Arriva il periodo della dichiarazione dei redditi: è il momento in cui bisogna dichiarare il reddito complessivo, nonché tutte le spese effettuate lo scorso anno, in modo da ottenere un rimborso. Ci sono però dei casi in cui il rimborso devi farlo tu all’Agenzia delle Entrate.

In questa guida completa sulla restituzione bonus IRPEF non spettante (sarebbe il bonus Renzi da 80 euro) ti spiego cosa significa, quando puoi essere chiamato a restituirlo e infine come provvedere alla restituzione attraverso il modello 730, anche 730 precompilato.

Non spettante

Il bonus IRPEF ammonta a 80 euro e spetta ai lavoratori che hanno un reddito al di sotto di una determinata soglia (che vedremo nei prossimi passi). Tale bonus è inversamente proporzionale al reddito: maggiore è il tuo reddito, minore è l’importo del bonus che ti spetta, fino ad azzerarsi al superamento di una certa soglia.

In caso di variazioni del reddito quindi, potresti essere chiamato a restituire l’importo di bonus incassato in più. Se hai preso il bonus IRPEF non avendone diritto, devi restituirlo. Il bonus Renzi da 80 euro infatti, spetta quando il reddito complessivo non supera i 40.000 euro lordi annui. Ci sono vari casi che ti possono far perdere il diritto.

Ad esempio, supponiamo che tu abbia percepito il bonus Renzi fino a febbraio, perché il tuo reddito annuo lordo era di 25.000 euro annui. Ad aprile hai accettato la proposta lavorativa di un’altra azienda che ti ha offerto 60.000 euro lordi annui. Il tuo reddito annuo complessivo è aumentato: ti spetta un bonus Renzi più basso, anzi, nel tuo caso non ti spetta proprio perché il tuo reddito supera i 40.000 euro.

Il bonus Renzi non ti spetta più e devi anche restituire quello che hai ricevuto da gennaio a febbraio, perché il tuo reddito annuo lordo ormai supera la soglia per il diritto al bonus (40.000 euro annui lordi).

Facendo qualche calcolo infatti, il reddito è di circa 54.000 euro lordi (4.000 euro lordi percepiti a gennaio e febbraio con la vecchia azienda e altri 50.000 percepiti con la nuova azienda da marzo a dicembre). Superi la soglia di 40.000 euro lordi, non hai diritto al bonus e quindi devi restituire quello indebitamente percepito.

Come ti ho detto in apertura inoltre, l’importo del bonus Renzi non è fisso, ma diminuisce con l’aumentare del tuo reddito, quindi se per esempio ora hai un reddito di 20.000 euro, cambi lavoro e il tuo reddito aumenta a 35.000 euro, mantieni il diritto a percepire il bonus IRPEF, ma per un importo inferiore.

Per esempio: finora percepivi 1.000 euro al mese e avevi diritto a 80 euro di bonus. Ora ne percepisci 2.000 e quindi hai diritto a un importo di bonus inferiore. Quindi devi restituire la differenza finora calcolata sul vecchio reddito annuo e percepita.

Cosa significa

Restituire il bonus IRPEF non spettante, significa quindi dover restituire il bonus indebitamente percepito per una serie di motivi (come per esempio nei casi che ti ho spiegato nei passi precedenti). La restituzione avviene in due modi:

  1. A conguaglio, nella busta paga di dicembre (oppure nell’ultima busta paga in caso di licenziamento/dimissioni);
  2. Con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico).

La restituzione a conguaglio, la fa il datore di lavoro sulla tua busta paga di dicembre. Quindi se per esempio durante l’anno hai mantenuto lo stesso datore di lavoro ma hai avuto un aumento dello stipendio, a dicembre ti fa il ricalcolo del bonus spettante e ti toglie quanto hai indebitamente percepito.

Anche se hai cambiato lavoro, il conguaglio puoi farlo sempre a dicembre con la busta paga. Basta che consegni al tuo ultimo e attuale datore di lavoro le CU delle precedenti aziende presso cui hai lavorato. In questo modo la tua attuale azienda può sapere a quanto ammonta il tuo reddito annuale, quanto bonus hai percepito e quanto eventualmente devi restituire.

Quando

Finora abbiamo visto solo degli esempi, dei casi in cui bisogna restituire il bonus Renzi. Ora analizziamoli uno per uno:

  1. Hai percepito un reddito inferiore a 8.174 euro lordi. Questi 8.174 euro rappresentano infatti la cosiddetta no tax area: praticamente chi non supera questo reddito non paga tasse. Il bonus Renzi non è altro che un rimborso IRPEF appunto sull’IRPEF che hai pagato e siccome tu, essendo in no tax area, non paghi IRPEF, non ti spetta alcun rimborso IRPEF (bonus Renzi). Se dunque lo hai percepito, devi restituirlo.
  2. Hai avuto un aumento di reddito (per esempio hai avuto un aumento dello stipendio, oppure hai cambiato lavoro) e quindi ti spetta un bonus Renzi più basso, proporzionale al nuovo reddito. Devi restituire la parte eccedente che hai percepito.

    Esempio

    Nei primi mesi dell’anno avevi un reddito di 1.500 euro lordi al mese e ti spettavano 80 euro di bonus Renzi. Nei mesi successivi hai avuto un aumento e il tuo reddito lordo è passato a 2.500 euro. A causa di questo aumento, ti spetta un bonus Renzi supponiamo di 65 euro. Devi restituire anche i 15 euro mensili percepiti in più nei mesi precedenti (80 – 65 euro).

  3. Hai percepito un reddito oltre 40.000 euro, ossia la soglia massima che offre l’accesso al bonus. Devi restituire tutto, perché oltre 40.000 euro non spetta più nessun bonus Renzi.
  4. Hai dei redditi aggiuntivi oltre al tuo stipendio da dipendente. Per esempio hai delle collaborazioni occasionali. Il tuo datore di lavoro, che ogni mese ti prepara la tua busta paga, conosce solo il tuo reddito che percepisci tramite l’azienda, non sa che hai altri redditi. Calcola il bonus IRPEF che ti spetta in base solo al tuo reddito da dipendente.Avendo tu un reddito più alto, devi provvedere al ricalcolo del bonus IRPEF in base al tuo reddito complessivo ed eventualmente restituire quando hai percepito in più.

    Suggerimento

    Se vuoi puoi anche rinunciare al bonus IRPEF che ti eroga il tuo datore di lavoro: devi chiedere in azienda un modulo da compilare per la rinuncia. In questo modo, se sai di non averne diritto perché per esempio percepisci altri cospicui redditi, puoi rinunciarci sin da subito e un domani non devi restituire niente.

  5. Hai commesso un errore nel 730 oppure lo hai subito (per esempio l’Agenzia delle Entrate ha commesso un errore sul 730 precompilato). Devi provvedere alla rettifica, al ricalcolo e dunque a rimborsare quanto dovuto.

730 precompilato

Molti contribuenti si accorgono di aver percepito il bonus IRPEF e non averne diritto. Non c’è scampo: tramite i controlli automatici, l’Agenzia delle Entrate ci mette davvero poco a individuare questi casi, quindi è sicuro che prima o poi ti arriverà la richiesta di restituzione + sanzione.

Per evitare la sanzione, puoi semplicemente restituire quanto hai indebitamente percepito, usando la dichiarazione dei redditi, tramite modello Unico oppure tramite il modello 730, anche precompilato. Se ci sono degli errori nel 730 precompilato, rivolgiti all’Agenzia delle Entrate oppure a un patronato per chiedere chiarimenti.

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