La morte rappresenta un avvenimento triste, ma che purtroppo è parte integrante della vita. Assentarsi dal lavoro è essenziale, non solo sotto il profilo psicologico, ma spesso anche quello burocratico, per poter sbrigare tutte le pratiche inerenti al funerale e altre commissioni del caso.

In questa guida sui permessi per lutto retribuiti ti spiego a cosa hai diritto in caso di lutto di un tuo familiare, che si trovi in Italia o all’estero, da quando decorrono, quanti giorni ti spettano, come vengono retribuiti in busta paga, entro quanto devono essere utilizzati ed infine ti fornisco un modulo fac simile per presentare la richiesta al tuo datore di lavoro.

Come usufruire

In caso di decesso di un familiare, se hai un contratto di lavoro da dipendente (a tempo determinato o a tempo indeterminato), hai diritto a usufruire dei permessi per lutto retribuiti. Il permesso a cui hai diritto è al massimo di 3 giorni. Nel corso di un anno hai diritto sempre a un massimo di 3 giorni. Se per esempio i decessi sono due, tu comunque hai diritto a 3 giorni in totale e non 6.

Per 3 giorni si intendono non di calendario, ma giorni lavorativi.

I giorni non devono essere necessariamente consecutivi, ma comunque vanno usati entro una settimana dal decesso del familiare.

Modalità di fruizione e da quando decorrono

La volontà di usufruire dei giorni di permesso deve essere comunicata per iscritto al tuo datore di lavoro entro 7 giorni dal decesso del familiare.

Grado di parentela

Hai diritto ai giorni di permesso per lutto, in caso di morte dei seguenti familiari (Legge 53/2000):

  • Coniuge;
  • Convivente (facente parte dello stesso nucleo familiare);
  • Padre, madre, figlio, nonno, nipote, sorella, fratello (parenti di 1° e 2° grado).

La legge sopra menzionata (L. n. 53/2000) prevede il permesso solo in caso di coniuge, convivente e parenti entro il II grado. Non prevede permessi per lutto per affini (suocero, suocera, cognato, zio…).

Suggerimento

Controlla il tuo CCNL: i vari contratti infatti possono prevedere condizioni di favore, dunque il permesso anche in caso di affini di I grado).

Fac simile richiesta

In caso di decesso di un tuo familiare, devi presentare richiesta scritta a tuo datore di lavoro. Dopo che sarai rientrato, dovrai presentare anche il certificato di morte. Di seguito un fac simile di richiesta permesso per lutto, che puoi usare se sei un dipendente privato o pubblico (scuola o altri enti locali).

Scarica subito il modulo fac simile compilabile WORD della richiesta.

Ferie

Se mentre eri in ferie, muore un tuo familiare, hai diritto a usufruire dei permessi per lutto retribuiti. Questi permessi interrompono le ferie.

Esempio

Se questa settimana sei in ferie ma, essendo deceduto un tuo familiare hai richiesto il permesso per lutto, supponiamo di tre giorni, questa settimana hai usato solo due giorni di ferie, gli altri tre sono di permesso per lutto.

Da chi vengono pagati

I permessi per lutto sono retribuiti in busta paga. Il datore di lavoro quindi li considera come giorni lavorativi. Ne hai diritto solo se sei assunto a tempo determinato o indeterminato.

Se sei un collaboratore esterno, per esempio a progetto, non ne hai diritto, ma sta all’azienda decidere di concederteli o meno. L’azienda può decidere di concederti i giorni di permesso e decidere anche se retribuirteli o meno (solo se sei collaboratore esterno).

Familiare all’estero

Hai diritto ai permessi per lutto retribuiti anche se il tuo familiare si trova all’estero e il funerale avviene all’estero.

È importante che consegni all’ufficio del personale della tua azienda tutti i documenti comprovanti il decesso, anche se in lingua straniera.

Part time

Hai diritto ai permessi per lutto anche se il tuo contratto è part time (part time orizzontale). Se però il contratto è part time verticale, hai diritto ai giorni di permesso solo se cadono con i giorni lavorativi.

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