La tua moto inizia a essere un po’ vecchiotta e stai pensando di comprarne una nuova? Oppure vorresti sostituirla con una più ecologica bicicletta elettrica? Il governo ha varato il Decreto Clima, che prevede un bonus mobilità in caso di smaltimento di auto e moto.

In questa guida completa sulla rottamazione moto ti spiego cos’è e come funziona, a chi spetta, quali sono requisiti e caratteristiche del veicolo da smaltire per ottenerlo, a chi spetta e infine quali sono gli incentivi previsti anche in caso di rottamazione auto.

Cos’è e come funziona

Hai deciso di rottamare la tua moto, il tuo scooter o motorino? Se lo fai entro il 31 dicembre 2021, puoi usufruire del bonus mobilità, meglio conosciuto come bonus rottamazione fino a 500 euro. Purtroppo però, questa misura possono richiederla solo i residenti delle città metropolitane. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta.

Negli ultimi anni è sempre maggiore l’attenzione verso l’ambiente e l’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento, rottamando veicoli ad alta emissione di CO2, con quelli a basso impatto ambientale

Bonus

Innanzitutto non pensare di poter spendere i 500 euro di bonus per comprare una moto nuova, uno scooter, un motorino. Assolutamente no. Il Decreto Legge n. 111/2019, meglio conosciuto come Decreto clima, stabilisce che questo bonus tu possa usarlo solo per comprare:

  • Abbonamenti per mezzi pubblici cittadini o regionali;
  • Biciclette elettriche;
  • Servizi che permettono la condivisione dei mezzi (ad esempio car o bike sharing).

Hai diritto al bonus mobilità se rottami motocicli di:

  • Classe 2;
  • Classe 3.

Purtroppo però il bonus non spetta a tutti, ma solo a chi risiede in zone che superano i livelli di inquinamento stabiliti dall’UE e nello specifico sono le città metropolitane delle seguenti regioni:

  • Lombardia;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Lazio;
  • Veneto;
  • Liguria;
  • Sicilia;
  • Toscana.

A chi spetta

Il bonus mobilità spetta al titolare della moto rottamato, ma può ottenerlo anche un convivente. Il bonus non fa cumulo con i redditi ai fini ISEE. Puoi fare richiesta del bonus entro il 31 dicembre 2021, e il bonus puoi usarlo entro al massimo tre anni dalla data di emissione quindi entro al massimo il 2024.

Esempio

Se rottami la tua moto e chiedi il bonus il 5 aprile 2021, puoi spenderlo entro il 5 aprile 2024.

Le autorità hanno stanziato ben 255 milioni di euro per gli anni dal 2019 al 2024 (in totale, sia per la rottamazione di auto che di moto), quindi oltre tale data niente bonus, a meno di proroghe o nuove disposizioni.

Attenzione

I bonus sono disponibili fino a esaurimento fondi. Ciò significa che non ti spetta sicuramente e di diritto. È vero che i fondi sono molto ingenti, come ti ho detto si tratta di 255 milioni di euro, ma se a un certo punto i fondi esauriscono, non hai diritto più ad alcun bonus.

Auto

Il bonus mobilità vale anche per le auto, ma sale fino a 1.500 euro, mentre per le moto arriva fino a 500 euro come detto finora. Anche nel caso di auto, il bonus mobilità non potrai certo spenderlo per comprare un’auto nuova, ma sempre e soltanto:

  • Abbonamenti su mezzi pubblici cittadini o regionali;
  • Bici elettriche;
  • Servizi che permettono la condivisione dei mezzi (ad esempio car o bike sharing).

Per ciò che concerne la rottamazione di auto, il bonus spetta solo se rottami auto di:

  • Classe 0;
  • Classe 1;
  • Classe 2;
  • Classe 3.

Anche in questo caso, puoi chiedere il bonus entro massimo 31 dicembre 2021 e puoi usarlo entro 3 anni dalla data di emissione. Quindi se per esempio ottieni il bonus il 23 luglio 2020, puoi consumarlo entro il 23 luglio 2023, non oltre.

Come ottenerlo

Per ottenere il bonus devi presentare domanda attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente, il quale predispone un’applicazione ad hoc per la richiesta.

Come già detto nei paragrafi precedenti, il bonus non puoi usarlo per comprare auto o moto nuova, ma solo per comprare mezzi a scarso impatto ambientale (come per esempio una bicicletta elettrica) oppure abbonamenti a mezzi pubblici (trovi l’elenco delle possibili spese nei paragrafi precedenti).

Decreto Clima

Lo scopo del Decreto Clima e, nello specifico, della rottamazione auto e moto, è quello di migliorare i livelli di emissione di CO2 e avere un’aria più pulita. Prima di questa campagna, che durerà fino al 2024, si ricorda quella che fu messa in atto nel 2006 e andata avanti fino al 2009.

La rottamazione aiuterà a svecchiare il settore: auto e moto molto datate sono ancora tante. La maggior parte del parco mezzi contata macchine e moto che hanno almeno 10 anni, non proprio all’ultima tecnologia anche per ciò riguarda l’impatto ambientale.

I veicoli più vecchiotti, non solo hanno un impatto ambientale più forte, ma anche un livello di comfort più basso e, soprattutto, anche un livello di sicurezza che sicuramente non può eguagliare i mezzi più recenti. Da non dimenticare anche che la vecchiaia di un veicolo incide sulla RC Auto/Moto, in quanto il premio assicurativo aumenta rispetto a un mezzo appena immatricolato.

Insomma, motivi per rottamare la tua vecchia auto o moto ce ne sono: purtroppo non potrai usare il bonus mobilità per comprarne una nuova, ma potrai usarlo per altre spese ugualmente importanti.

Scarica il testo definitivo del Decreto Clima dalla Gazzetta Ufficiale.

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