Se hai deciso di chiedere un prestito, è probabile che il funzionario della banca ti abbia parlato di un periodo di preammortamento. Ti ha spiegato di cosa si tratta ma sinceramente prima di firmare un contratto vorresti vederci più chiaro: sei nel posto giusto!

In questa guida completa sul preammortamento ti spiego cos’è e cosa significa, quali sono i vantaggi per te cliente e quali potrebbero essere gli svantaggi a cui fare attenzione, infine come funziona il preammortamento fino a 24 mesi relativo al prestito da 25000 euro garantito dallo stato (decreto liquidità per emergenza coronavirus).

Cos’è e cosa significa

Di solito quando una persona chiede un prestito, un finanziamento, un mutuo, poi lo restituisce secondo un piano di ammortamento, ossia un piano di rimborso che prevede delle rate.

Esempio

Chiedi un prestito di 10.000 euro da restituire con rate da 500 euro al mese per 3 anni. Il piano di ammortamento è appunto il piano di rimborso che prevede 500 euro al mese per tre anni.

Abbiamo quindi capito cos’è l’ammortamento. Ma cos’è e cosa significa preammortamento?

Preammortamento finanziario

Il preammortamento finanziario è un piano di rimborso che inizia appunto prima dell’ammortamento vero e proprio. Praticamente non cambia nulla, si tratta sempre di un piano di rimborso ma, a differenza dell’ammortamento, con il preammortamento restituisci solo gli interessi e non il capitale che hai ricevuto in prestito. Ti faccio alcuni esempi che ti renderanno tutto più chiaro.

Esempio

Supponiamo che tu chieda un prestito di 10.000 euro a una banca. Il prestito prevede che tu restituisca alla banca 12.000 euro, quindi 10.000 euro di capitale + 2.000 euro di interessi.

La banca decide che 800 euro di interessi li paghi con un preammortamento, quindi per esempio 400 euro al mese. Poi, finito il preammortamento, devi restituire la parte restante ossia 11.200 euro (12.000 – 800 che hai già pagato con il preammortamento).

Per te che hai sottoscritto il prestito, il preammortamento può essere interessante, perché praticamente con quelle prime rate paghi solo gli interessi, quindi almeno per i primi mesi devi pagare una rata alta. Poi, alla scadenza stabilita con la banca, il preammortamento finisce e inizi a pagare le rate di rimborso normali, ossia comprensive di capitali più interessi.

Esempio

Prestito di 25000 euro da rimborsare con 28.000 euro da restituire in 5 anni, quindi gli interessi totali sono pari a 3.000 euro:

  1. Supponiamo che la banca ti permette di pagare per sei mesi 300 euro al mese, quindi i primi sei mesi restituisci già 1.800 euro di interessi.
  2. Al termine del preammortamento, ti rimangono da pagare 26.200 euro (25000 + 1200 euro di interessi restanti), che versi con rate mensili pari a 436,67 euro.

All’inizio, grazie al preammortamento, hai pagato solo 300 euro al mese, poi la rata è aumentata a 436,67 euro per i 5 anni stabiliti con la banca.

Ma non è tutto oro ciò che luccica: oltre al vantaggio della rata più bassa all’inizio, ci potrebbero anche essere dei “contro”:

  1. Siccome le rate iniziali, composte da soli interessi, non intaccano il capitale da rimborsare, il debito residuo non diminuisce, il che può comportare maggiori costi nel momento in cui inizi a pagare le rate.
  2. Alcuni istituti finanziari applicano interessi diversi nel preammortamento. Può succedere quindi che gli interessi che paghi durante il preammortamento siano più alti e dopo più bassi.

Suggerimento

Per evitare sorprese quindi, leggi con attenzione il foglio illustrativo nella parte relativa al preammortamento.

Decreto liquidità

Quest’anno si parla molto di preammortamento, soprattutto perché una possibilità inserita nel decreto liquidità approvato dal Governo, per far fronte all’emergenza coronavirus. Nello specifico, il governo si è proposto come garante per le imprese in difficoltà: potranno chiedere in banca un prestito garantito dallo stato.

Prestito garantito significa che in caso di mancato pagamento da parte tua, la banca può stare tranquilla, perché ci sarà lo stato a pagare per te. Quindi, avendo questa garanzia, la banca è più propensa a concedere un finanziamento, anche a imprese che forse non avrebbero accesso al credito in altri modi.

Attenzione

Se lo stato paga per te, poi ricorda che il tuo creditore diventa lo stato. Quindi non più la banca, dovrai comunque rimborsare il prestito allo stato.

Per accedere al prestito garantito dallo stato fino a 25000 euro, devi recarti innanzitutto in banca e consegnare questo modulo debitamente compilato, insieme alla fotocopia fronte retro di un tuo documento di identità. In alternativa, puoi inviare tutto anche tramite email (non occorre la PEC).

Suggerimento

Prima di inviare la domanda, consulta la banca, perché non tutte hanno deciso di aderire. Quindi innanzitutto senti per telefono i funzionari del tuo istituto e chiedi maggiori informazioni.

Al prestito possono accedere imprese, ditte individuali, artigiani, liberi professionisti che stanno subendo delle perdite a causa dell’emergenza Covid 19. Lo stato infatti, ha dovuto bloccare le imprese per un certo periodo, al fine di contenere i contagi, soprattutto per quelle imprese per le quali è difficile evitare assembramenti.

Grazie al decreto, i termini per la concessione del prestito sono agevolati: istruttoria più snella e procedure più veloci in modo da permettere alle partite IVA di ottenere la liquidità che occorre.

24 mesi

Nello specifico, il decreto liquidità, prevede che se chiedi un prestito fino a 25000 euro a una banca, tramite appunto il prestito garantito, puoi ottenere anche un preammortamento fino a 24 mesi.

Preammortamento di durata fino a 24 mesi

Significa che per i primi 24 mesi di rimborso, devi pagare una rata comprensiva di soli interessi, quindi generalmente una rata più bassa rispetto a quella normale, che inizi a pagare al termine del preammortamento.

Prestito

Il preammortamento si può applicare generalmente a tutti i tipi di prestito, quindi:

  1. A un prestito finalizzato, che sarebbe quel finanziamento dove tu alla banca dichiari espressamente per cosa spenderai quei soldi. Può essere per comprare una macchina, per sostenere delle spese mediche, per una vacanza. In questo caso la tua dichiarazione assume un obbligo: dichiari alla banca che per esempio vuoi comprare un’auto nuova e con quel denaro dovrai effettivamente comprare una macchina nuova.
  2. Prestito personale, ossia quel finanziamento dove tu non dichiari alla banca per cosa ti serve quel prestito. Puoi quindi spendere il denaro in qualsiasi modo desiderato.

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