Licenziare un dipendente è molto più facile a dirsi che a farsi: un compito odioso poco gradito sia dal datore di lavoro che dal dipendente temono. Ma, per quanto sia difficile, è importante seguire la corretta procedura su come licenziare qualcuno: errori possono costare cari e portare situazioni scomode per tutti i soggetti coinvolti.

In questa guida completa sul licenziamento immediato ti spiego cos’è e come funziona, come licenziare senza preavviso, per giusta causa, cosa succede se non c’è giusta causa ma solo giustificato motivo oggettivo e infine ti fornisco un modello fac simile di lettera di licenziamento da consegnare al dipendente.

Cos’è e come funziona

Un datore di lavoro dovrebbe licenziare in tronco, solo quando ci sono dei motivi validi e dimostrabili. Non di rado capita infatti che il dipendente (ex) impugni il licenziamento e riesca a dimostrare che era illegittimo, in quanto non conforme ai requisiti legali.

Il licenziamento immediato senza preavviso è l’allontanamento di un dipendente in tronco, senza alcuna attesa. Proprio come si vede nei film americani: il titolare invita il dipendente a prendere le sue cose e ad andarsene, nell’immediato.

Un licenziamento classico infatti, quando avviene normalmente, prevede un periodo di preavviso: l’azienda comunica al dipendente che perderà il lavoro, ma glielo comunica con un congruo anticipo (solitamente deciso dal CCNL di riferimento), in modo che il lavoratore possa organizzarsi, magari cercando e trovando un altro lavoro.

Nei casi più gravi però, questo non è possibile. Immagina un dipendente sorpreso a rubare nel negozio di abbigliamento in cui lavora: sicuramente nessun datore di lavoro vorrebbe continuare a lavorare con un ladro, neanche per un minuto in più. Ed è comprensibile.

In questo caso, la legge gli permette di licenziare il dipendente in tronco, senza attese e senza rispettare i termini di preavviso previsti dal CCNL di riferimento oppure dal contratto individuale con quel dipendente.

La legge italiana permette il licenziamento in tronco solo quando il fatto che porta al licenziamento è grave e urgente. Per esempio appunto, aver colto un dipendente intento a rubare, in caso di minacce agli altri dipendenti, in caso di molestie sessuali. Insomma motivi talmente gravi da rendere inaccettabile la prosecuzione, anche temporanea, del rapporto di lavoro.

Quando avviene un fatto grave, l’azienda procede quindi a comunicargli il licenziamento immediato e le motivazioni del licenziamento. Come datore di lavoro devi tenere presente che è importante poter dimostrare il motivo urgente del licenziamento, perché in caso di contestazione da parte del dipendente, l’onere della prova in relazione all’urgenza spetta all’azienda. Sei tu azienda a dover dimostrare che quel fatto è avvenuto realmente.

Conseguenze per il lavoratore

Il licenziamento immediato ha importanti conseguenze per il lavoratore:

  1. Il contratto di lavoro si estingue immediatamente;
  2.  il lavoratore deve procedere subito a prendere le sue cose, a liberare la sua postazione e lasciare l’azienda.

Senza preavviso

I contratti di lavoro e i relativi CCNL, prevedono un periodo di preavviso se l’azienda intende licenziare un lavoratore. Lo stesso vale al contrario: se il lavoratore intende dare le dimissioni, non può andarsene via all’improvviso, deve rispettare un periodo di preavviso.

Se il dipendente commette un fatto talmente grave da non permettere la prosecuzione neanche momentanea del rapporto di lavoro, il periodo di preavviso non conta più, non c’è bisogno di rispettarlo.

Per giusta causa

La legge si limita a dire che l’azienda può licenziare in tronco solo in caso di giusta causa, ossia quando il dipendente si rende colpevole di fatti molto gravi da non permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche momentanea.

La legge però, non elenca in modo specifico questi fatti, in quali precise occasioni è ammesso il licenziamento immediato. Per avere un’idea, bisogna andare a vedere un po’ di sentenze della Corte di Cassazione. Per farsi un’idea, ecco le possibili cause di licenziamento in tronco:

  • Furto in azienda;
  • Falso certificato di malattia;
  • Litigio grave con i colleghi, al punto da arrivare alle mani;
  • Reiterata assenza a visite fiscali;
  • Spaccio sul posto di lavoro;
  • Minacce ai colleghi o altri atti intimidatori;
  • Molestie sessuali;
  • Eccessivo uso dei social network durante l’orario di lavoro.

Per giustificato motivo oggettivo

L’azienda può licenziare il lavoratore anche in caso di giustificato motivo oggettivo, ossia:

  • Crisi aziendale;
  • Chiusura dell’impresa;
  • Cessazione della mansione a cui era assegnato il lavoratore e impossibilità di ricollocarlo altrove.

In questi casi l’azienda può licenziare, ma il licenziamento non può essere immediato: deve rispettare il periodo di preavviso.

Lettera

L’azienda che intende licenziare in tronco un dipendente, glielo comunica prima a voce. Appena possibile, lo stesso giorno, prepara anche una lettera, che gli consegna a mano e poi gli invia anche tramite raccomandata A/R al suo domicilio.

La lettera è molto semplice: contiene la comunicazione di licenziamento, l’invito a prendere i propri effetti personali e la motivazione del licenziamento. Ecco di seguito un fac simile, da consegnare a mano e da inviare anche tramite raccomandata A/R al suo domicilio:

Nome azienda
Indirizzo azienda

Spett.le ___________(Nome e Cognome del lavoratore)
Indirizzo

Raccomandata A.R.

Oggetto: comunicazione di licenziamento

Gentile Sig./Sig.ra_________

La presente per comunicarle il licenziamento immediato a causa di___________, Per tale ragione, l’azienda non intende proseguire con il rapporto di lavoro, neanche temporaneamente e la invita a prendere immediatamente i suoi effetti personali e a lasciare l’azienda.

Il licenziamento ha effetto immediato, dunque non le spetta alcun periodo di preavviso.

Saluti

L’amministrazione__________

Luogo e Data__________