Il revisore contabile è un esperto che ha il compito di esaminare la corrispondenza della contabilità di un’impresa con i principi sia di natura nazionale che estera. Appura l’esattezza e l’integrità della contabilità e redige infine una relazione che riassume l’esito della verifica.

In questa guida completa sul revisore contabile ti spiego cos’è e cosa fa, quali sono i requisiti per diventarlo, quale percorso di studi seguire, il tirocinio ed infine l’esame per l’iscrizione all’albo; a quanto ammonta il suo stipendio se è dipendente e il suo guadagno se decide di lavorare come libero professionista, come calcolare il compenso in base al tariffario dell’INRL ed infine la differenza tra revisore e commercialista.

Chi e cosa fa

Il revisore contabile è un professionista (dipendente o autonomo) esperto in contabilità che verifica la corrispondenza della contabilità tenuta da un’azienda a quanto previsto dalla normativa nazionale e internazionale. Il revisore quindi può lavorare in maniera:

  • Indipendente, quindi avendo una sua partita IVA, come ditta individuale o come società con altri professionisti;
  • Dipendente, quindi con contratto di lavoro subordinato presso una società di revisione.

Revisore legale e revisore contabile: differenza

Il revisore contabile è un professionista che, a qualsiasi titolo, effettua una revisione, dunque può essere qualsiasi commercialista, ragioniere o esperto contabile a cui un’azienda chiede di rivedere le scritture contabili.

Certe aziende però, per legge sono obbligate a far rivedere i conti (ecco perché si parla di revisione legale) a un professionista, quindi non è più una scelta libera dell’azienda, ma un obbligo.

In questo caso l’azienda si rivolge a un revisore iscritto nel Registro dei revisori legali tenuto dal MEF. Ecco quindi la differenza: dire revisore contabile è generico, mentre il revisore legale è colui che è iscritto al Registro dei revisori legali (art. 2, co. 1 D. Lgs. n. 39/2010; DPR n. 136/1975; artt. 2409-bis e ss. del c.c. e artt. 155 e ss. del TUF.)

Obbligo

I soggetti per legge obbligati alla revisione sono i seguenti:

  • Spa (società per azioni);
  • Qualsiasi ente giuridico a cui partecipa anche un ente locale (regione, provincia, comune);
  • SRL con capitale sociale oltre 120 mila euro;
  • SRL che superano i limiti dimensionali previsti dall’art. 2435-bis c.c. (attivo patrimoniale superiore a 4.400.000 euro, ricavi superiori a 8.800.000 euro, lavoratori subordinati superiori a 50 unità);
  • SRL obbligate a redigere il bilancio consolidato (perché facenti parte di un gruppo di società);
  • SRL che controllano altre aziende a loro volta obbligate alla revisione.

SRL e SPA possono attribuire il controllo dei conti al collegio sindacale, purché all’interno di tale collegio sia presente almeno un revisore legale (quindi iscritto al registro dei revisori legali).

Requisiti

Il MEF detiene il Registro dei revisori legali. Gli iscritti posseggono queste caratteristiche:

1. Persone fisiche

  • Onorabilità (art. 3 co. 1 del D.M. n. 145/2012);
  • Laurea triennale (o specialistica o magistrale) presso facoltà indicate dall’art. 2 del D.M. n.145/2012);
  • Tirocinio di tre anni completato presso altri revisori legali (art. 3 del D.Lgs. n. 39/2010);
  • Superamento di apposito esame (art. 4 del D.Lgs. n. 39/2010).

2. Società di capitali

  • Tutti i membri del Cda o del Cdg posseggono sono onorabili (art. 4 co. 1 del D.M. n. 145/2012);
  • La maggior parte dei membri del Cda o del Cdg è abilitata alla revisione dei conti in UE; se un componente del Cda è una società, il rappresentante persona fisica è abilitato alla revisione in UE;
  • Nelle spa e sapa le azioni sono tutte nominative e non trasferibili mediante girata e il diritto di voto in assemblea ordinaria spetta solo a soggetti abilitati alla revisione in UE.

3. Società di persone con tutti i seguenti requisiti:

  • SS, SNC e SAS, la maggioranza dei soci (non solo numerica ma anche per quote) è abilitata alla revisione dei conti in UE.

Come diventare

Per diventare revisore legale occorrono tutti i requisiti elencati nel precedente paragrafo. Il percorso quindi inizia con la scelta dell’università: è necessaria una laurea in Scienze economiche. Per le lauree ottenute con il vecchio ordinamento, sono idonee le lauree in materie giuridiche o economiche.

Tirocinio ed esame

Dopo la laurea devi svolgere un tirocinio presso lo studio di un revisore oppure presso una società di revisione, per almeno tre anni (D. Lgs. n. 39/2010). Alla pagina del MEF revisione legale trovi tutte le linee guida per lo svolgimento del tirocinio e il successivo superamento dell’esame di abilitazione.

Albo

Una volta superato l’esame, ottieni l’iscrizione al registro e quindi puoi svolgere revisione legale. L’albo si divide in due sezioni:

  • Sezione A, elenca i soggetti che al momento sono impegnati in attività di revisione;
  • Sezione B, elenca i soggetti che al momento non sono impegnati in alcuna revisione e non la svolgono da almeno tre anni.

L’elenco è solamente distintivo tra chi al momento svolge revisione e chi non la svolge; non incide minimamente sull’abilitazione. Inoltre anche se un revisore è già impegnato in altre revisioni non significa che non possa prenderne in carico altre, anzi.

Stipendio

Quanto guadagna. Il revisore contabile può lavorare in qualità di:

  1. Libero professionista, quindi con una sua partita IVA o facendo parte di una società di professionisti. In questo caso non è possibile quantificare il suo guadagno. Come per tutti i liberi professionisti il guadagno dipende dalla mole della clientela, nonché importanza e complessità delle aziende seguite;
  2. Dipendente di una società di revisione. In questo caso ha uno stipendio e una classica busta paga mensile. Un revisore legale senza esperienza, entra in azienda con qualifica “junior” e la sua retribuzione si attesta attorno ai 18.000 euro annui, quindi uno stipendio netto di circa 1.000 euro.

Dopo circa quattro anni, il revisore acquisisce una certa esperienza e solitamente passa a una qualifica “senior” e una retribuzione lorda di circa 36.000 euro annui, quindi uno stipendio mensile di circa 1.800 euro.

Chiaramente le possibilità di carriera non si fermano qui: il revisore potrebbe diventare socio della società di revisione oppure ricoprire ruoli direttivi e quindi la sua retribuzione annua superare i 50.000 euro.

Calcolo compenso

L’INRL (Istituto Nazionale Revisori Legali, D.lgs n. 39/2010) ha predisposto un tariffario criteri e modalità per il calcolo del compenso spettante ai revisori contabili iscritti al registro nazionale. Alle ultime pagine del file c’è anche un fac simile di lettera di conferimento mandato revisione contabile.

Suggerimento

La “Commissione Tariffa” dell’INRL inoltre, si rende disponibile a fornire agli iscritti all’istituto tutte le informazioni per la comprensione del tariffario.

Scarica subito il fascicolo di supporto alla valutazione delle tariffe redatto dall’INRL.

Relazione

Il revisore contabile, al termine della sua attività di revisione, redige una relazione con l’esito del suo lavoro. Di seguito puoi scaricare un fac simile relazione redatta dall’ODCEC di Milano per le seguenti casistiche:

  • Fac simile copertina della relazione;
  • Fac simile relazione con esito positivo e senza commenti;
  • Fac simile relazione con giudizio con rilievi per difformità dalle norme che regolano la redazione del bilancio di esercizio;
  • Fac simile relazione con giudizio con rilievi per difformità a causa di limitazioni incontrate durante l’attività di controllo;
  • Fac simile relazione con giudizio con rilievi a causa di mancanza di elementi di prova;
  • Fac simile relazione con giudizio avverso a causa di difformità dalle norme che regolano la redazione del bilancio di esercizio e i criteri contabili;
  • Fac simile relazione con giudizio impossibile da esprimere a causa di mancanza di importanti elementi di prova;
  • Esempi di copertina e relazione su bilancio consolidato.

Trovi i fac simile in appendice, a partire dalla pagina 89.

Differenza con commercialista

Commercialista e revisore legale sono due titoli distinti. Per essere commercialista bisogna seguire un certo percorso di studi, apposito tirocinio ed infine superare un apposito esame per l’iscrizione all’albo dei commercialisti.

Anche per diventare revisore contabile è necessario seguire uno specifico corso di studi, tirocinio ed esame finale per l’iscrizione all’albo dei revisori (art. 2, co. 6 del D. Lgs. n. 39/2010).

I due albi quindi sono diversi, perché i compiti dei due professionisti sono diversi. Nulla vieta che un revisore sia anche commercialista e un commercialista sia anche revisore, purché appunto siano iscritti nei rispettivi albi.

Meglio commercialista o revisore

Entrambi hanno un ruolo importante nella vita contabile delle società, ma mentre il commercialista di solito si occupa di seguire passo per passo la contabilità del cliente, il revisore ha il compito di verificare la corrispondenza delle scritture contabili alle leggi nazionali e internazionali.

Si tratta di due attività distinte, ma spesso esercitate dallo stesso professionista. Quindi la domanda che ti devi fare è se desideri rimanere esclusivamente commercialista oppure se oltre all’attività di commercialista diventare anche revisore contabile. Una competenza in più può portare maggiori guadagni e soddisfazione, chiaramente a fronte di impegno aggiuntivo per essere sempre aggiornati e preparati.