Se hai un debito con l’Agenzia delle Entrate, per esempio hai ricevuto una cartella esattoriale per l’omesso pagamento di IRPEF, IVA oppure contributi INPS, la Legge di Bilancio 2018 ti offre un’interessante possibilità di azzerare il tuo debito, pagandone solo una piccola percentuale.

In questa guida completa su saldo e stralcio cartelle esattoriali Agenzia delle Entrate-Riscossione, ti spiego cos’è e come funziona, chi può aderire e i requisiti richiesti, qual è la percentuale di debito da pagare, le scadenze, come presentare la domanda e con quale modulo. A fondo pagina trovi i link alla Legge di bilancio e al Comunicato stampa dell’AdE-Riscossione.

Cos’è e come funziona

Quando un debitore è in difficoltà economica e quindi non paga quanto dovuto, al creditore si aprono ampie possibilità per far valere i suoi diritti e ottenere ciò che gli spetta. Prima fra tutte, l’esecuzione forzata, ossia l’espropriazione dei beni del debitore, la successiva vendita all’asta e quindi il pagamento dei debiti con il ricavato.

Purtroppo però, non sempre questa scelta è la migliore, vuoi perché il debitore è nullatenente, non ha niente da perdere oppure per una serie di altri motivi. Ecco perché capita sempre più spesso che le parti, debitore e creditore, trovino un accordo.

Accordo che a volte si traduce in un saldo e stralcio, ossia il creditore accetta di ricevere del denaro, una somma inferiore rispetto al debito reale, ma almeno sa di ottenerla e subito, piuttosto che iniziare una costosa, lunga e magari incerta procedura di esecuzione forzata.

In pratica con il saldo e stralcio è un accordo con cui il debitore si impegna a pagare un importo, inferiore rispetto a quanto dovuto, ma in tempi immediati o quasi. Il creditore accetta e libera la controparte definitivamente: così si chiude tutto.

Chi può farlo. Il saldo e stralcio è un accordo che possono fare i privati, le banche, ma anche il fisco. La Legge di bilancio 2019 prevede proprio questo: il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Cartelle esattoriali

La legge di Bilancio ha introdotto una norma che consente di stralciare le cartelle esattoriali pagando solo un importo compreso tra il 16 e il 35%. Non è un condono fiscale, ma un accordo di pace fiscale, volta ad aiutare persone e imprese in reale difficoltà economica.

Esempio

Supponiamo una cartella esattoriale che prevede 9.200 euro di contributi INPS non versati + 1.500 euro di sanzione + 800 euro di interessi. Aderendo al saldo e stralcio non devi più pagare la sanzione (completamente azzerata), ma solo una percentuale del debito + interessi, ossia di 10.000 euro (9.200 + 800), quindi una percentuale compresa tra il 16 e il 35%. In termini assoluti, aderendo allo stralcio paghi tra 1.600 e 3.500 euro, a seconda dei casi che vedremo più avanti.

Requisiti

Chi può aderire. Possono aderire al saldio e stralcio cartelle esattoriali: persone fisiche, imprese e liberi professionisti titolari di partita IVA. Puoi aderire se possiedi una ditta individuale o una partita IVA come autonomo. Le società non sono ammesse allo stralcio.

Inoltre, puoi aderire solo in presenza dei seguenti requisiti:

  • Hai un ISEE familiare non maggiore di 20mila euro;
  • Desideri chiedere lo stralcio di un debito affidato all’agente di riscossione tra il 2000 e il 2017.

Quali debiti

Come detto poc’anzi, puoi chiedere il saldo e stralcio cartelle esattoriali solo se si tratta di debito/i affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia), tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. Inoltre, lo stralcio è ammissibile solo per debiti derivanti da:

  • Omesso versamento di imposte derivanti da dichiarazione dei redditi annuale e dalle attività riferite all’art. 36-bis del DPR 600/73, art. 54-bis del DPR 633/72, n. 633(quindi per esempio IRPEF, IVA, ecc.);
  • Omesso versamento di contributi INPS.

Puoi aderire al saldo e stralcio anche se su quel debito risulta già aperta la procedura di liquidazione ai sensi dell’art. 14-ter L. n. 3/2012 (conosciuta come legge sul sovraindebitamento) oppure la procedura di rottamazione delle cartelle. Chiaramente puoi aderire solo se sussistono tutti i requisiti (debito affidato all’agente di riscossione tra il 2000 e 2017, relativo a omesso pagamento di imposte come sopra e ISEE non superiore di 20 mila euro).

Suggerimento

Se il tuo debito non rientra tra quelli elencati, puoi comunque aderire alla Definizione agevolata 2018 (D.L. 119/2018 – cosiddetta “rottamazione-ter”), sempre per cartelle dal 2000 al 2017. Trovi maggiori info sul sito Agenzia Entrate – Riscossione.

Percentuale

Come ti ho detto nei precedenti paragrafi, aderendo al saldo e stralcio non devi più pagare la sanzione prevista dalla cartella (ottieni uno sconto del 100%), ma solo una percentuale sul debito + interessi, percentuale compresa tra il 16 e il 35% a seconda del tuo ISEE, come da tabella:

Saldo e stralcio
ISEE familiarePercentuale da pagare
Fino a 8.500 euro16% del (debito + interessi)
Da 8.500 a 12.500 euro20% del (debito + interessi)
Da 12.500  a 20 mila euro35% del (debito + interessi)

Suggerimento

Se il tuo ISEE supera i 20 mila euro, puoi comunque usufruire della Definizione agevolata 2018 (D.L. 119/2018 – cosiddetta “rottamazione-ter”), sempre per cartelle dal 2000 al 2017. Trovi maggiori info sul sito Agenzia Entrate – Riscossione.

Esempio calcolo

Esempio 1. Se il tuo ISEE familiare è di 11.000 euro, appartieni alla seconda fascia, ossia puoi ottenere lo stralcio al 20%. Supponiamo una cartella esattoriale dovuta a IVA non versata: debito pari a 9.000 euro + interessi pari a 1.000 euro + sanzione pari a 1.500 euro. La sanzione non la paghi, ma paghi solo il 20% di 10.000 euro (9.000 + 1.000). Per chiudere definitivamente il tuo debito paghi solo 2.000 euro.

Esempio 2. Se il tuo ISEE familiare è di 15.000 euro, appartieni alla terza fascia, ossia puoi ottenere lo stralcio al 35%. Supponiamo una cartella esattoriale dovuta a contributi INPS non versati: debito pari a 4.500 euro + interessi pari a 500 euro + sanzione pari a 800 euro. La sanzione non la paghi, ma paghi solo il 35% di 5.000 euro (4.500 + 500) => Per chiudere definitivamente il tuo debito paghi solo 1.750 euro.

Domanda

Per usufruire del saldo e stralcio cartelle esattoriali devi inoltrare entro il 30 aprile 2019 specifica domanda all’Agenzia delle Entrate:

  • Alla PEC dell’Ufficio regionale preposto;
  • Oppure consegnandola a mano presso gli uffici Agenzia delle Entrate-Riscossione della tua zona. Se abiti in Sicilia puoi inviare il modulo solo via PEC.

A questo punto l’Agenzia può accogliere o rifiutare l’istanza.

Domanda accolta

Entro il 31 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ti invia una comunicazione indicante l’accoglimento della domanda, somma, modalità, scadenza per il pagamento e persino i bollettino delle rate. Tu quindi non devi far altro che pagare gli importi alle date indicate.

In base alla tua domanda, l’Agenzia può farti pagare tutto in unica soluzione, oppure in 5 rate secondo le seguenti scadenze:

RataScadenza
1a -> 35% del debito30/11/2019
2a -> 20% del debito31/03/2020
3a -> 15% del debito30/07/2020
4a -> 15% del debito30/03/2021
Ultima -> 15% del debito30/07/2021

Domanda rifiutata

Entro il 31 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ti invia una comunicazione indicante il mancato accoglimento della domanda e le relative motivazioni. Inoltre, ti comunica anche se rientri nei requisiti per la Definizione Agevolata 2018 (c.d. “rottamazione-ter”) e ti fornisce sin da subito, nella stessa comunicazione,somma, modalità, scadenza per il pagamento e persino i bollettino delle rate.

Modulo Agenzia Entrate

Di seguito puoi scaricare il modello di domanda per aderire allo stralcio e saldo cartelle esattoriali Agenzia Entrate – Riscossione.

Scarica subito il modulo fac simile PDF del modello per aderire al saldo e stralcio cartelle esattoriali.

Compilazione

Nel modello devi indicare:

  • I tuoi dati anagrafici;
  • L’ID delle cartelle esattoriali che intendi stralciare;
  • Attestazione di grave situazione economica comprovata da DSU ai fini ISEE (puoi chiederla in patronato);
  • Scelta di pagamento del debito in unica soluzione o in 5 rate (come spiegato nei paragrafi precedenti).

Scarica subito il testo completo della Legge di Bilancio 2019 n. 145/2018.

Scarica subito il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in merito alla pace fiscale.

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