Se ti mancano degli anni di contributi alla pensione, oppure semplicemente vorresti aggiungere degli anni di contributi per avere una pensione più importante, allora puoi chiedere il riscatto degli anni di laurea: in questo modo l’INPS considera gli anni che hai passato all’università come anni di contribuzione.

In questa guida completa sul riscatto laurea ti spiego cos’è e come funziona, come fare il calcolo del costo da pagare all’INPS, come e a chi presentare la domanda, quando conviene, come farlo anche se sei inoccupato ed infine come dedurre il costo dalla dichiarazione dei redditi.

Cos’è e come funziona

Cosa significa e a cosa serve. Il riscatto della laurea è la possibilità offerta dall’INPS di trasformare in contributi previdenziali i tuoi anni passati all’università. Per esempio, finora hai accumulato 20 anni di contributi. Sei anche laureato e la tua laurea prevedeva un corso di studi di quattro anni: puoi trasformare questi anni di studio in anni di contributi, quindi ai fini pensionistici INPS.

Attenzione

Puoi trasformare in contributi solo gli anni previsti dal corso di studi, quindi senza considerare i tuoi eventuali anni fuori corso. Ad esempio: supponiamo che il tuo corso di laura prevedeva tre anni ma tu per laurearti ne hai messi quattro, cinque, dieci. Puoi comunque riscattare solo tre anni e null’altro.

Chi può farlo

Possono chiedere il riscatto di laurea:

  • Dipendenti pubblici (dipendenti della scuola, insegnanti statali, personale ATA, dipendenti del Comune, delle Forze Armate…);
  • Dipendenti privati (bancari, impiegati dell’editoria, dell’edilizia…);
  • Inoccupati.

Attenzione

Occorre fare una precisazione: l’INPS permette il riscatto di laura non ai disoccupati, ma agli inoccupati ossia coloro che non hanno mai lavorato e quindi non sono mai stati iscritti all’INPS (msg. INPS n. 5529/2009). Per esempio può chiederla un neolaureato prima di iniziare a lavorare.

Puoi chiedere il riscatto degli anni passati per ottenere:

  • Laurea;
  • Diploma universitario;
  • Diploma di specializzazione;
  • Dottorato di ricerca.

Anni fuori corso esclusi. Per chiedere il riscatto della laurea devi aver completato il corso di studi, ossia essere laureato! Se hai passato uno, due, tre, dieci anni all’università ma non hai concluso il percorso, non ti sei laureato, non puoi riscattare un bel nulla.

Calcolo

Supponiamo che tu abbia una laurea da riscattare, con un percorso di studi pari a quattro anni. Per riscattarla devi pagare all’INPS i contributi di quattro anni. In pratica sei tu stesso che paghi quei contributi per te e non un datore di lavoro. Come puoi immaginare, si tratta di un’operazione tutt’altro che abbordabile.

Quando l’INPS deve calcolare l’onere per il riscatto di laurea, tiene conto (art. 1 L. n.335/95):

  • Del tuo metodo di calcolo della pensione (metodo retributivo o contributivo);
  • Della posizione temporale degli anni da riscattare.

Quindi, riassumendo, i metodi di calcolo sono due, a seconda che il periodo da riscattare sia datato:

  • Entro il 1995;
  • Dopo il 1995.

Vediamo entrambi i casi.

1° CASO. Il periodo di studi è antecedente al 31/12/1995. L’INPS calcola il costo del riscatto di laurea in base ai seguenti fattori (art.13 L. 338/62):

  • L’anno di nascita;
  • Sesso;
  • Anni da riscattare;
  • Stipendi degli ultimi anni.

Attenzione

L’INPS usa questo calcolo anche se il periodo da riscattare è posteriore al 1995, ma a una condizione: purché entro il 1995 tu abbia maturato almeno 18 anni di contributi (quindi con sistema retributivo).

Simulazione

Siccome il calcolo tiene conto di tanti fattori (età, sesso, ecc.) una eventuale simulazione di calcolo non sarebbe esaustiva. Ecco comunque alcuni esempi redatti proprio dall’INPS.

Fonte: INPS – Sezione Calcolo onere di riscatto.

2° CASO. Il periodo da riscattare è posteriore, ossia dal 01/01/1996. In questo caso si applica il metodo contributivo e il calcolo dell’onere di riscatto è semplicissimo: per ogni annualità da riscattare devi pagare il 33% della tua retribuzione lorda.

Infatti, in qualità di lavoratore dipendente, paghi un contributo INPS pari al 33% dello stipendio, di cui il 9,19% a tuo carico e il restante 23,81% a carico dell’azienda (ma questo poco importa, perché siccome devi riscattare tu la laurea, deve pagare tutto tu il 33% per gli anni riscattati).

Esempio di calcolo e formula matematica. Sei un lavoratore subordinato laureato con laurea triennale, anni di università dal 1998 al 2001, quindi periodo di riscatto dopo il 1995.

  • RAL pari a 30.000 euro annui lordi
  • -> quindi contributi annuali INPS pari al 33% di 30.000 = 9.900 euro annui.

Se vuoi riscattare la tua laurea devi pagare all’INPS un importo annuale uguale a quello che sta pagando ora il tuo datore di lavoro (precisamente nell’ultimo anno), quindi:

9.900 x 3 anni = 29.700 euro è il costo che devi pagare all’INPS per riscattare la tua laurea, ossia trasformare i tuoi anni di studio in anni di contributi INPS.

Fonte: INPS – Sezione Calcolo onere di riscatto.

Suggerimento

Per informazioni e supporto puoi telefonare l’INPS al numero verde 803.164 se chiami da rete fissa oppure il numero 06.164164 a pagamento se chiami da telefono mobile.

Inoccupati

Come abbiamo visto, per i lavoratori dipendenti il costo del riscatto si calcola in base ai contributi versati. ne consegue che, se una persona non ha mai lavorato però, non può prendere in considerazione i contributi versati in passato, visto che non esistono.

Per questa ragione, per il calcolo del costo riscatto di laurea, l’INPS considera i contributi IVS minimi dovuti da artigiani e commercianti (Circolare INPS n.14/2012). Dunque l’importo annuo da versare è pari a 5.184,3 euro. Ecco di seguito un esempio di calcolo:

Esempio

Anni da riscattare: Quattro.

Importo dovuto all’INPS per riscattarli = 4 * 5.184,3 = 20.737,20 euro.

Attenzione

Il contributo IVS minimo pari a 5.184,3 è quello dovuto da artigiani e commercianti per l’anno 2018. Ogni anno l’INPS pubblica il contributo minimo previsto per artigiani e commercianti. Consulta il sito dell’INPS per conoscere l’improto esatto.

Costo

Riscattare la laurea, come hai visto finora, è una manovra con un costo tutt’altro che irrisorio. Maggiore è il tuo stipendio e maggiore è l’importo da versare all’INPS per ogni anno da riscattare. E anche se non hai alcun contributo (caso inoccupati), devi versare almeno 5.000 euro per anno.

Proprio per questo l’INPS permette di pagare il costo di riscatto:

  • In un’unico importo;
  • Oppure a rate, una rata mensile per 10 anni (o anche meno se lo desideri, la rateizzazione massima è di 10 anni). Fortunatamente, senza interessi.

Gratis

Al momento quella del riscatto di laurea gratis è solo una proposta. Le ipotesi e le proposte sono state tante: concedere il riscatto gratis solo ai laureati più meritevoli, solo a quelli che hanno un reddito inferiore a un certo limite. Al momento però, la proposta rimane tale, quindi nulla di fatto.

Conviene

Lo scopo del riscatto di laurea è quello di aumentare il cumulo dei contributi previdenziali e quindi ottenere una pensione più cospicua. Ti conviene se:

  • Hai raggiunto l’età della pensione ma non hai raggiunto i requisiti contributivi;
  • Sei un laureato che non ha ancora trovato lavoro e non hai alcun contributo INPS maturato (ossia nel periodo intercorrente tra la laurea e la tua prima attività lavorativa). In questo caso infatti devi pagare solo il contributo IVS minimo (leggi paragrafo precedente), pari a circa 5.000 euro annui. Certo, essendo disoccupato dovranno pagarlo i tuoi genitori…

A tutti gli altri conviene fare un’avveduta stima tra onere da pagare e benefici e, a tal proposito, ti invito a leggere la guida Quando conviene il riscatto della laurea.

Domanda

Come farlo. Se hai deciso di riscattare i tuoi anni di studio, devi presentare domanda sul sito INPS. E’ necessario che tu possieda il PIN dispositivo (leggi come richiedere PIN dispositivo INPS). Una volta loggato al sito devi seguire questo percorso:

  1. Clicca su Per tipologia utente;
  2. A questo punto clicca nella sezione dedicata a Cittadino;
  3. Infine clicca sulla sezione dedicata al Riscatto di laurea.

Sempre sul sito INPS puoi controllare lo stato di avanzamento della domanda. In caso di accoglimento, trovi i bollettini di pagamento (MAV) su sito INPS > Portale dei Pagamenti > Riscatti. Da qui puoi stamparli.

Suggerimento

In alternativa puoi ottenere i bollettini in formato cartaceo, chiedendoli al call center INPS al 803164 (raggiungibile da rete fissa, chiamata gratuita) o allo 06164164 (raggiungibile da cellulare, chiamata a pagamento). L’operatore ti invierà i bollettini a casa.

Deducibile

Puoi scaricare dalla dichiarazione dei redditi tutti i contributi INPS pagati per il riscatto laurea, qualunque somma tu abbia pagato (non c’è alcuna soglia di deducibilità). Se non hai pagato tu il riscatto ma lo ha pagato un tuo genitore, quest’ultimo può inserirli nella sua dichiarazione. Chiaramente per fare ciò è necessario che tu sia fiscalmente a suo carico.

Compilazione:

Nel modello 730: Quadro E – Oneri e Spese -> Rigo E8/E10 -> Codice 32.
Nel modello Unico: Quadro RP – Sezione II -> Rigo RP21.

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