Risparmiare sul riscaldamento e gas

Lo scorso inverno è stato davvero intenso e il freddo prolungato ti ha forzato a mantenere il riscaldamento accesso per la maggior parte del tempo. Quando poi sono arrivate le bollette del gas relative a quel periodo è stato un altro duro colpo: 400 euro da pagare comodamente nei successivi 20 giorni dalla ricezione. Che cosa fare?

In questa guida su come risparmiare sul riscaldamento e gas ti fornisco consigli e trucchi da applicare subito per risparmiare, sia nel caso tu abbia un impianto autonomo o una la caldaia centralizzata. Ti spiego come impostare il termostato, ti spiego come cambiare fornitore e come risparmiare sul gas per cucinare.

Impianto autonomo

Se il tuo impianto di riscaldamento domestico é autonomo, puoi gestirlo come meglio credi: accenderlo e spegnere in base alle tue necessità, modificare le temperature, gestirne la manutenzione e le modifiche. Ecco alcuni consigli utili che ti aiuteranno a risparmiare sulla bolletta del gas metano, senza dover patire il freddo.

1. Sistema gli spifferi

Controlla porte e finestre e verifica che non ci siano parti rotte o usurate, che permettono all’aria di entrare. A volte questi spifferi sfuggono alla prima occhiata, ma controllando con attenzione potrai verificare e risolvere subito.

2. Metti un paraspifferi alla porta di casa

Di sera spegni la luce in casa e accendi quella delle scale del tuo palazzo. Se da dentro casa vedi la luce di fuori, allora entra aria in casa. Un po’ di luce va bene, ma la soglia non deve essere alta, per cui metti subito un paraspifferi.

3. Controlla le scatole elettriche

Verifica che la scatola elettrica di casa tua sia stata fissata per bene. Delle volte infatti vengono fissate a casaccio e ci sono degli spifferi, Sistemi con del silicone.

4. Compra una stufetta

Di quelle elettriche e a basso consumo. Mettila nella stanza dove la famiglia si riunisce più spesso. In questo modo, quando é possibile, puoi evitare di accendere il riscaldamento domestico a gas (gpl, metano, a pavimento, ecc.) e tenere accesa solo la stufetta.

5. Usa le pellicole trasparenti per i vetri delle finestre

In commercio esistono delle pellicole trasparenti termoisolanti che si attaccano ai vetri. Sono fatte talmente bene che, con un po’ di attenzione puoi fissarle benissimo e non recare alcun danno estetico alle finestre della tua casa.

Questo ti farà risparmiare circa il 15% della tua bolletta, perchè le finestre rappresentano la fonte più alta di perdita di calore. Le puoi comprare in ferramenta, ma anche online. Per una casa di 100 mq spendi circa 25 euro.

6. Chiudi bene lo sportello della soffitta

Anche se ti sembra che non abbia alcun impatto, lo sportello di accesso della mansarda può non essere ben chiuso. Isolala con un adesivo con lana di roccia. Lo compri a pochi euro in ferramenta.

7. Se hai un camino, mantieni in casa l’aria calda

L’aspetto negativo dei camini é che l’aria calda fuoriesce attraverso il camino stesso. Anche quando la canna fumaria è chiusa, una boccata d’aria calda fugge comunque via. Per bloccare il flusso puoi usare una guaina termoindurente gonfiabile. In questo caso occorre l’intervento di un tecnico specializzato. Chiamane più di uno e chiedi vari preventivi.

8. Vestiti a strati

Quando sei in casa, usa dei maglioni caldi ma vestiti a strati: così potrai coprirti o meno, in maniera più semplice, in base alle tue necessità.

9. Usa lenzuola di flanella

Ce ne sono di molto carine in commercio e mantengono molto caldo il letto.

10. Usa i tappeti

Quest’oggetto di arredamento non solo rende più carina la tua casa, ma aiuta anche a trattenere il calore.

11. Quando c’è sole apri le finestre

Anche di inverno ci sono le belle giornate: approfittane, apri le finestre e fai entrare un po’ di luce in casa!

12. Abbassa il termostato

Non serve tenere alte le temperature del termostato. Meglio una temperatura più bassa ma costante in casa.

13. Acquista un termostato regolabile

In questo modo potrai far accendere i termosifoni solo un’oretta prima che torni a casa, in modo da trovarla già calda e tenerli spenti quando non ci sei.

14. Abbassa la temperatura dell’acqua

Nella maggior parte delle case l’acqua é impostata a una temperatura tale da scottare. Abbassa le temperature agendo sulla tua caldaia.

15. Chiudi le tende al tramonto

In questo momento l’aria fuori inizia a essere più fredda. Le tende aiutano a isolare le stanze.

16. Fai installare doppi vetri

Grazie a questo lavoro potrai risparmiare un bel po’ sulle bollette del riscaldamento. I doppi vetri sono molto importanti per il risparmio energetico.

17. Fai ginnastica!

Quando sei casa cerca di muoverti: fa bene alla salute, ti permette di bruciare calorie e ti riscalda!

18. Bevi tisane calde

Non solo fanno bene, ma riscaldano il tuo corpo e ti donano una sensazione di dolce tepore.

19. Cambia l’aria di casa prima di accendere i riscaldamenti

Prefissa un momento della giornata in cui cambiare l’aria, per evitare di essere costretto a farlo quando fa troppo freddo.

20. Fai una manutenzione regolare del tuo impianto di riscaldamento autonomo

Fai controllare ogni anno il tuo impianto di riscaldamento, affinché tu possa essere sicuro che funziona in maniera ottimale!

Caldaia centralizzata

Secondo la normativa vigente in Italia, il responsabile dell’impianto di riscaldamento centralizzato é l’amministratore: egli deve garantire non solo l’efficienza energetica, il risparmio, ma deve anche rispettare gli orari di accensione previsti nei vari comuni.

Se però hai notato di spendere davvero tanto con il riscaldamento centralizzato, perché magari non sei in casa o per altri motivi, hai due possibilità:

  1. Dotare il condominio di specifici dispositivi di efficienza energetica, in modo da individuare i consumi della singola famiglia e, finalmente, ripartire le spese totali non in maniera eguale, ma in base ai propri reali consumi;
  2. Distaccarti dall’impianto centralizzato. La riforma del condominio prevede anche la possibilità di distaccare i propri termosifoni dal centralizzato, installando a casa tua una caldaia autonoma.

In entrambi i casi occorre comunque parlarne con l’amministratore. Inoltre i costi, soprattutto per quanto riguarda il distacco dal centralizzato, potrebbero essere abbastanza importanti, per cui chiedi il preventivo a vari tecnici e scegli il professionista che ti ispira più fiducia.

Impostazione del termostato

Come risparmiare sulle spese di riscaldamento gestendo al meglio la temperatura impostata sul termostato? Le scuole di pensiero sono due: la prima composta da coloro che accendono il riscaldamento solo al bisogno, la seconda che sostiene sia meglio tenere il riscaldamento autonomo sempre acceso al minimo, in modo da mantenere la temperatura costante.

L’opzione più usata é quella di accendere il riscaldamento a intermittenza, a ore. Per esempio un paio d’ore la mattina appena svegli e un paio d’ore la sera dalle 18 alle 20. Puoi per esempio impostare il termostato a fasce orarie, ossia fare in modo che si accenda un’ora prima della sveglia e un’ora prima del tuo arrivo a casa da lavoro. In realtà accendere il termostato solo per poche ore ha degli svantaggi non indifferenti:

  • La caldaia é costretta a lavorare alla massima potenza perchè la casa é molto fredda e anche le pareti lo sono; i termosifoni scotteranno i consumi schizzeranno in alto;
  • Gli organi interni della caldaia sono molto sfruttati da questi sbalzi, ciò contribuisce a deteriorarla e a generare guasti;
  • Appena accendi il riscaldamento, la casa comunque ci mette almeno un’oretta per scaldarsi.

Invece, tenendo i riscaldamenti sempre accesi al minimo, a una temperatura costante:

  • La casa non sarà mai gelata;
  • La caldaia potrà lavorare con il minimo sforzo alla minima potenza,
  • I termosifoni non scottano;
  • La temperatura é uniforme, costante e i consumi ridotti.

Tipologie di riscaldamento

La cosa più importante da fare se costruisci, compri o ristrutturi una casa, é quella di affidarti a dei professionisti seri ed esperti, che sappiano consigliarti in base alla tue necessità e possano fornirti subito un preventivo per il tuo impianto autonomo.

La alternative sono varie e cambiano in base al tuo budget e all’effetto che desideri ottenere:

1. Riscaldamento a pavimento

Sotto il pavimento viene installato un sistema ad acqua che si riscalda, L’impianto di solito funziona con una caldaia a condensazione o a gas. Ci vuole un po’ di tempo affinché si riscaldi ma anche da spento il calore dura un bel po’.

Ad ogni modo é un tipo di impianto adatto soprattutto a chi desidera mantenerlo sempre acceso e costante. E’ molto importante che il pavimento sia in materiale termoconducibile, quindi un parquet va bene, purché non sia troppo spesso.

2. Riscaldamento a parete e battiscopa

Il funzionamento é lo stesso del sistema a pavimento, ma il vantaggio é che il calore arriva dai lati, per cui é adatto a chi é più sensibile e sente caldo ai piedi e freddo nella parte alta della casa. Essendo però un riscaldamento a parete, per non bloccare il calore é meglio non mettere quadri e mobili ingombranti.

3. Riscaldamento a soffitto

È molto semplice da installare perché basta abbassare il soffitto. Tuttavia, il calore tende a salire verso l’alto, per cui rischi di andare a riscaldare chi abita al piano di sopra e non tanto casa tua. Questo impianto é quindi più adatto per la refrigerazione: l’aria fredda infatti tende a scendere in basso.

4. Radiatori (meglio conosciuti come termosifoni)

È il classico tipo di impianto (anche se le nuove costruzioni stanno usando molto quello a pavimento). C’è una caldaia, una per ogni appartamento se autonomo, o una per tutto il condominio se é centralizzato. Il calore tende a salire in alto e l’effetto non é lo stesso dei pannelli a pavimento o a parete, essendo limitato ai termosifoni.

5. Impianto fotovoltaico

Questo tipo di impianto ha un enorme vantaggio: l’energia la produci da solo. Tuttavia il costo iniziale dell’impianto é piuttosto alto, anche se non di rado ci sono varie convenzioni e riduzioni di cui poter usufruire. E’ l’ideale se abiti in posti dove c’è abbastanza sole, dove quindi sai di poterlo ben sfruttare, perché altrimenti la spesa non vale l’impresa.

Confrontare i fornitori

Un altro aspetto che non devi assolutamente sottovalutare é la scelta del fornitore di gas metano. Grazie al libero mercato puoi scegliere il gestore che preferisci tra tantissimi: Enel, Sorgenia, Eni, Engie, Iren, Estra, A2A, solo per citarne alcuni.

Le tariffe di questi gestori differiscono sensibilmente l’una con l’altra. Alcune poi offrono servizi aggiuntivi, come ad esempio la manutenzione della caldaia.

Grazie a internet poi, fare un confronto tra le offerte dei vari gestori é semplicissimo. Ci sono tantissimi siti di confronto tariffe grazie ai quali, in pochi minuti, puoi sapere il costo del gas e scegliere la compagnia più vantaggiosa per te.

Le modalità di scelta poi, consentono di filtrare i risultati per l’uso che devi fare del gas: se solo per cucinare, solo per il riscaldamento, solo per l’acqua calda oppure alcuni o tutti e tre. In base all’uso che ne fai infatti, i costi potrebbero differire e un gestore essere più conveniente rispetto a un altro.

Gas per cucinare

Non pensare che il risparmio del metano arrivi solo da un uso più efficiente del sistema di riscaldamento. Se hai una cucina a gas devi mettere in atto alcuni accorgimenti per ridurre i consumi anche durante la cottura dei cibi:

  1. Colloca le pentole su fuochi delle dimensioni adeguate.
  2. Scegli pentole con una base spessa, perché così il calore si diffonde meglio;
  3. Mentre cucini, metti il coperchio;
  4. Usa la cottura a vapore a piani, in modo da cucinare più pietanze in un’unica pentola;
  5. Non salare subito l’acqua, perché allunga il tempo per l’ebollizione, salala solo quando inizia a bollire;
  6. Spegni il fuoco prima del termine della cottura e lascia ancora qualche minuto il cibo, per sfruttare il calore residuo; d’altronde la cottura a vapore é anche tra le più salutari.