In questi giorni non si fa altro che parlare del prestito da 25000 euro per le imprese garantite dallo stato. Giuseppe Conte l’ha definito un intervento senza precedenti, una misura che dovrebbe ridare ossigeno alle tantissime imprese toccate da questa crisi sanitaria, che si è trasformata in crisi economica.

Ma conviene veramente? La risposta non è sempre univoca: come scoprirai nei passi avanti dipende da alcuni fattori e noi oggi ti aiuteremo a capire se questo prestito fa veramente per te oppure no. Analizziamo alcuni aspetti, che non a tutti sono chiari.

Non è un contributo a fondo perduto

Alcuni pensano che un prestito garantito sia la panacea di tutti i mali. Perché credono che se non pagano, poi tanto lo stato paga per loro. Infatti è davvero così! Ma… lo stato rimborsa la banca, che tu ha “fatto il favore” di prestarti i soldi sapendo che eri garantito dallo stato.

Lo stato quindi ha pagato per te, ora tu non sei più debitore verso la banca ma verso lo stato stesso. E lo stato va pagato, non è che i soldi te li ha regalati. Non ti ha mai detto che quei soldi sarebbero stati un contributo a fondo perduto o un regalo. Rappresentano un prestito e come tale va rimborsato.

Pignoramenti

Come tutti i debiti non rimborsati, si conoscono abbastanza bene le conseguenze. Ancora non si sa con precisione cosa succede se non paghi il tuo debito, nel senso se lo stato decide di dimostrarsi clemente e concederti altro tempo, una rateizzazione ulteriore o altre agevolazioni. È ancora troppo presto per dirlo.

Fatto sta che, anche se dovessero esserci delle proroghe per chi non paga, alla fine comunque devi rimborsare il tuo prestito, altrimenti lo stato può sequestrarti beni, procedere a pignoramento, vendita all’asta.

Interessi

Un prestito ha sempre degli interessi da pagare, quindi dimentica un tasso di interesse pari a zero solo perché si tratta di un prestito garantito. È comunque vero che questo finanziamento è conveniente sotto questo punto di vista: i tassi di interesse sono particolarmente bassi.

I tassi sono tra lo 0,5 e il 3%, quindi sicuramente convenienti rispetto a un classico finanziamento senza garanzia statale. Se quindi stavi già pensando di chiedere un prestito, allora forse nel tuo caso potrebbe essere interessante.

Altri debiti

È il caso per la tua azienda di fare altri debiti? La crisi ha già martoriato la tua attività, forse hai già altri debiti da pagare. Aggiungendo quest’altro debito, pensi che ti aiuterà oppure ti riempirà di così tante rate da non permetterti di uscirne fuori?

Se pensi che questo prestito ti aiuterà a risollevarti, a ingranare nuovamente la marcia. Se non sei già pieno di debiti da pagare, allora forse potrebbe esserti veramente utile. Ma se sei già indebitato, pensaci bene prima di addossarti un altro debito.

Responsabilità patrimoniale

Prima di chiedere il prestito, metti a fuoco la tua situazione. Se hai una ditta individuale o una società di persona, ricorda che per i debiti rispondi sempre tu non solo con il tuo patrimonio di impresa, ma anche con quello personale. Se in futuro dovessi non riuscire a pagare, potrebbero pignorarti qualsiasi cosa che è a tuo nome.

Se invece possiedi una società di capitali, per esempio una srl, allora per i debiti sociali risponde solo la società con il suo patrimonio. Se non riesci a pagare i tuoi debiti, tutto ciò che è intestato a te come persona, non può toccarlo nessuno.

Conclusioni

Bene, come hai visto il prestito da 25000 euro non è tutto oro che luccica. Niente di regalato, ma solo debiti che vanno ad aggiungersi agli altri eventuali debiti che già hai. Questo non significa che non sia una buona occasione, anzi, i vantaggi sono due:

  1. Ottenimento di un prestito che forse non riusciresti ad ottenere in altro modo. Lo stato ti fa da garante e una banca concede più facilmente un prestito sapendo che c’è lo stato che garantisce.
  2. Tasso di interesse molto basso. Non si tratta di un prestito a costo zero, questo è chiaro. Ma il tasso è comunque molto basso rispetto a un finanziamento normale. Il tasso di interesse non supera il 2%.

E questi sono i vantaggi. I lati meno positivi invece, te li riassumo nuovamente:

  1. È un prestito, e come tale va restituito, o alla banca o allo stato. Quindi non pensare che se non paghi, paga lo stato al posto tuo e basta. Il prestito poi dovrai restituirlo allo stato, che si è fatto tuo garante;
  2. Debiti su debiti. Se hai già altri debiti in corso, pensaci bene prima di aprire un nuovo finanziamento. Fai bene i tuoi calcoli, cerca di capire se riuscirai a pagare tutto, cerca delle alternative;
  3. Se hai una ditta individuale o sei socio di una società di persone, sappi che per i debiti sociali potresti rispondere anche con il tuo patrimonio personale. Se quindi non riuscirai a pagare il debito, lo stato in extremis potrebbe pignorare i tuoi beni, mobili e immobili.

Non buttarti a capofitto in questa che, effettivamente è un’opportunità offerta dallo stato, ma può rivelarsi un laccio se non ben ponderata in base alla tua attuale situazione, ma anche in base alle previsioni.

Infine, qui trovi il modulo prestito 25000 euro da compilare e consegnare alla banca prescelta, in modo da chiedere il finanziamento, nonché condizioni e documenti da allegare alla domanda.

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