Parlamento e Governo differenze

Parlamento e Governo non sono la stessa cosa. Spesso purtroppo si fa confusione, ma si tratta di due organi ben distinti del nostro ordinamento statale e con compiti e funzioni ben distinte, sebbene tra i due ci sia una relazione molto importante: il cosiddetto rapporto fiduciario tra Governo e Parlamento.

In questa guida sulle differenze tra Governo e Parlamento, ti spiego quali sono le funzioni dell’uno e dell’altro organo, le relazioni che intercorrono tra i due, cosa significa e cosa comporta il rapporto di fiducia, come vengono approvate le leggi ed infine come il governo si occupa di eseguirle.

Cosa cambia

Parlamento e Governo sono entrambi due organi statali, ma diversi in tutto, per composizione e funzioni.

Composizione e funzioni del Parlamento

Il Parlamento è composto da:

  • Camera dei deputati, sono 630 deputati;
  • Senato della Repubblica, sono 315 senatori.

In tutto quindi sono 945 parlamentari. La funziona del Parlamento è quella legislativa, ossia di creare, discutere e approvare le leggi. Il Parlamento è dotato anche di apposite commissioni, ognuna con compiti specifici, che si occupano di verificare, controllare e dare nuovi spunti per leggi vecchie e nuove.

Il Parlamento infatti non solo ha il compito di fare nuove leggi, ma anche quello di modificare quelle già esistenti, quando queste non sono più adattabili alla realtà o quando, esigenze diverse, richiedono una riforma della normativa.

Chi propone una legge? Può proporla chiunque tra i Parlamentari. Una volta creata una bozza di legge, questa passa tra Senato e Camera, in modo che entrambi possano fare le opportune modifiche. La legge non viene approvata fino a quando tutte e due le camere la approvano senza alcuna modifica.

Esempio

La legge X è passata dalla Camera, che non ha fatto nessuna modifica. Va al Senato, ma la modifica, quindi deve tornare alla Camera. Solo quando la legge passa da entrambi senza modifiche, allora può essere approvata.

Questa funzione del Senato e della Camera si chiama bicameralismo perfetto: ossia entrambe hanno la stessa funzione legislativa, lo stesso potere di modifica e approvazione di una legge.

Composizione e funzioni del Governo

Il Governo è formato da ministri. Ogni ministro ha una specifica carica relativa a un settore di competenza: il ministro dei Trasporti, il ministro dell’Istruzione, il ministro della Sanità, il ministro degli Interni, ecc.

Il Governo ha principalmente funzione esecutiva, ossia quella di far eseguire le leggi. Cosa significa? Significa che, nel momento in cui il Parlamento approva una legge, se necessario il Governo deve emanare un decreto attuativo, ossia una sorta di “manuale di istruzioni” su come mettere in atto la legge.

Esempio

Il Parlamento approva una legge sul bonus bebè. Il Governo quindi, si mette al lavoro per emanare un decreto con tutte le regole, da inviare alle Regioni.

Il Governo però, non ha solo la funzione esecutiva, ma anche (Legge 400/88) funzione legislativa, proprio come quella del Parlamento. Questo non significa che il Governo può iniziare a legiferare quando gli pare e piace, ma solo in determinati casi:

  • Quando è lo stesso Parlamento a conferirgli il potere;
  • In casi di particolare urgenza, quando è necessario creare una disposizione normativa nel più breve tempo possibile.

Alcuni Governi che si sono seguiti negli anni, hanno abusato di questa funzione e hanno legiferato anche quando non c’era particolare urgenza. Su questo punto molti critici e studiosi del diritto infatti, storcono il naso. Questo è dovuto anche al fatto che i tempi del Parlamento sono molto lunghi e quindi i Governi preferivano procedere da soli per minimizzare le attese.

Rapporto fiduciario

Tra Parlamento e Governo è necessario che esista una relazioni imprescindibile: la fiducia. Entro 10 giorni dalla formazione di un Governo, il Parlamento è chiamato a votare per la fiducia. Ogni singolo deputato e senatore è chiamato a dare la fiducia o meno al governo nascente. Il rapporto fiduciario è contemplato dall’articolo 94 della nostra Costituzione.

Se un Governo non ottiene la fiducia parlamentare, oppure la perde nel corso della sua carica, non è detto che si sciolga. Le crisi di governo spesso, sono dovute più a una rottura dei rapporti interni tra i partiti che a una mancanza di fiducia da parte delle Camere.