiche richieste, occorre chiedere il nulla osta al Ministero.

Pesca in mare dilettantistica sportiva

Per la pesca in mare a scopo dilettantistico non occorre una licenza, che tu decida di pescare da terra o da natante. Occorre soltanto richiedere un permesso obbligatorio, gratuito. Richiedere il permesso, oltre che gratuito, è molto semplice: devi solo registrarti a questo link del sito del Ministero Politiche Agricole.

Dopo esserti registrato, puoi stampare l’autorizzazione, ricordandoti sempre di portarla con te quando vai a pesca in mare, altrimenti potresti incorrere in multe abbastanza salate, più dell’acqua di mare: le multe arrivano fino a 2.000 euro.

Pesca di Tipo B, in acque interne

Quando si parla di pesca di tipo B in acque interne, ci si riferisce alla pesca dilettantistica, ossia non svolta in modo professionale ma al solo scopo ricreativo. Nel corso degli anni, sono cambiate molte cose in merito ai documenti, licenze e tasse da pagare per la pesca dilettantistica.

Ogni regione regola in maniera diversa il rilascio della licenza per la pesca di tipo B. Alcune regioni hanno abolito la licenza stessa e prevedono solo il pagamento di una tassa (in pratica se vai a pescare, devi portare con te solo il tuo documento di identità e la ricevuta del bollettino di pagamento, null’altro). In altre regioni invece occorre chiedere la licenza di tipo B.

Come farla

Ecco di seguito il link diretto ad alcuni siti regionali con le regole sulla pesca di tipo B in acque interne e le relative eventuali licenze:

  • Pesca tipo B Emilia Romagna. Non occorrono libretti o tesserini, basta il documento di identità e la ricevuta di pagamento della tassa. Da qui puoi fare il download del bollettino per il pagamento. La ricevuta vale per un anno, alla scadenza devi semplicemente pagare un nuovo bollettino.
  • Pesca tipo B Veneto. Nella maggior parte delle province non occorrono libretti o tesserini, basta il documento di identità e la ricevuta di pagamento della tassa di concessione governativa. Nella provincia di Rovigo, per esempio, occorre possedere anche il tesserino statistico. A questa pagina del sito Regione Veneto trovi tutte le info necessarie e i contatti degli uffici provinciali.
  • Pesca tipo B Campania. Anche per la pesca in acque interne della Campania non servono libretti o tesserini, basta il documento di identità e la ricevuta di pagamento della tassa pari a 40 euro. Qui trovi le informazioni su come compilare il bollettino.
  • Pesca tipo B Sardegna. Anche per la pesca in acque interne della Sardegna non servono libretti o tesserini. Devi solo compilare la comunicazione di esercizio pesca sportiva, pagare il relativo bollettino e portarlo sempre con te quando vai a pescare, insieme al tuo documento di identità.
  • Pesca tipo B Lazio. In Lazio, per pescare devi chiedere apposita licenza alla regione. Ecco il modulo di richiesta della licenza, con l’elenco delle tasse e bolli da pagare.
  • Pesca tipo B Abruzzo. Anche per la pesca in acque interne dell’Abruzzo non servono libretti o tesserini, basta il documento di identità e la ricevuta di versamento della tassa di concessione governativa pari a 22,72 euro. Qui trovi le informazioni su come compilare il bollettino e i riferimenti degli uffici a cui chiedere eventuali informazioni.
  • Pesca tipo B Piemonte. Per la pesca in acque interne del Piemonte devi pagare una tassa e una sopratassa. Qui trovi tutte le informazioni in merito e i contatti a cui fare riferimento per eventuali informazioni.

Rinnovo

Come ti ho detto nel paragrafo precedente, per la pesca di tipo B, molte regioni hanno abolito la licenza di pesca e la permettono dietro pagamento di una tassa tramite bollettino. Per andare a pescare, devi solo ricordarti di portare con te la ricevuta del bollettino e il tuo documento di identità. Di solito il bollettino dura un anno, alla scadenza devi pagarne uno nuovo, nulla di più.

Se invece per la tua regione occorre la licenza, allora devi seguire le regole specifiche previste dalla Regione per il rinnovo.

Pensionati

La pesca non è solo una fonte di reddito, per chi la svolge in maniera professionale, ma può essere anche un’attività ricreativa: tanti sono i giovani, ma anche le persone più mature di una certa età, per esempio gli over 65, che amano andare a pesca, per godere del paesaggio, dell’aria pura, del pesce fresco appena pescato da portare alla propria famiglia.

Come visto nei paragrafi precedenti, la licenza per la pesca di tipo B solitamente ha un costo abbastanza irrisorio (poche decine di euro) e in molti casi non è neanche una licenza, ma semplicemente devi pagare un bollettino postale e portarlo insieme al documenti di identità, ogni volta che vai a pesca.

Suggerimento

Consulta il sito della tua regione per sapere se prevede sconti o esenzioni per gli over 65 o per altre categorie.